Grace Metalious.
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I peccati di Peyton Place.
Parte 2.
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Titolo originale: Peyton Place. 1956.
Traduzione di: Adriana Pellegrini.
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2006 Giulio Einaudi Editore, TORINO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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I peccati di Peyton Place.
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PARTE SECONDA.
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CAPITOLO 1.
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Erano passati due anni dalla sera della cerimonia.
Per Allison erano passati molto in fretta. Le materie
pi impegnative della scuola superiore le davano
quello stimolo mentale che le era mancato. Ora accettava
se stessa e il mondo che la circondava pi serenamente
e, pur attraversando ancora periodi di paura e
di risentimento, ne soffriva meno. Un'insaziabile curiosit
si era sviluppata in lei: due anni prima si accontentava
delle risposte dei libri, ma ora tentava di
imparare dalla gente. Faceva domande a tutti quelli che
osava avvicinare e Nellie Cross era la pi comprensiva
tra i suoi interlocutori.
Come mai avete sposato Lucas? le domand Allison
un giorno. Continuate a maledirlo e ne parlate
come se lo odiaste. Allora perch lo avete sposato?
Nellie alz gli occhi dal candelabro d'ottone che stava
lucidando e tacque cos a lungo che chiunque altro
al posto di Allison avrebbe pensato che non avesse sentito
o non volesse rispondere ma nessuna delle ipotesi
era veritiera. Nellie si mostrava comprensiva verso Allison
e Allison aveva imparato a essere paziente con la
difficolt a esprimersi di Nellie.
Mai capito perch l'ho fatto, rispose Nellie infine.
Sposare Lucas, non l'ho mai deciso. Sono cose
che capitano e basta.
Non ci sono cose che succedono e basta, spieg
Allison. La legge della causa e dell'effetto si applica
sempre a tutto e a tutti.
Nellie sorrise e depose il candelabro sulla mensola
del caminetto.
Parli bene, tesoro, proprio bene con tutte quelle
parole difficili eccetera. Sembra musica, ascoltarti.
Allison tent di non prendere un'aria compiaciuta,
ma si sentiva come a scuola, quando riceveva un bel
voto per un tema dal signor Makris. La completa e assoluta
ammirazione di Nellie per lei era la base della loro
amicizia, ma Allison non lo avrebbe mai ammesso.
Diceva di adorare Nellie Cross e basta.
Adesso che ci penso, riprese Nellie, c'era una
ragione perch ho sposato Lucas. Avevo Selena, era
piccola, allora. Sei settimane, aveva. Il mio primo marito,
Curtis Chamberlain, si  fatto ammazzare da un
carico di tronchi. Caduti dall'autocarro e il vecchio
Curt  morto stecchito. Be', eccomi l, con Selena che
doveva nascere e poi  nata e ho conosciuto Lucas. Anche
lui era solo. Sua moglie  morta quando ha avuto
Paul. Allora sembrava una buona idea, sposare Lucas,
voglio dire. Era solo con Paul e io ero sola con Selena.
Ci sta male una donna, da sola, e anche un uomo. E
poi che cosa potevo fare? Non potevo lavorare, con la
bambina appena nata, e poi Lucas mi stava dietro.
Cominci a sogghignare e Allison temette per un attimo
che partisse per la tangente, con un altro argomento,
come faceva spesso, ma Nellie interruppe la cupa
risata e riprese a parlare.
Che idiota, disse, dalla padella alla brace. Lucas
beveva sempre e attaccava briga e correva dietro
alle donne. Stavo peggio di prima.
Ma non lo amavate, domand Allison, almeno
in principio?
Be', Lucas e io non eravamo sposati da molto quando
sono rimasta incinta la prima volta. Ma ho perso il
bambino, aborto spontaneo, ha detto il Dott. Lucas 
uscito e si  ubriacato, diceva che pensavo ancora a
Curt, diceva Lucas, ma non era vero. Be', poi ci sono
rimasta ancora e allora ho avuto Joey e poi a Lucas non
gliene importava pi tanto di Curt. Certi dicono che
bisogna amare un uomo per avere un bambino da lui.
Io non lo so. Forse  quest'amore che dici tu che mi ha
tenuto con Lucas per tanti anni. Potevo lasciarlo. Ho
lavorato sempre e lui beveva quasi tutta la paga, non
sarebbe stato molto diverso.
Ma perch siete rimasta con lui? Perch non siete
scappata, quando vi picchiava e picchiava i ragazzi?
Ma, tesoro, le botte non sono niente. Nellie ridacchi
di nuovo e questa volta le si appannarono gli
occhi. E tutto il resto. L'alcol e le donne. Anche l'alcol
non  poi terribile, se lascia perdere le donne. Potrei
raccontarti certe storie, tesoro... Nellie incroci
le braccia e la sua voce prese un tono cantilenante. Potrei raccontarti certe storie un po' diverse da quelle
che mi racconti tu.
Me le racconti, allora? sussurr Allison. Raccontamele,
di?
Oh, un giorno la pagher, sussurr Nellie nello
stesso tono. La pagher, quel figlio di puttana. La pagano
tutti, quei figli di puttana, tutti quanti.
Allison sospir e si alz: quando Nellie cominciava
a imprecare e borbottare, era inutile parlarle. Andava
avanti cos tutto il giorno, imprecava sottovoce e non
rispondeva pi. Constance MacKenzie diceva spesso
che prima o poi bisognava liberarsi di Nellie Cross, ma
non faceva niente perch Nellie, matta o savia, lavorava
come nessun'altra. Ma non era la svampitaggine
di Nellie o il suo modo di parlare che preoccupavano
Allison, ma quelle esasperanti promesse di rivelazioni,
come un pescatore che getti l'esca, per ritirarla subito,
appena Allison abboccava. Molte volte aveva tentato
di spingerla a continuare, ma costringere Nellie ad aprire
bocca quando non ne aveva voglia, era un'impresa
senza speranza.
Che cosa potresti raccontarmi, Nellie? insisteva
Allison, ma Nellie incrociava le braccia e sogghignava.
Oh, potrei raccontarti certe storie, tesoro... ma
non le raccontava mai e Allison era ancora troppo giovane
per capire che si potesse essere incapaci di sfogare
il proprio dolore. Alzava le spalle e diceva, imbronciata:
Be', va bene, se non volete raccontarmi niente... disse Allison quel giorno. Vado a passeggio e
vi lascio qui sola.
He, he, he, disse Nellie. Quei figli di puttana.
Allison sospir con impazienza e usc di casa.
In quei due anni, Peyton Place non era cambiata affatto,
gli stessi negozi in Elm Street, con gli stessi proprietari.
Uno straniero che fosse tornato in citt dopo
due anni, avrebbe avuto la sensazione di essersene andato
il giorno prima. Era luglio e sulle panche davanti
al tribunale sedevano i vecchi che le consideravano propriet
privata. Uno straniero avrebbe potuto guardarli
e osservare: Ma sono sempre rimasti li, quei vecchi?
Allison camminava per Elm Street nel caldo sole
estivo e i vecchi seduti davanti al tribunale la guardavano
con gli occhi socchiusi.
Ecco Allison MacKenzie.
Gi. Cresciuta molto ultimamente, eh?
Ha ancora da crescere parecchio, prima di raggiungere
sua madre.
Gli uomini ridacchiarono. Era opinione condivisa
da tutta la citt, che Constance MacKenzie avesse un
fisico perfetto e ogni volta che passava davanti al tribunale,
gli uomini esprimevano la loro opinione.
Gran bella donna, quella Constance MacKenzie.
Lo  sempre stata.
Oh, non saprei, disse Clayton Frazier. Un po'
troppo secca, per i miei gusti. Mai piaciute le donne
con gli zigomi sporgenti.
Cristo, e chi guarda gli zigomi?
Gli uomini risero e Clayton Frazier si appoggi al
muro caldo del tribunale.
Ci sono uomini, disse, che ogni tanto si interessano
ad altre cose di una donna, oltre alle tette e al
culo.
Davvero Clayton? Chi per esempio?
Tomas Makris, rispose Clayton Frazier senza un
attimo di esitazione.
Gli uomini risero di nuovo.
Ges, s, dissero. Quel greco arrapato non ci
ha mai visto nient'altro in Connie, a parte il cervello!
Certo, in queste notti calde non fanno altro che
parlare di letteratura e di arte!
Quel grosso greco nero non si  neanche accorto
che Connie  una gran bella bionda, c' da scommetterci!
Clayton Frazier abbass il vecchio cappello di feltro
sugli occhi.
Quello che dite voi non conta proprio niente, disse. Scommetto sei mesi di pensione che Tom non
l'ha mai toccata neanche con un dito! Con un dito
no, ma con il resto del corpo... rispose un altro uomo
sghignazzando.
Esplosero tutti in una risata fragorosa e si volsero a
guardare Allison che scompariva in fondo a Elm Street.
Il Memorial Park era chiazzato di erba bruciata perch
il sole splendeva ininterrottamente da sei settimane.
Gli alti alberi, polverosi e grigiastri, sembravano
paralizzati nell'aria immota, nel frinire delle cicale.
Aspettavano la pioggia con la pazienza dei centenari.
Allison camminava in fretta, accaldata malgrado i pantaloncini
corti e la camicetta senza maniche. La solitudine
le pesava: non era una solitudine che la gente
avrebbe potuto alleviare, perch Kathy Ellesworth le
aveva proposto di andare a nuotare a Meadow Pond e
Allison aveva rifiutato, pensando alla folla di ragazzi
urlanti e schiamazzanti, e l'idea l'aveva disgustata.
Aveva pensato anche al riflesso del sole sull'acqua immobile,
ma aveva detto di no a Kathy. Ora le dispiaceva
perch la calura le pesava sulla testa nuda. Mentre
camminava su per la collina verso il Termine della
strada non c'era altro suono oltre al fruscio dei suoi
passi sulla terra secca e al frinire delle cicale. Allison
aveva la sensazione di essere sola in un mondo bruciato
e secco. Ma c'era un ragazzo immobile, davanti alla
palizzata con le lettere rosse. Allison lasci il sentiero
e si avvicin.
Il ragazzo si volse, non perch Allison avesse fatto
rumore, ma perch sent di non essere pi solo.
Ciao, Allison, disse Norman Page.
Ciao, Norman.
Norman indossava un paio di pantaloncini kaki e le
ginocchia ne uscivano acute e angolose come i gomiti.
Norman era l'unico ragazzo di Peyton Place che portasse
i pantaloncini corti d'estate. Gli altri preferivano
la salopette e scoprivano le gambe soltanto per mettersi in costume da bagno.
Che ci fai quass? domand Norman in tono vago,
come se si fosse svegliato in quel momento.
Quello che ci fai tu, rispose Allison sgarbatamente.
Cerco un posto fresco per starmene un po' in pace.
Il fiume sembra di vetro, da quass.
Allison si appoggi alla palizzata che chiudeva il dirupo.
Sembra che non si muova neanche.
Anche la citt sembra immobile. Sembra un villaggio
giocattolo, con le case di cartone.
Pensavo esattamente la stessa cosa prima che arrivassi.
Pensavo che tutti gli altri fossero morti. E io ero rimasto solo.
Ma anch'io! esclam Allison, voltandosi a guardarlo.
Norman aveva gli occhi fissi davanti a s e un ricciolo
scuro e umido gli si appiccicava sulla fronte; la
pelle, alle tempie, sembrava trasparente. Le labbra ben
disegnate erano socchiuse e le ciglia mandavano una
lieve ombra sulle guance pallide e magre.
Anch'io, ripet Allison e Norman si volt a guardarla.
Una volta credevo che nessuno pensasse quello che
pensavo io, le disse. Ma non  sempre cos, non  vero?
No, rispose Allison e guard a terra. Le loro mani
erano vicine sulla palizzata con le lettere rosse e avevano
una strana aria intima e amica. No, non  sempre
cos. Anch'io lo pensavo e mi dispiaceva. Mi dava
l'impressione di essere strana e diversa da tutti gli altri.
Io credevo di essere il solo a venir quass, disse
Norman. Era il mio segreto e non l'ho mai detto a nessuno.
Anch'io, disse Allison. Non dimenticher mai
il giorno in cui mi hanno detto che non era cos. Ero
furibonda e disperata, come se avessi scoperto qualcuno a spiarmi dalla finestra.
Indignato,  la parola giusta, disse Norman.
Cos mi sono sentito io. Un giorno ho visto Rodney
Harrington e Betty Anderson, quass, e sono corso via piangendo.
Ma c' un posto che nessuno conosce, neanche tu, scommetto.
Dimmelo.
Vieni, ti ci porto.
In fila indiana, attraversarono i boschi. I rami dei
cespugli bassi graffiavano loro le gambe. Si fermavano
ogni tanto a raccogliere i mirtilli. Fecero quattro nodi
agli angoli di un fazzoletto e lo riempirono. Poi raggiunsero
la spianata che sembrava un mare dorato di
ranuncoli. Allison e Norman rimasero immobili nel silenzio,
pieno del canto delle cicale, senza parlare, e
mangiarono i mirtilli.
Norman si chin a raccogliere una manciata di ranuncoli.
Alza il mento, Allison, disse ridendo. Se i fiori
riflettono l'oro sulla tua pelle, vuol dire che ti piace
il burro e che diventerai grassa.
Allison rise e alz la testa. I capelli castani raccolti
in una coda di cavallo si mossero contro la sua schiena.
Aveva la nuca umida.
Va bene, Norman, disse. Dimmi se diventer
grassa.
Norman le mise due dita sotto il mento e si chin a
guardare se i ranuncoli si riflettevano.
No, disse poi. Non credo che diventerai grassa.
Ridevano tutti e due e le dita di Norman indugiarono
sul viso di Allison. Si guardarono a lungo, ridendo,
poi Norman mosse le dita e le appoggi la mano
intera sulla guancia.
Hai le labbra blu per i mirtilli, disse.
Anche tu, rispose Allison senza scostarsi.
La baci dolcemente prendendole il viso tra le mani.
I ranuncoli accarezzarono i loro visi come velluto.
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CAPITOLO 2.
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Il dottor Matthew Swain e Seth Buswell sedevano
nell'ufficio del Peyton Place Times. Il dottore agitava
il cappello di paglia e beveva la speciale mistura
estiva di Seth: gin e succo di pompelmo.
Proprio vero, osserv Seth, trentotto gradi
all'ombra e non c' ombra.
Cristo, smettila di parlare del tempo, disse il dottore.
Ringrazio il cielo che cos poca gente abbia scelto
questo mese per ammalarsi.
Nessuno ha la forza di ammalarsi, disse Seth. Fa
troppo caldo per farsi venire in mente di andare a stendersi
su un lenzuolo di gomma in quel tuo ospedale.
Ges! esclam il dottore, alzandosi a met, mentre
una macchina sfrecciava via in Elm Street. Non
dirlo troppo forte o finir per raccattare col cucchiaino
il giovane Harrington su qualche strada!
Sar colpa di Leslie. Che razza di incosciente, comperare
una macchina da tremila dollari a un ragazzo di
sedici anni!
E se il ragazzo  Rodney Harrington,  ancora peggio.
 totalmente irresponsabile. Forse  un bene che lo
abbiano sbattuto fuori da New Hampton. Leslie pu
tenerlo d'occhio qui in citt, ma ti garantisco che servir a poco.
Non lo sai? domand Seth. Leslie  riuscito a
farlo prendere a Proctor. Come sia riuscito a piazzarlo
in quella scuola, Dio solo lo sa, ma il ragazzo ci va, quest'autunno.
Non ci rester molto. L'ho visto a White River la
settimana scorsa. Aveva la macchina piena di ragazzi;
stavano bevendo. Per poco Leslie non mi faceva fuori,
quando gliel'ho detto. Pensassi ai fatti miei, il ragazzo
deve pur sfogarsi. Sfogarsi a sedici anni. Se ricordo bene
ero un bel po' pi vecchio, quando ho cominciato io.
Quel ragazzo non mi piace affatto, come non mi 
mai piaciuto suo padre.
Due figure passarono davanti alla finestra dell'ufficio
di Seth. La ragazza alz la testa e guard dentro,
salutando con la mano i due uomini, ma il ragazzo era
tanto occupato a guardare lei, che non volse la testa.
Portava un mazzo di ranuncoli e li teneva come se non
sapesse di averli in mano.
Ecco Allison MacKenzie con il piccolo Page, disse
il dottore. Chiss se sua madre sa che  uscito di casa.
 andata a White River. L'ho incontrata mentre tornavo.
Questo spiega perch Norman  per la strada con
una ragazza, disse il dottore. Evelyn dev'essere andata
a White River a consultare John Bixby. Non mi
si  pi avvicinata, da quando le ho detto che l'unico
male di cui soffriva era egoismo e pessimo carattere.
Strano, riprese, dopo una pausa, come l'odio si manifesti
in modi diversi. Guarda le ragazze Page, sane
come cavalli da tiro, tutte e due, e guarda Evelyn, sempre
piena di dolori e di mali.
Ma guarda che cosa ha fatto l'odio per Leslie Harrington.
Odiava il mondo intero e ha deciso di fregarlo.
E ci  riuscito.
Quel ragazzo deve liberarsi di lei prima che sia
troppo tardi, disse il dottore che pensava ancora a
Norman Page. Forse una ragazza carina come Allison
MacKenzie potrebbe compensare l'influenza di Evelyn.
Sei peggio di una vecchia zitella, Matt, disse Seth
ridendo. Vecchia zitella trafficona. Bevi qualche cosa?
Non ti vergogni? domand il dottore tutto il
giorno porgendogli il bicchiere. Startene qui a tracannare
gin?
No, disse Seth senza incertezze. Non mi vergogno
affatto. Alla salute del piccolo Norman Page. Vita
lunga e felice, a meno che Evelyn non se lo mangi
vivo.
Non credo che abbia la forza di resisterle, disse
il dottore. Lei si aspetta troppo da lui, amore, ammirazione,
aiuto finanziario, lealt assoluta e perfino... perfino sesso.
Avanti, il caldo ti ha dato alla testa! Non venirmi
a dire che Evelyn Page va a letto con suo figlio.
Il guaio, Seth, disse il dottore con scherzosa severit,
 che consideri il sesso soltanto un fatto di letto.
Non  sempre cos. Ti dir di un caso che ho avuto
una volta, un ragazzino con il peggior caso di disidratazione
che mai abbia visto. A causa delle troppe
purghe di cui non aveva affatto bisogno. Sesso, tutto
a lettere maiuscole SESSO.
Ges, Matt! esclam Seth con gli occhi sbarrati
da un orrore esagerato. Credi che sia stato questo
a uccidere il povero Oakleigh? Purghe?
Non farmi dire quello che non dico! protest il
dottore. Non ho detto che questo caso avesse a che
fare con Evelyn Page e Norman. E Oakleigh non 
morto di purghe, ma sferzato a morte dalle lingue di
Caroline, Charlotte ed Evelyn Page.
Smetto di rifornirti di gin, disse Seth. Ti rende
troppo serio e fa troppo caldo per essere seri.
Fa anche troppo caldo per essere ubriachi, disse
il dottor Swain alzandosi. Ora devo andare.
Ci vediamo stasera? domand Seth. Vengono
tutti, sar un bel poker.
Verr, disse il dottore. Portati il libretto degli
assegni. Oggi mi sento fortunato.
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CAPITOLO 3.
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...
Selena Cross, dalla vetrina dello Thrifty Corner, vide
passare il dottor Swain. Il cuore prese a martellarle
e la paura si impadron di lei, invadendole tutto il corpo.
Guard terrorizzata l'alta figura nell'abito bianco
che l'aveva sempre trattata con dolcezza.
Aiutatemi, Dott, disse silenziosamente. Dovete aiutarmi,
Dott.
Matt Swain  l'unico uomo che possa portare bene
un abito bianco, disse Constance MacKenzie, accanto
a Selena. Anche se  spiegazzato, non ha mai
l'aria disordinata.
Le dita di Selena strinsero la bottiglia di Coca Cola.
Aspetter ancora un giorno, pens. Un giorno soltanto
e se non succede niente, andr da lui. Aiutatemi
Dott, dir. Dovete aiutarmi.
Selena?
S, signora MacKenzie?
Non stai bene?
Ma no, sto bene, signora.  solo il caldo.
Sei cos pallida.
 il caldo, sto bene.
Oggi c' molta calma. Perch non te ne vai a casa?
Grazie, ma devo vedere Ted alle sei.
Allora va a stenderti per un po'. Non ti ho mai vista
cos pallida.
Va bene, vado a riposare, ma chiamatemi se avete
bisogno di me.
Ti chiamer cara, disse la signora MacKenzie in
tono cos gentile che Selena fu sul punto di piangere.
Se lo sapeste, pensava. Se sapeste che cos'ho, non
sareste tanto gentile con me. Mi direste di levarmi di
mezzo. Oh, Dott, aiutatemi. E se Ted lo sapesse, o i
suoi o la gente?
Selena non si era mai preoccupata delle opinioni di
Peyton Place.
Parlino pure, diceva. Parlano sempre.
Ma ora che le accadeva questa cosa terribile, aveva
paura. Conosceva la citt e le sue molte voci.
Una ragazza nei guai.
Si  messa nei pasticci.
L'hanno messa incinta.
Donnaccia. Sporca donnaccia.
Tipico di quelli delle baracche, visto?
Se non fosse stato per Ted Carter, Selena avrebbe
sfidato tutti e avrebbe domandato: Cosa diavolo volete? Ma amava Ted. Selena, a sedici anni, aveva raggiunto
una maturit che certe donne non riescono a
raggiungere mai. Conosceva la propria mente e il proprio
cuore. Amava Ted Carter e sapeva che l'avrebbe
sempre amato e immaginarne la sofferenza le spezzava
il cuore. Ted con un senso dell'onore innato, con un rigido
autocontrollo che non cedeva mai. Ted che la teneva
stretta e le diceva: No tesoro, non ti far del
male.Ted che si allontanava da lei anche quando
aveva voglia di farlo e che oltre all'amore aveva per lei
rispetto e pazienza. Ne avevano riso.
Noi ragazze dei boschi, abbiamo il sangue caldo.
Non ci vuole pi tanto ancora, diceva Ted. Due
anni. Abbiamo solo sedici anni e tutta la vita per noi.
Ci sposeremo prima che io vada all'universit.
Ti amo, ti amo. Non ho mai amato nessuno al mondo,
soltanto Joey, e ti amo di pi.
Ti voglio cara. Come ti voglio! Non toccarmi. Se
ti mettessi nei guai? Pu accadere, si pu stare attenti,
ma succede lo stesso. Lo sai com' questa citt. Sai
come trattano una ragazza che si mette nei guai. Ricordi,
quando  successo alla sorella di Betty Anderson.
Ha dovuto andarsene. Non riusciva nemmeno a
trovare lavoro.
Oh Dott, supplicava Selena, con la testa appoggiata
alle ginocchia, oh Dott, aiutatemi.
Selena?
Si, signora MacKenzie?
Telefono.
Selena si alz e si pass le dita tremanti sul viso. Poi
and nel negozio.
Pronto?
Oh, tesoro, disse Ted Carter, purtroppo non
posso venire alle sei. Arrivano altri tremila pulcini al
signor Shapiro, devo rimanere ad aiutarlo.
Non importa, Ted, disse Selena. La signora
MacKenzie mi ha lasciata libera per il pomeriggio. Se
non puoi venire, vado a casa.
Il pomeriggio. Il pomeriggio. Vado dal dottore, nel
pomeriggio.
Selena non ascoltava pi quello che Ted le diceva.
Sent il bacio e riattacc. Rimase a fissare la sua mano
bianca sull'apparecchio nero.
Signora MacKenzie, disse poi. Posso davvero
andare?
Certo, cara. Va' a casa e riposati. Hai l'aria molto
stanca.
Grazie, rispose Selena. Andr a casa a dormire
un poco.
Constance MacKenzie guard Selena che si allontanava
lungo Elm Street. Strano, pens, rifiutava di confidarsi.
Negli ultimi due anni, erano diventate tanto
amiche e c'erano pochi argomenti che non discutessero.
Selena era la sola a sapere che Constance avrebbe
sposato Tomas Makris. Constance glielo aveva confidato
in un impeto di gioia, pi di un anno prima. Selena
capiva come Constance dovesse essere molto prudente
a causa di Allison e le aveva dato dei consigli.
Pi aspettate, signora MacKenzie, peggio sar. Allison
ha sempre provato un sentimento molto forte per
il padre. E lo prover sempre. Non credo che aspettare
la fine della scuola superiore risolver qualcosa.
Constance sospir. Tom non capiva come pensasse
di risolvere tutto aspettando che Allison prendesse il
diploma. Aveva un appuntamento con lui, quella sera,
ne avrebbero discusso. Ne discutevano sempre. Se fosse
riuscita a trovare il coraggio di dirgli cos'era successo
con il padre di Allison, se avesse osato raccontargli
tutto. Ma lo amava come soltanto una donna di trentacinque
anni pu amare quando ama per la prima volta,
con tutto il cuore, la mente e il corpo, ma anche con
paura. Constance considerava Tomas la personificazione
di tutto quello che aveva sempre desiderato e aveva
paura di perderlo. Anche lui l'amava e questo rendeva
la situazione ancora pi difficile. Tomas amava la
donna che Constance fingeva di essere: vedova, madre
devota e rispettato membro della comunit. Avrebbe
amato la donna che aveva avuto un amante ed era stata
tanto sciocca da mettere al mondo una figlia bastarda?
Constance, dopo essersi disprezzata per sedici anni,
non riusciva a credere che un uomo potesse amarla
conoscendo la verit. Aveva molte ragioni per non sposare
Tom senza dirgli la verit, tutte ragioni che avevano
a che fare con onore, nobilt e sincerit. E poi era
stanca di portare da sola il suo fardello; desiderava, con
tutte le forze, dividerne il peso con qualcuno. E pi di
ogni altra cosa, aveva bisogno di abbandonarsi, di smetterla
di dover fingere tutto il tempo.
Constance MacKenzie, quasi infelice quanto lo era
stata due anni prima, and nella stanzetta dietro il negozio
e si vers un bicchiere di t freddo.
Selena Cross camminava nel caldo sole del pomeriggio.
Quando raggiunse Chestnut Street, le parve che
da ogni finestra un paio d'occhi la seguisse e indovinasse
il suo segreto.
Una ragazza nei guai, dicevano gli occhi. Una ragazza
nei pasticci. Non una brava ragazza, ma una ragazza
cattiva. Non il genere di ragazza per Ted Carter.
Selena correva quasi, lungo il vialetto inumidito da
due spruzzatori che giravano lentamente in mezzo al
prato. Sal gli scalini tra le due colonne della casa del
dottore. Matthew Swain venne ad aprire.
Per l'amor di Dio, Selena, disse, guardando per
un attimo il viso bianco di lei, entra. Fa un caldo bestiale.
Ma appena entrata nell'atrio fresco, Selena cominci
a battere i denti. Il dottore la guard attentamente.
Vieni in ufficio, le disse.
Un collega aveva detto che lo studio del dottor
Swain somigliava ben poco a uno studio medico ed era
vero, perch il dottore usava una parte di quello che un
tempo era stato un salotto. Lo aveva diviso a met con
dei paraventi pieghevoli e dall'altro lato teneva l'ambulatorio.
I pavimenti delle due sezioni erano sempre
rimasti gli stessi, da quando avevano costruito la casa,
e rappresentavano la disperazione di Isobel Crosby.
Non basta che il dottore si faccia venire in casa
mezza citt, si lamentava Isobel, quando potrebbe
permettersi uno studio, ma pavimenti di legno! Immaginate
un po', pavimenti di legno che non si possono
pulire con uno straccio bagnato!
Selena sedette lentamente sulla sedia accanto alla
scrivania.
Calmati, Selena, disse il dottore, di qualsiasi cosa
si tratti, ti sentirai meglio quando me l'avrai detta.
Sono incinta, disse Selena e si morse il labbro.
Non aveva avuto intenzione di dirlo a bruciapelo.
E che cosa te lo fa credere? domand il dottore.
Due mesi e mezzo senza mestruazioni, disse Selena
e si torse le mani, perch non aveva avuto intenzione
di dire neanche questo.
Vieni nell'altra stanza, disse il dottor Swain. Vediamo quello che si pu vedere.
Le mani del dottore erano fresche sulla sua pelle rovente.
Selena pregava silenziosamente.
Aiutatemi, Dott. Dovete aiutarmi.
Di chi ? domand il dottore quando tornarono
nell'ufficio
Questa era la parte peggiore, una parte che aveva ripetuto
tante volte, in modo da poterlo dire senza far
inorridire il dottore.
Non posso dirlo, rispose Selena.
Sciocchezze! rugg il dottore e Selena cap di
aver sbagliato. Che razza di idiozie sono? Non sei la
prima ragazza al mondo che deve sposarsi e neanche in
questa citt. Di chi ? Avanti, sputa il rospo. Del giovane
Carter?
No, rispose Selena e chin la testa. I capelli scuri
si mossero dolcemente ai due lati del viso.
Non mentire! grid il dottor Swain. Ho visto
come ti guarda quel ragazzo. E una cosa normale.
Avanti, non mentire, Selena.
Non mento, rispose la ragazza e un attimo dopo,
perdette il controllo e cominci a gridare: Non
mento, se fosse di Ted sarei la donna pi felice del mondo.
Ma non  suo! Dott, aiutatemi! La sua voce divenne
un sussurro. Dott, una volta mi avete detto di
venire da voi, se avevo bisogno di aiuto. Sono qui,
Dott, e ho bisogno d'aiuto. Dovete aiutarmi.
Che vuol dire aiutarti? domand il dottore con
voce quasi dolce. Come posso aiutarti?
Datemi qualcosa, disse Selena, qualcosa per liberarmene.
Non c' niente che potrebbe aiutarti, ormai, Selena.
Dimmi chi  il responsabile. Forse potr aiutarti.
Potresti sposarlo e separarti dopo che  nato il bambino.
Selena strinse le labbra. E gi sposato.
Selena, disse il dottor Swain pi gentilmente che
pot. Selena ormai non posso darti niente che ti aiuti
a liberartene. Ci sarebbe solo l'aborto ma la legge lo
proibisce. Ho fatto molte cose nella mia vita, ma non
ho mai contravvenuto alla legge, il dottore si chin
in avanti e le prese le mani tra le sue. Selena, dimmi
di chi  e far in modo che affronti la sua responsabilit.
Dovr occuparsi di te e provvedere al bambino.
Posso fare in modo che nessuno lo sappia. Potresti andartene
per un po', fino a che nasce il bambino. Chiunque
sia stato, dovr pagare, per l'ospedale e per la convalescenza.
Dimmi chi  Selena. Dimmelo e far di tutto
per aiutarti.
Mio padre, disse Selena Cross. Alz la testa e
guard Matthew Swain negli occhi. Il mio padrigno, disse e strapp le mani da quelle di lui. Cadde a terra
e batt i pugni sul pavimento.  stato Lucas, url, Lucas, Lucas.
...
.
...
CAPITOLO 4.
...
.
...
Quella sera il dottor Swain telefon a Seth Buswell
per dirgli che non sarebbe potuto andare a giocare a poker.
Che ti succede, Matt? domand Seth. La nostra
conversazione ti ha portato sfortuna? Qualcuno si  ammalato?
No, rispose il dottore, ma ho qualcosa da sistemare
all'ospedale, e devo farlo stasera.
Niente grane amministrative, spero, disse Seth
ridendo. Ho sentito dire che quelli delle tasse sono
dei fetenti.
No, Seth. Niente a che fare con l'amministrazione, la risata del dottore suon forzata, ma far bene
a stare attento o avr presto la polizia federale alle calcagna.
Certo, Matt, sta' attento. Be', mi spiace che tu non possa venire. Ci vediamo domani.
A presto, disse il dottor Swain e riattacc. Selena
Cross era ancora in casa del dottore: giaceva al buio,
in una camera del piano di sopra, con un panno umido sulla fronte.
Resta qui, le aveva detto il dottore. Resta a letto
e quando ti sentirai un po' meglio, vedremo che cosa si pu fare.
Non c' niente da fare, aveva risposto Selena e
aveva vomitato nel catino che il dottore sosteneva davanti a lei.
Mettiti tranquilla. Devo scendere gi per un po'.
Il dottore scese e and direttamente nella sala da
pranzo, apr l'armadio e si vers una buona dose di whisky.
Gin, whisky, ragazze a letto al piano di sopra, meglio
starci attento, si disse stancamente. Se non sto
attento, mi far una reputazione di un vecchio libertino
che non  pi il medico di un tempo.
Port il secondo bicchiere nel soggiorno e sedette
sul divano di broccato, davanti al caminetto.
Che cosa farai, Matthew Swain? Hai blaterato a
vanvera per anni. E adesso che cosa farai, adesso che
 venuto il momento di mettere in pratica le tue teorie?
Nulla di pi importante della vita, eh Matt? Che
cos' quello che stai pensando di fare, se non la distruzione
di quello che hai sempre definito cos importante?
Il dottor Swain vuot il bicchiere per la seconda volta.
Era abbastanza onesto da rendersi conto che la battaglia
che stava combattendo con se stesso gli avrebbe
lasciato un segno per tutta la vita. Sapeva che qualsiasi
fosse la decisione, si sarebbe sempre domandato se
era quella giusta. Non aveva mai infranto nessuna legge
in vita sua, a parte qualche partita a poker con gli
amici in uno Stato in cui era proibito il gioco d'azzardo.
Non sarebbe un'eccezione, Matthew, si disse. Il
poker da Seth  contro le leggi di questo Stato, quindi
hai gi infranto la legge prima d'ora.
Ma non nel mio lavoro, protest un'altra parte della
sua mente. Mai nel mio lavoro.
No, non nel tuo lavoro. Le regole sono regole e hai
sempre obbedito. Non avrai intenzione di incominciare
a disobbedire adesso; alla tua et? Le regole sono regole.
E le eccezioni alla regola?
Non ci sono eccezioni nel tuo mestiere, dottore. Devi
denunciare la sifilide, avvertire la polizia se ti portano
un ferito d'arma da fuoco e isolare gli infetti.
Niente eccezioni, Matt.
Ma se quel bambino nasce, roviner per sempre la
vita di Selena.
Non sono fatti tuoi, Matthew. Va' alla polizia. Fa
in modo che quel Lucas venga consegnato alla giustizia.
Ma non toccare Selena Cross.
Ha soltanto sedici anni. Sta per cominciare a vivere.
Sarebbe rovinata.
Potresti ucciderla.
Che sciocchezze. Lo far all'ospedale, con tutte le
precauzioni.
Sei pazzo? All'ospedale? Sei completamente impazzito?
Potrei farlo senza che nessuno se ne accorga. Stanotte.
L'ospedale  quasi vuoto. Non ci sono ammalati,
questo mese.
All'ospedale? Sei pazzo? Sei completamente pazzo?
S, maledizione, s. E di chi  quell'ospedale? Chi lo
ha costruito, sistemato e tenuto in piedi se non io?
Che vuoi dire, il tuo ospedale? L'ospedale appartiene
alla comunit che tu devi servire nel miglior modo
possibile. Lo dice lo Stato, lo dice il paese e quel giuramento
che hai fatto tanti anni fa, pi di quanto non
ti faccia piacere ricordare. Il tuo ospedale! Uhm! Devi
essere pazzo.
Matthew Swain lanci il bicchiere vuoto contro il
caminetto. Si ruppe con fragore e le schegge di cristallo volarono da tutte le parti.
S, maledizione, sono pazzo, disse il dottore ad
alta voce. Usc a passi decisi dalla stanza e sal le scale.
Ma la voce silenziosa lo perseguitava.
Hai perduto, Matthew Swain, diceva. Hai perduto.
Morte, malattie veneree e religione, in quest'ordine,
eh? Non osare mai pi aprir bocca. Hai deciso di tua
spontanea volont di causare la morte, invece di proteggere
la vita come hai giurato di fare.
Ti senti meglio, Selena? domand il dottore entrando
nella camera buia.
Oh, Dott, rispose guardandolo con occhi cerchiati
di viola, oh, Dott, vorrei morire.
Avanti, le disse in tono allegro, ci penso io a
rimetterti a nuovo.
Va' all'inferno, disse alla voce silenziosa. Proteggo
la vita, questa vita, quella di Selena Cross.
Stammi a sentire, Selena, disse il dottor Swain,
stammi bene a sentire. Ecco che cosa faremo.
Un'ora dopo, Constance MacKenzie, passando davanti
all'ospedale nella macchina che Tomas Makris
aveva comperato in primavera, vide le luci accese nella
grande finestra di vetro opaco della sala operatoria.
Dev'essere successo qualcosa, disse. C' la luce
accesa in sala operatoria. Qualcuno sta male.
Ecco perch adoro Peyton Place, disse Tom sorridendo.
Nessuno pu avere un mal di pancia senza
che la citt intera si domandi chi, perch, quando e dove.
Constance gli fece una smorfia. Grand'uomo delle
grandi citt.
Che si approfitta della figlia del fattore, concluse
Tom, prendendole la mano e baciandogliela.
Constance sospir soddisfatta e si adagi sui cuscini.
L'indomani non doveva andare ad aprire il negozio,
perch Selena aveva promesso di farlo per lei. Allison
passava il weekend da Kathy Ellesworth. Constance
andava a pranzo con l'uomo che amava, in una
cittadina a venti chilometri di distanza, lontano dagli
occhi indiscreti.
Perch sospiri? domand Tom.
Sono tanto felice, rispose Constance e appoggi
la guancia sulla spalla di lui.
Sigaretta?
Grazie.
Ne accese due e gliene pass una. Nel breve lampo
dell'accendino, Constance vide l'arco del sopracciglio e
la perfetta linea greca del naso. Aveva le labbra piene,
ma non troppo, e il mento abbastanza pronunciato.
S, disse, la testa di un'antica moneta greca.
Mi piace, quando mi fai i complimenti.
Davvero?
Quand'era insieme con lui, si sentiva serena come
non lo era mai stata. L'aveva aspettata tanto questa serenit,
ma ormai faceva parte di lei. Aveva quasi dimenticato
di aver avuto paura di lui al punto di star
male.
Che hai? domand Tom, che capiva sempre
quando Constance pensava a lui o a qualcosa che riguardava
loro due.
Pensavo alla prima volta che sei venuto a casa mia.
Pi di due anni fa, la sera del ballo di primavera.
Rise e le baci di nuovo la mano. Oh, non pensarci.
Comincia a pensare a quello che hai voglia di
mangiare. Oggi  venerd, avranno del pesce. Ci metti
sempre tanto a decidere e siamo quasi arrivati.
Va bene, rispose Constance, mi concentrer
sul merluzzo, ostriche e aragoste e star a vedere quello che succede.
Pass il braccio sotto quello di lui e ricord un altro
momento.
Circa tre mesi dopo quella prima sera, doveva essere
agosto, Allison era a un campeggio estivo, al lago
Winnipesaukee. Era sabato sera e faceva caldo. Constance
lavorava al bilancio del negozio e, nonostante le
finestre aperte, non c'era un filo di vento. Il suono del
campanello la fece sobbalzare; tanto che la penna le
cadde di mano e macchi la pagina bianca.
Accidenti, mormor allacciandosi la vestaglia. Accidenti a tutti.
And ad aprire la porta e si trov di fronte Tomas
Makris. Salve, andiamo a fare il bagno.
Dopo il ballo di primavera era andato a trovarla cinque
o sei volte ed erano andati a cena fuori una volta
sola. La metteva a disagio in modo incomprensibile.
Constance non voleva vederlo.
Ma che faccia tosta! esclam con ira. Che idea,
venire a casa mia alle undici e mezzo con delle proposte
assurde!
Se avete intenzione di maltrattarmi, disse Tom
con calma, fatemi almeno entrare. Che cosa penseranno
i vicini?
Lo sa il cielo che cosa stanno gi pensando. Capitate
qui senz'essere invitato ogni volta che vi viene in
mente!
Ogni volta che mi viene in mente? domand
Tom in tono incredulo. Sono stato qui sei volte in tre
mesi.
Constance dovette ridere. Avete ragione. Ma mi
sono spaventata, ho lasciato cadere la penna e ho macchiato
il libro mastro.
Indecente! Le macchie sul libro mastro, voglio dire.
Constance si irrigid e lui dovette sentirlo. Perch
parl in fretta.
Prendete il costume e andiamo a fare il bagno.
Siete pazzo. Prima di tutto non c' che Meadow
Pond ed  sempre pieno di adolescenti innamorati.
Il cielo non permetta che noi due andiamo dove
sono gli innamorati. Ho qui fuori una macchina che
penso di comperare e c' un lago a dieci chilometri da
qui. Proviamo la mia futura automobile.
Signor Makris...
Tom, non ho nessuna intenzione di uscire con voi
a quest'ora. Devo lavorare,  tardi, sono le undici e
mezzo passate...
 scandaloso, interruppe Tom, facendo schioccare
la lingua e scuotendo la testa. Sentite, avete lavorato
tutto il giorno. Domani  domenica e non dovete
alzarvi presto. Vostra figlia  via e non c' ragione
che restiate in casa. Non avete nessun'altra scusa, a
meno che non mi detestiate. Ma dovete dirlo. Prendete
il costume da bagno e andiamo.
Quello che era pi sorprendente, pensava Constance
a due anni di distanza, non era il fatto che Tom avesse
parlato cos, ma il fatto che lei gli avesse obbedito.
Va bene, disse, esasperata dalla sua insistenza.
Va bene!
Indoss il costume da bagno in camera da letto. Si
ferm un attimo, cogliendo la propria immagine nello
specchio.
Che cosa sto facendo? si domand.
Qualcosa che ho voglia di fare, tanto per cambiare,
le rispose l'immagine nello specchio.
Allacci le spalline del costume, indoss un abitino
di cotone e un paio di sandali e corse gi nell'ingresso
dove Tomas Makris la attendeva impaziente.
Avete chiuso la porta?
Questa  un'altra cosa che dovrete imparare, rispose
Constance. Se chiudete a chiave la porta a Peyton Place,
la gente penser che avete qualcosa da nascondere.
Capisco. Me ne sarei dovuto rendere conto. Ed 
per questo che non tirano mai le tende del soggiorno?
Vi piace questa macchina?
Mica male. Non  nuova, vero?
Le Chevrolet sono come il buon vino, migliorano
con l'et. Davvero, me lo ha detto quello che vuole vendermela.
Al lago non c'era nessuno, forse a causa dell'ora tarda,
ma Tom le spieg poi che si trattava della loro miracolosa
fortuna. Quando Tom spense il motore e i fari,
il silenzio e l'immobilit intorno divennero quasi irreali.
Come arriviamo alla spiaggia? sussurr Constance.
Perch sussurrate? disse Tom con voce normale,
spaventandola. Ho una pila.
Oh! Constance si domand se i primi momenti
al buio, in una macchina, fossero imbarazzanti per tutti
come lo erano per lei.
Andiamo, disse Tom prendendola per mano.
Era la prima volta che la toccava e Constance sent
la sua presa sulla mano, sul polso, lungo tutto il braccio.
Entrarono in acqua insieme. Quando gli occhi di
Constance si furono abituati all'oscurit, vide Tomas
Makris al suo fianco, massiccio, nudo dalla vita in su,
con qualcosa di maligno nel suo aspetto. Con un muto
grido di paura si gett nell'acqua, allontanandosi in
fretta da lui.
Oh Dio, pensava, perch sono venuta? Come far a
tornare a casa? Perch non ci sono rimasta a casa?
Nuot fino all'esaurimento, tremando di freddo e di
paura. Quando si avvicin alla spiaggia per tornare a
riva, lo vide, fermo ad aspettarla. Non si mosse per aiutarla
n le offr l'asciugamano che teneva in mano. Constance
tolse la cuffia, scuotendo i capelli per scioglierli.
Che freddo, vero? disse con una risatina forzata.
Slacciati il costume da bagno, ordin Tom. Voglio
sentire il tuo seno contro di me, quando ti bacio.
Due anni dopo, seduta accanto a Tom Makris, Constance
rabbrivid proprio come quella notte.
Non pensarci, disse Tom gentilmente. Quel
periodo ormai  passato. Ora siamo insieme e ci capiamo.
No, cara, ripet perch Constance rabbrividiva
ancora. Non pensarci.
Scosse la testa e gli afferr il braccio, ma non poteva
non pensarci. Cinque minuti prima, erano passati
davanti a quel luogo e Constance ricordava tutti i particolari.
Rimase immobile come una statua, con la mano tra
i capelli. Tom non parl pi, ma vedendo che Constance
non si muoveva, le and accanto e le slacci le
spalline del costume da bagno. Un gesto rapido e Constance
era nuda fino alla cintola. L'afferr senza guardarla,
baciandola con ferocia, come se sperasse di risvegliarla
con il dolore, se non riusciva altrimenti. Le
teneva le mani tra i capelli e i due pollici sotto il mento
e Constance non poteva muovere la testa. Le ginocchia
cedettero sotto di lei e lui la baciava ancora,
tenendola ritta, con le mani tra i capelli. Poi allontan
le labbra la prese in braccio e la caric in macchina.
Constance era ancora raggomitolata sul sedile, mezza
nuda, quando l'automobile si ferm davanti a casa.
Senza una parola, la port fuori della macchina, incapace
di emettere suono. Entr nel soggiorno, accese
la luce e la lasci cadere sul divano.
La luce, ansim Constance. Spegnete la luce.
Tom and a spegnerla. Dov' la tua stanza? Quella
in fondo al corridoio, rispose Constance battendo
i denti, ma non ha nessuna importanza perch non la
vedrete mai. Uscite di qui, fuori di casa mia!
La port per il corridoio buio, su per le scale, e apr
la porta della camera da letto con un calcio.
Vi far arrestare, balbett Constance, vi far
arrestare per assalto, violenza...
Allora Tom la schiaffeggi duramente con il dorso
della mano.
Non aprir bocca. Tieni la bocca chiusa e basta.
Si chin su di lei, strappandole di dosso il costume
ancora bagnato e nel buio Constance sent che si toglieva
i pantaloni.
Ora, disse Tom. Ora.
Fu come un incubo dal quale non riusciva a svegliarsi,
fino a che, quando l'oscurit cominci a tingersi
di grigio, Constance prov la prima fiamma rossa di un
vergognoso piacere che la sollevava, la sollevava, la sollevava
e la lasciava ricadere nel nulla.
Questi ricordi rattristavano Constance: si vergognava
dell'unica disperata domanda di quella notte.
Hai chiuso la porta a chiave?
E Tom, ridendo, aveva risposto con la bocca contro il
seno di lei. S, non preoccuparti, l'ho chiusa a chiave.
Guardandolo in quel momento, mentre si allontanavano
rapidamente da Peyton Place, Constance si domandava
se conoscesse quell'uomo.
Che cosa? domand lui leggendole di nuovo nel
pensiero.
Pensavo che, dopo due anni, non ti conosco affatto.
Tom rise e svolt nel vialetto che portava al ristorante.
Quando l'aiut a scendere dalla macchina, le sollev
il viso e la baci dolcemente.
Ti amo. Che altro vuoi sapere?
Constance sorrise. Niente che abbia importanza.
Molto pi tardi, quando tornarono a Peyton Place,
Constance non guard neanche l'ospedale buio. Ma
quando Tom ferm la macchina davanti alla casa, vide
Anita Titus che l'aspettava ed ebbe la premonizione di
una disgrazia.
Il telefono ha suonato tutta la sera, disse Anita,
che stava nella casa accanto e aveva la stessa linea telefonica.
 tutta la sera che vi chiamano dall'ospedale.
Allison! grid Constance.  successo qualcosa
ad Allison!
Corse per il vialetto, dimenticando nella macchina
borsa e guanti, lasciando che Tom si occupasse di Anita.
Tom rimase a guardare pensoso la donna che rientrava
in casa per ascoltare la telefonata di Constance.
Cristo, pens irato, non conosco dieci persone in
questa maledetta citt che non abbiano bisogno di una
buona lavanda alle loro maledette anime nere.
Quando entr in casa, Constance stava parlando con
l'ospedale.
Oh, grazie, grazie, diceva sollevata. Si, grazie
di avermi telefonato.
Che cosa succede? domand Tom accendendo
due sigarette.
Selena Cross, disse Constance. Il dottor Swain
ha dovuto operarla d'urgenza d'appendicite. Selena mi
ha fatto avvertire che non potr venire al negozio domani.
Ha pensato al negozio in un momento simile!
...
.
...
CAPITOLO 5.
...
.
...
Selena Cross dormiva. L'infermiera Mary Kelley
chiuse la porta e si allontan silenziosa sui grandi piedi
calzati di bianco che parevano incapaci di tanto silenzio.
Sedette alla scrivania sul pianerottolo del secondo
piano, si aggiust nervosa la cuffia e sospir, adattando
i fianchi alla sedia. Allarg un po' le cosce. D'estate,
quando faceva molto caldo, erano sempre umide
all'interno e la pelle irritata. Non riusciva a trovare sollievo
in nessun modo, n con del borotalco, polvere
d'amido o pomata all'ossido di zinco. Soffriva e il suo
malumore aumentava. E adesso, oltre al turno di notte
e al calore di luglio e alle cosce che le dolevano come
bruciate dal fuoco a ogni passo, si trovava costretta ad
affrontare il codice dell'etica professionale per la prima
volta in vita sua. Mary Kelley aveva studiato seriamente,
conosceva a fondo l'etica di cui tanto parlavano
romanzi e film e le infermiere nelle loro stanze.
Che cosa faresti, usavano domandarsi a vicenda
nel buio, se vedessi che un dottore commette uno
sbaglio in sala operatoria? Un errore che causasse la
morte del paziente?
Non lo direi mai, si assicuravano a vicenda.
Dopo tutto, chiunque pu commettere un errore. Se
un falegname o uno stagnino commette un errore, nessuno
lo rovina. Anche un dottore pu sbagliare. Perch
dovrebbe essere rovinato, disprezzato o condannato?
Le infermiere non parlano, dicevano, e vedono
errori ogni giorno, ma tengono la bocca chiusa. 
una questione di etica.
Mary Kelley, seduta a gambe larghe alla scrivania,
si guardava le mani, grosse quadrate e nude nella luce
fioca dell'ospedale di Peyton Place.
Non si fermava mai l, pensava, la nobile discussione
sull'etica professionale.
Ma, e se non fosse un errore? si domandavano
a vicenda. Se un dottore fosse ubriaco o facesse qualcosa
di proposito?
E se fosse tua madre? Se l'uccidesse per metter fine
alle sofferenze di una malattia incurabile?
Se il dottore avesse una figlia e questa figlia avesse
un figlio illegittimo e il dottore lo lasciasse morire
durante il parto?
Non parlerei, dicevano solennemente. Dei dottori
non si parla.  una questione di etica.
Mary Kelley si mosse e allarg le gambe quanto glielo permetteva la larghezza della scrivania. In teoria, andava
benissimo, a parlare si fa presto: non costa niente
dire quello che vuoi far credere agli altri. Mary pens
se non come la tolleranza. Come quando si dice che
i neri valgono quanto i bianchi. Si dice che non dovrebbe
esistere una discriminazione tra neri e bianchi
e che se capitasse di innamorarsi di un nero, lo si sposerebbe.
Ma che cosa avreste risposto se un bel nero,
nero e grande e grosso fosse venuto a chiedere di uscire
con lui? A parole,  facile dichiarare che, innamorata
di un protestante, lo sposeresti anche se rifiutasse
di cambiare religione, anzi lo ameresti di pi perch ha
il coraggio delle proprie opinioni. Lo sposeresti, nonostante
l'opposizione dei genitori e della chiesa e sapresti
cavartela con intelligenza in un matrimonio misto.
Era facile dirle queste cose, perch da pi di cent'anni
non c'era stato un solo nero a Peyton Place e non si
usciva con ragazzi che non fossero cattolici. Dicevi che
avresti saputo come cavartela, con un dottore amorale,
ma quando capitava davvero, che cosa facevi? si domand
Mary Kelley e nascose il viso nelle larghe mani
quadrate.
Pens per un attimo di andare diritta da padre
O'Brien e di confessargli il peccato al quale aveva partecipato
quella notte. Le sembrava di vedere la larga
faccia bluastra del prete, i piccoli occhi neri, taglienti
come coltelli. E se le avesse rifiutato l'assoluzione? E
se avesse detto: Consegna questo dottore alle mani
della legge, perch soltanto cos puoi mondare la tua
anima? Mary Kelley immagin il viso del dottor
Swain, il bel viso buono e le mani che aveva paragonato
a quelle di Cristo per la loro delicatezza. Non aveva
potuto impedirselo perch il dottore non le aveva
dato la possibilit di scegliere.
Preparala, disse indicando Selena Cross. Le
dobbiamo togliere l'appendice.
Le cosce le dolevano, era di pessimo umore e si era
risentita, come sempre, del linguaggio poco professionale
del dottor Swain. Quando poteva farne a meno,
il Dott non usava mai le misteriose parole della medicina.
Mary Kelley si sent piena di ribellione.
E l'assistente? domand. L'anestesista? E un'altra
infermiera? Era sola per il turno di notte, nell'ospedale
quasi vuoto. E anche se c'erano soltanto tre ammalati,
era giusto lasciarli soli mentre aiutava il Dott? E
se il telefono suonava e non c'era nessuno a rispondere?
E se arrivava qualcuno e non c'era nessuno a riceverlo?
Non andava bene, disse Mary Kelley al dottore,
se arrivasse un caso urgente.
Maledizione! rugg il Dott. Chiudi il becco e
fa quello che ti dico!
Mary non si spaventava mai quando il Dott faceva
la voce grossa. Era fatto cos e una brava infermiera
non se la doveva prendere, come non gli avrebbe mai
detto quello che doveva fare in sala operatoria. Ma
tent di dirglielo, mentre Selena Cross dormiva sul tavolo.
Dott, sussurr. Che cosa state facendo?
Si raddrizz a guardarla con gli occhi azzurri scintillanti
d'ira al di sopra della maschera.
Le tolgo l'appendice, rispose freddamente. Lo
capisci Mary? Rimuovo un'appendice cos compromessa
che avrebbe potuto forarsi se avessi aspettato
anche poche ore. Capisci, Mary?
Mary abbass gli occhi, non voleva leggergli in viso
il dolore che cercava di mascherare con l'ira. Poi pens
che, in quel momento, le offriva la possibilit di scegliere.
Avrebbe potuto dire di no, che non capiva,
avrebbe potuto correre fuori della sala operatoria e telefonare
a Buck McCracken, lo sceriffo. Ma non lo fece.
S, dottore, disse. Capisco, e si domand come
mai avesse sempre pensato che soltanto i cattolici
condannassero l'aborto. Non doveva essere cos perch
il Dott, protestante, aveva gli occhi pieni di sofferenza,
mentre le sue mani agivano.
Aveva sempre creduto che fosse protestante. Non
seguiva nessuna religione e padre O'Brien le aveva fatto
credere che i protestanti si allontanassero dalla chiesa
e finissero per non aver pi nessuna religione. Un
cattolico, si diceva Mary, non avrebbe mai compiuto
quello spaventoso atto; era scossa, terrorizzata e nauseata
come una qualsiasi brava cattolica lo sarebbe stata
in quelle circostanze. Ma sotto queste reazioni, come
un serpente velenoso strisciante tra l'erba, correva
un filo di peccaminosa fierezza. Il Dott aveva scelto
lei. Tra tutte le infermiere, Lucy Ellesworth, Geraldine
Dunbar o quelle che venivano da White River ad
aiutare quando l'ospedale era sovraccarico, aveva scelto
Mary Kelley. Avrebbe potuto lasciarla al turno di
notte e chiamare qualcun'altra, ma aveva scelto lei e,
peccato o no, Mary provava un'oscura felicit.
Il Dott poteva renderla complice nel peggiore dei delitti,
ma non mentiva e non la costringeva a mentire:
alla fine, dopo aver terminato l'altra faccenda, tolse
l'appendice di Selena Cross. Anche se era l'appendice
pi bella e sana che Mary Kelley avesse mai visto, il
Dott l'aveva tolta lo stesso.
La pi schifosa appendicectomia che abbia mai fatto,
le disse dopo. Ripulisci, Mary. Ripulisci molto
bene.
E Mary ripul tutto. Mentre i pazienti dormivano
tranquilli, ringrazi il Fato, come una criminale incallita,
per la fenomenale fortuna che aveva concesso a lei
e al Dott. Pul la sala operatoria come le aveva detto di
fare il Dott, pul tutto con cura, sistem tutto alla perfezione.
Mary Kelley si contorse sulla sedia e infil una mano
sotto la gonna. Tir gi la sottoveste e la infil tra
le cosce sudate e irritate.
Il tessuto assorbiva in parte il sudore. Cos andava
meglio. Quando il telefono suon, era quasi allegra.
Oh s, signora MacKenzie, disse. S, vi ho telefonato
un paio di volte. Anita mi ha detto che eravate
uscita e l'ho pregata di dirvi di telefonarmi. Oh,
ma no, signora MacKenzie, non  Allison,  Selena.
Appendicite, operata d'urgenza. Oh, s, rischiava di forarsi.
Ora sta bene. Dorme come una bambina.
Soltanto quando ebbe riattaccato, Mary Kelley si rese
conto di aver fatto il passo decisivo sulla questione
dell'etica. Aveva scelto, dando l'informazione falsa. Con
un gesto deciso, prese il romanzo giallo che aveva iniziato
la sera prima. Si costrinse a concentrarsi sulla pagina
stampata, sperando che la sua mente si assorbisse in quello che i suoi occhi leggevano. Avrebbe avuto tutto il tempo
di pensare al peccato, a padre O'Brien e a Dio.
...
.
...
CAPITOLO 6.
...
.
...
Il dottor Matthew Swain parcheggi la macchina sul
bordo della strada, davanti alla baracca dei Cross e
and rapidamente verso la porta. Vi batt sopra con
violenza, come per sfogare fisicamente l'ira che aveva
in s.
Entrate, grid Lucas dall'interno. Volete buttar
gi quella maledetta porta?
Matthew Swain apparve sulla soglia, alto, vestito di
bianco e sembrava pi grande di quanto non fosse. Lucas,
seduto al tavolo, indossava soltanto una salopette
tutta macchiata. Il materasso di peli neri che gli si arricciavano
sul petto sembrava un nido di insetti e la
pelle luccicava di sudore. Stava facendo un solitario
con le carte e aveva una bottiglia di birra mezzo vuota
a fianco. Lucas guard il dottor Swain e sorrise. Labbra
e fronte si mossero contemporaneamente, ma gli
occhi rimasero cupi e pieni di sospetto.
Sbagliato strada, Dott, disse. Nessuno vi ha
chiamato.
A queste parole il dottore si mise a sudare. La camicia
divenne fradicia in pochi secondi e il sudore gli
gocciol gi per la schiena. Nessuno vi ha chiamato,
Dott. Le parole gli ricordarono la piccola Selena, sola
nella notte, che proteggeva il fratellino Joey dai pugni
dell'uomo che gli stava davanti.
Selena  all'ospedale, disse con voce roca, appena
fu in grado di controllare l'ira.
Selena? domand Lucas. Biascicava le parole e
il dottore cap che Lucas aveva bevuto tutto il giorno.
E perch  in ospedale?
Era incinta, disse. Ha avuto un aborto spontaneo
nel pomeriggio.
Per un attimo il sorriso di Lucas trem.
Incinta? domand, cercando di mettere dell'indignazione
nella voce. Incinta, eh? Maledetta puttanella.
La sistemo io. Le dar una mano di botte che
non se la scorder per un pezzo. Gliel'avevo detto che
si sarebbe cacciata nei guai a forza di farsi ronzare intorno
da quel Carter. Gliel'ho detto, ma non voleva
ascoltare. Be', la sistemo io, la puttanella. Quando
l'avr sistemata, allora si che mi ascolter.
Miserabile bastardo, disse il dottore con voce
tremante. Miserabile bugiardo figlio di puttana.
Andateci piano, Dott, disse Lucas alzandosi in
piedi. Nessuno pu chiamare Lucas Cross figlio di
puttana e per giunta in casa sua. Neanche un gran fetente
di dottore come voi.
Matthew Swain avanz verso Lucas. Vacci piano
tu, disse. Sei tu che devi andarci piano, figlio di
puttana. Era tuo, il bambino di Selena e lo sappiamo
tutti e due.
Lucas croll a sedere sulla sedia. Posso provarlo,
Lucas, continu il dottore, mentendo di proposito e
usando il proprio sapere come non l'aveva mai usato in
vita sua. Per spaventare un ignorante. Ho abbastanza
prove da farti mettere in prigione per il resto della
tua vita.
Il sudore gocciolava dal viso di Lucas e l'odore saliva
dall'uomo a ondate calde. Non avete nessuna prova,
Dott, protest. Non l'ho mai toccata. Mai sfiorata
neanche con una mano.
Ho le prove, Lucas. Ne ho quante ne voglio. E tanto
per mettere tutto bene in chiaro, voglio che tu firmi
questa dichiarazione. L'ho preparata prima di venir
via dall'ospedale. E una confessione e devi firmarla.
Se non lo fai, ci penser Buck McCracken a
convincerti, nel sotterraneo della prigione, con il manganello.
Non l'ho mai toccata, insistette Lucas. E non
firmo un bel niente. Che cosa avete contro di me,
Dott? Non vi ho mai fatto niente. Perch venite qui e
mi trattate cos? Vi ho mai fatto qualcosa di male?
Il dottore si appoggi al tavolo, chinandosi verso
l'uomo seduto che si guardava cupo le braccia conserte.
Matthew Swain sapeva che si trattava del figlio di
Lucas. Ne era certo, come non lo era mai stato in vita
sua. La sicurezza della propria convinzione poteva bastargli,
ma qualcosa di perverso lo costringeva a continuare.
Lucas Cross aveva commesso un delitto cos vicino
all'incesto che il confine era quasi invisibile. Quella
certezza poteva bastare, il dottore sapeva di poter
costringere Lucas a firmare la confessione, ma qualcosa
lo spingeva a continuare, a insultare Lucas, fino a
costringerlo ad ammettere di aver generato il feto
nell'utero di Selena.
Forse non andr da Buck, disse il dottore sottovoce.
No, non ci andr, diramer un allarme per la
citt. Andr da tutti i padri di Peyton Place e dir quello che hai fatto, Lucas. Dir che le loro figlie non sono
sicure finch sei libero. Verranno a cercarti, Lucas,
ti daranno la caccia come a un animale pericoloso e selvaggio.
Ma non ti spareranno. Si interruppe e guard
l'uomo che aveva di fronte. Lo sai da quanto tempo
non abbiamo un linciaggio in questa citt, Lucas?
Gli occhi dell'uomo si frugavano attorno, pieni di
disperazione, come se cercasse uno scampo alla voce
implacabile che gli martellava alle orecchie.
 passato tanto tempo, Lucas, che nessuno se lo
ricorda bene. Ma un uomo indignato sa sempre come
si fa un linciaggio. I padri di questa citt lo sapranno,
Lucas. Forse non molto bene, da farti crepare al primo
tentativo, ma dopo un po' ce la faranno.
Aspett un attimo, ma Lucas non sollev la testa.
Fissava immobile i peli umidi degli avambracci e l'odore
del sudore che saliva dalla sua pelle era irrancidito
da quello della paura. Il dottore si volse per andarsene,
ma il gemito di Lucas lo ferm.
Per l'amore del cielo, Dott, disse Lucas. Un momento.
Il dottore si volt a guardarlo.
Sono stato io, Dott, firmer quella carta. Datemela.
E sarebbe dovuto bastare. La certezza, la confessione,
sarebbero dovute bastargli, ma non bastavano.
Matthew Swain voleva schiacciarlo, umiliarlo, calpestarlo
sotto i talloni, finirlo e spezzarlo. Guardava il cumulo
di macerie di trent'anni di onorata professione,
vedeva il viso onesto e cattolico di Mary Kelley oscurato
dalla coscienza del crimine commesso. Vedeva la
massa rossa e gelatinosa del feto non nato di Selena che
avrebbe potuto nascere e vivere una vita e guardava Lucas
Cross. Voleva infliggergli dolore, un dolore cos acuto
e sottile da dissolvere la propria sofferenza, ma sapeva
come fosse inutile. Lucas non avrebbe provato n
dolore, n vergogna, n rimorso, perch non sentiva di
aver commesso nulla di tanto atroce da non poter essere
cancellato e dimenticato. Lucas Cross pagava i conti
e badava ai fatti suoi. Dagli altri pretendeva solo che
facessero altrettanto. Prima di parlare, Matthew Swain
sapeva gi che Lucas avrebbe trovato delle scuse, poi
avrebbe domandato comprensione, ma non poteva impedirsi
di parlare n di sperare di riuscire a rigirare il
coltello in una piaga che Lucas non aveva.
Quando  cominciato, Lucas? domand con una
voce che non era la sua. Quante volte lo hai fatto, Lucas?
L'uomo lo guard e nei suoi occhi non c'era che paura.
Ges, Dott, disse all'uomo dai folli occhi azzurri
che non conosceva. Cosa volete? Ve l'ho detto che sono stato io, no?
Per quanto tempo, Lucas? ripet il dottore. Un anno? Due anni? Cinque?
Un paio, rispose Lucas in un sussurro. Ero
ubriaco, Dott, non sapevo quello che facevo.
Il cervello del dottore registr automaticamente la
prima scusa di Lucas. Ero ubriaco. Non sapevo quello
che facevo. Era la scusa standard per uomini come Lucas,
quando picchiavano, rubavano o violentavano una bambina.
Era vergine, quando hai cominciato, vero Lucas? domand il dottore con quella strana voce.
Ero ubriaco, ripet Lucas. Davvero, Dott. Ero
ubriaco. Non sapevo quello che facevo. E poi non era
mia figlia. Non era mia, era di Nellie.
Il dottor Swain afferr Lucas per i capelli e li torse
tra le dita finch la testa di Lucas balz all'indietro di scatto.
Senti, figlio di puttana, disse furibondo. Questo
non  uno sbaglio sul lavoro, non servono le scuse
che eri ubriaco. E quello che facevi, lo sapevi benissimo,
a ogni istante. Smettila di essere un porco per un
attimo della tua schifosa, lurida, perversa esistenza, e ammetti che lo sapevi.
Lucas ansim mentre le dita del dottore gli torcevano
i capelli. S, disse, lo sapevo. L'ho vista un
giorno ed era quasi una donna. Non so che cosa m' preso.
Il dottore lasci andare i capelli di Lucas, prese un
fazzoletto pulito dalla tasca e ripul la mano con cura.
Ecco la seconda scusa standard: non so che cosa mi abbia
preso, ma qualsiasi cosa sia, io non c'entro. E successo
e non potevo farci niente. Oh Cristo, preg il dottor
Swain, Cristo, impediscimi di ucciderlo.
Non so quante volte  stato, disse Lucas con voce
spessa. Un paio di volte, forse tre, ero mezzo ubriaco
e non me ne fregava niente. Gli occhi gli si appannarono
al ricordo lascivo. Selena  una selvaggia.
Lo  sempre stata. La picchiavo, cos non resisteva pi.
Il dottor Swain sent la nausea salirgli alla gola. Lucas
si leccava le labbra aride. Non  vero, pensava. Non
 vero, un uomo non pu violentare una bambina e ricordarlo
come uno dei pi bei momenti della sua vita.
Non pu essere vero. Non ci credo, come non credo
che la Crocifissione sia stata una trovata pubblicitaria
o che lo scopo della vita sia la morte. Non  vero.
 carina, Selena, continu Lucas in tono sognante.
Ha il pi bel paio di tette che mai abbia visto
e le punte erano sempre scure e dure. La prima volta
l'ho legata, ma non occorreva perch non era sveglia.
Certo che era vergine, certo, era cos solida che
mi ha fatto male per due settimane. Quasi non potevo
lavorare, tanto mi faceva male.
Le scuse che non sarebbero bastate erano finite e
Lucas ora chiedeva comprensione. Non potevo quasi
lavorare, tanto mi faceva male. Lucas aveva pronunciato
quelle parole in un gemito doloroso, come se si
aspettasse la compassione del dottore. Che guaio,
aspettava di sentirsi dire, che guaio che tu non abbia
quasi potuto lavorare per due settimane, dopo aver violentato la tua figliastra vergine.
Oh Cristo, pens il dottore, stringendo i pugni e sentendo
che il sudore ricominciava a scorrergli per la
schiena. Oh Cristo, impediscimi di ucciderlo.
 proprio carina Selena, disse Lucas.
Il dottor Swain sentiva l'ansito del proprio respiro.
Lucas tacque e ci fu silenzio. Il dottore lottava contro
l'impulso di afferrarlo per il collo e di strangolarlo. Gli
ci volle molto tempo per controllare l'ira e la nausea
che lo tormentavano, come sempre accade quando ci si
accorge di quanto sottile pu essere in un uomo lo strato di civilt.
Poi sent di poter parlare.
Lucas, ti do tempo fino a domani a mezzogiorno
per andartene. Vattene di qui. Non voglio pi vederti in citt.
Ma cosa dite, dottore, andarmene? grid Lucas,
terrorizzato dalla perfidia di un uomo al quale non aveva
mai fatto un torto. Cosa, andarmene di qui? Ma
non so dove andare, Dott.  casa mia, lo  sempre stata.
Dove andr, Dott?
Diritto all'inferno, disse il dottore. Ma se non
ci vai subito, va' dove ti pare. Ma vattene, vattene da Peyton Place.
Ma non voglio andarmene, Dott, gemette Lucas Non so dove andare!
Se ti vedo ancora qui domani, Lucas, ti sguinzaglio
dietro tutta la citt. Vattene, sta' alla larga e non
tentare di tornare. N la settimana prossima n l'anno
prossimo. Neanche quando sar morto, perch metter
le prove in un posto sicuro. In citt, sapranno che cosa farne di te, se osi tornare.
Lucas Cross si mise a piangere. Lasci cadere la testa
tra le braccia e singhiozz per l'ingiustizia di quella persecuzione.
Ma cosa vi ho fatto, Dott? grid. Non vi ho
fatto niente. Come faccio ad andarmene se non so dove andare?
Selena non poteva andarsene, questo ti piaceva,
vero? Adesso la situazione  cambiata e ti fa male, eh?
Parlo seriamente, Lucas. Non aspettare che sorga il sole di domani.
Matthew Swain si sentiva vecchio, vecchio come il
mondo, e stanco. Si avvi verso la porta della baracca,
con le spalle chine. La confessione di Lucas pesava nella
tasca e le parole di Lucas erano come una piaga sulla
sua anima. Provava un'indicibile stanchezza e aveva
un sapore amaro in bocca.
Se ce la faccio ad arrivare a casa, pensava. Se riesco
ad arrivare a casa, faccio un bagno caldo. Per strigliarmi
di dosso tutta questa sporcizia e poi bere qualcosa.
Se solo potessi andare a dormire stasera e risvegliarmi
domani, per ritrovare Peyton Place pulita e bella
com'era ieri. Se riesco ad arrivare a casa.
Fece per aprire la porta della baracca, quando un lungo
gemito ininterrotto lo ferm. Si volse, spaventato,
e, mentre si voltava, sapeva di aver commesso un'altra
distruzione. Scrut nel buio, oltre il cerchio di luce
dell'unica lampadina e vide il letto matrimoniale, contro
la parete di fondo. Nellie Cross emetteva quel lamento
ininterrotto e il suo corpo si contorceva come nell'angoscia del travaglio.
...
.
...
CAPITOLO 7.
...
.
...
Ted Carter, con la lingua tra i denti, tent ancora
una volta di piegare la carta attorno alla scatola di caramelle
che voleva avvolgere. Malgrado tutti i suoi sforzi
gli angoli saltavano sempre fuori e il pacco prendeva
un'aria disordinata, sembrava incartato da un bambino.
Sua madre lo aveva guardato molte volte, ma non
si era offerta di aiutarlo. Continuava a lavare i piatti e
a fissare la finestrella sopra il secchiaio. Il padre di Ted
sedeva nel soggiorno e voltava rumorosamente le pagine
del giornale, ma non parlava.
Da quando Ted aveva cominciato a uscire con Selena
Cross, due anni prima, in casa Carter era nata
un'ostile tensione che non era diminuita col tempo. Roberta
e Harmon Carter non avevano affrontato il problema
di Selena con la sorridente comprensione che gli
altri genitori dimostravano nei confronti di un adolescente
innamorato.
Roberta Carter agit le mani nella schiuma dei piatti
e pens che in Ted non c'era mai stato nulla di innocente.
Un tempo se ne compiaceva. Era stata felice
perch Ted aveva parlato e camminato prima dei suoi
coetanei. Era stata felice, quando gli insegnanti gli facevano
i complimenti per la sua intelligenza, per la sua
capacit di imparare, per la sua maturit. Era stata orgogliosa
di lui, perch aveva imparato a nuotare a sei
anni, a sciare a sette e a giocare a baseball a otto. Aveva
contemplato con stupore il ragazzo robusto, perch
tanto lei quanto Harmon erano magri, piccoli, e con la
soddisfazione di aver compiuto un buon lavoro. Non
poteva non sentirsi fiera di Ted: alto e solido e sano.
Aveva i denti perfetti, la pelle intatta e una vista dieci
decimi. Era gentile, premuroso, non alzava mai la
voce e non perdeva quasi mai la pazienza. Si dedicava
a ogni impresa con un'energia e una precisione rare in
un ragazzo di sedici anni. Perfino il signor Shapiro, proprietario
dell'allevamento di polli dove Ted lavorava
d'estate, che aveva la reputazione di uomo difficile, lodava
la seriet e l'abilit di Ted.
Un bravo ragazzo, Ted, diceva a Roberta. Un
gran bravo ragazzo. Lavora gi come un uomo.
Le faceva piacere sentirselo dire, ma poi aveva capito
che la maturit di Ted le toglieva ogni speranza
che l'amore del figlio per Selena Cross fosse una passione
infantile e passeggera.
Quando Roberta e Harmon Carter si erano resi conto
di come Selena non fosse pi solo un problema, ma
un fatto stabilito, non avevano avuto la forza di rassegnarsi.
Se ci fossero riusciti, la tensione che li amareggiava
sarebbe cessata e nella loro casa sarebbe tornata
un'atmosfera serena. Volevano che Ted fosse il bambino
che non era mai stato, con i mutamenti d'umore
e di stati d'animo di un bambino. Consideravano una
disgrazia il fatto che il loro ragazzo uscisse con una ragazza
delle baracche, la figliastra di un boscaiolo ubriacone,
della stessa carne e dello stesso sangue di Nellie
Cross, una stracciona mezza pazza.
Che cosa fai, Ted? domand Roberta a suo figlio,
pur sapendo benissimo quello che il ragazzo stava
facendo.
Incarto una scatola di caramelle per Selena, rispose
Ted.
Oh? fece Roberta una sillaba sola, in tono ascendente,
ma riusc a esprimere un feroce sarcasmo e una
risata beffarda.
Oh? ripet, ma Ted non aggiunse nulla a quello
che aveva gi detto e Roberta sent l'ira arrossarle il
collo.
 ancora all'ospedale, no? domand, cercando
di metterci dentro tutto il suo disprezzo per quelli che
rimanevano in ospedale pi di una settimana, dopo
un'operazione cos da poco come quella dell'appendicite.
S, rispose Ted.
Harmon Carter, nel soggiorno, scosse il giornale.
Bene, disse Roberta, e quanto intende rimanerci,
a occupare un letto che potrebbe servire a qualcuno veramente
ammalato?
Fino a che il dottor Swain non le permette di uscire,
immagino, rispose seccamente Ted.
Theodore!
S, pap?
Parla gentilmente, quando ti rivolgi a tua madre.
Non sono stato scortese, disse Ted. Ho risposto
alla sua domanda.
 il tono, Ted, intervenne sua madre. E un tono
che non mi piace affatto.
Quante sciocchezze, disse Harmon dal soggiorno.
Correr fuori ogni sera, per andare a trovare quella
ragazzetta.
Selena non  una ragazzetta, disse Ted, e lo
sai. Harmon lo sapeva, ma il fatto che Ted glielo dicesse
lo rendeva furibondo.
Maledizione, grid, comparendo sulla porta tra
la cucina e il soggiorno, ti ho gi detto di parlare come
si deve. Va' in camera tua e restaci, fino a che non
avrai imparato a controllarti.
Ted fin di confezionare il pacco senza rispondere.
Hai sentito quello che ti ha detto tuo padre? domand
Roberta. Ti ha detto di andare nella tua stanza.
La tua amichetta dovr sopravvivere senza vederti,
stasera.
Ted si alz, slacci i pantaloni, vi infil dentro la camicia
e non parl.
Hai sentito? url Harmon.
S, pap, rispose Ted prendendo la scatola di caramelle.
Ti ho sentito.
E allora? Harmon parlava in tono pieno di minaccia.
E allora?
Ted apr la porta sul cortile. 'notte, pap, disse.
'notte mamma.
Quando la porta si fu richiusa alle sue spalle, Roberta
e Harmon Carter si guardarono in silenzio. Poi
Roberta si allontan dal lavandino, sedette e si mise a
piangere. Harmon lanci a terra il giornale e si colp il
palmo di una mano con un pugno.
Insolente, insolente! grid.
Dopo tutto quello che abbiamo fatto per lui, gemette
Roberta, come milioni di madri prima di lei. Dopo tutto quello che gli abbiamo dato. Tutto. Una
buona educazione, una bella casa, tutto!
E l'universit, in futuro, disse Harmon continuando
la litania. Un'occasione da rendere felice
qualsiasi altro ragazzo.
Harmon Carter aveva smesso di studiare dopo le medie
per andare a lavorare ai Cumberland Mills. La possibilit
di andare all'universit gli sembrava qualcosa
di meraviglioso.
Non ho nessuna intenzione di sudare sangue in
fabbrica per mandarlo all'universit, se si comporta in
questo modo.
Harmon Carter non sudava sangue in fabbrica. Teneva
i libri contabili e gli capitava di sudare un poco
solo quando una delle giovani segretarie si chinava sulla
sua scrivania per domandargli qualche chiarimento.
N doveva preoccuparsi del denaro per l'universit. Il
denaro era in banca da quando Ted era nato. Anzi, da
prima che Harmon sposasse Roberta.
Ha avuto tutto, grid Roberta strofinando le
mani bagnate sul grembiule.
Questo, in un certo senso, era vero. Bench i Carter
non vivessero in Chestnut Street, convinti che sarebbe
stata un'ostentazione per l'amministrazione della
fabbrica vivere nella stessa strada in cui viveva Leslie
Harrington, avevano per una bella casa in una
ottima zona, in Maple Street, che veniva subito dopo
Chestnut Street nella graduatoria, a due isolati di distanza
dalle scuole. Casa Carter era grande, ben arredata,
ben riscaldata d'inverno e bene ombreggiata
d'estate, e ben tenuta. Veniva riverniciata ogni tre anni
e Kenny Stearns si occupava del giardino che la circondava.
Oltre alla bella casa, Ted aveva anche begli
abiti e una costosa attrezzatura sportiva. Sarebbe
andato all'universit e aveva gi a sua disposizione i
fondi necessari per aprire uno studio legale dopo la laurea.
In cambio di tutto ci, i suoi genitori non gli chiedevano
altro che devozione e lealt assolute e completa
obbedienza.
Non gli ho mai chiesto niente, disse Roberta soffiandosi
il naso. Non ho neanche voluto del denaro,
quando si  messo a lavorare e ha insistito per darmi
una parte del suo stipendio. Non gli ho mai chiesto
niente, solo di lasciar perdere Selena Cross e non si degna
neanche di rispondermi. Dopo tutto quello che abbiamo
fatto per lui.
Tutto quello che Roberta e Harmon facevano per
Ted, lo avevano sempre fatto per loro stessi prima che
Ted nascesse. Per molto tempo, a Peyton Place tutti
parlavano di quello che facevano Roberta e Harmon
Carter e anche adesso, dopo tanti anni, c'era ancora
chi se lo ricordava.
Era stata una lunga e faticosa lotta per salire. C'erano
voluti tempo e sacrifici, per ottenere la casa di Maple
Street, il conto in banca, una bella macchina, una
pelliccia per Roberta e l'orologio d'oro per Harmon.
Molti operai lavoravano tutta la vita, senza riuscire a
procurarsi neanche una parte di quello che Roberta e
Harmon erano riusciti a ottenere prima dei trent'anni.
Roberta Carter aveva diciassette anni e si chiamava
Bobbie Welch, l'anno in cui Harmon Carter, diciottenne,
aveva concepito il grande piano. Harmon lavorava
come fattorino alle Cumberland Mills, fin da
quando aveva lasciato la scuola, a quindici anni. Bobbie
lavorava come segretaria e donna delle pulizie per
il dottor Jerrold Quimby. In quello stesso anno, il dottor
Matthew Swain era diventato interno al Mary Hitchcock
Hospital di Hanover. Il giovane Swain, come
lo chiamavano allora, avrebbe sostituito il vecchio dottor
Quimby, finito l'internato, perch Quimby aveva
allora settantaquattro anni e aveva bisogno di un assistente.
Bobbie e Harmon si vedevano spesso, a quel tempo,
e tutti pensavano che si sarebbero sposati appena Harmon
fosse stato promosso impiegato alle Cumberland Mills.
I due giovani andavano a passeggio o sedevano sul
portico dei Welsh, perch Harmon non aveva denaro
per passatempi pi costosi. Parlavano dei rispettivi lavori
e Harmon spesso rideva, perch il vecchio dottor
Quimby considerava Bobbie indispensabile. Ma una
sera non rise, perch aveva concepito il grande piano.
Lo spieg a Bobbie con ogni precauzione per non spaventarla.
Cominci a instillarle la preoccupazione per
l'incerto futuro che li minacciava. Sottoline la mancanza
di denaro che li avrebbe sempre tormentati, come
aveva tormentato i loro genitori e nonni.
Ci vuol denaro per far denaro, le disse.
E: Il modo migliore per procurarsi del denaro 
avere un parente ricco che ti lascia tutto.
E: Dal giorno di paga all'altro giorno di paga, ecco
la vita della famiglia di un impiegato.
E: Sei cos bella. Dovresti avere tutto. Pellicce,
gioielli, begli abiti. Io non posso procurarteli, perch 
impossibile, con il mio lavoro.
Infine il seme piantato cominci a germogliare. Bobbie,
che era belloccia e paffuta ed era sempre stata bovinamente
soddisfatta di s, cominci a vedersi alta e
snella come una silfide, bisognosa di pellicce e di viaggi
a Parigi. La sua presunzione lasci il posto a un continuo
scontento, e Harmon pass al secondo punto del suo piano.
Il vecchio dottor Quimby  pieno di soldi, le disse.
E: Il vecchio dottor Quimby ha tanto denaro da non sapere che farsene.
E: Il vecchio dottor Quimby  vecchio. Una donna
in gamba che ci sapesse fare, non dovrebbe aspettare
molto, per ritrovarsi con tutto quel denaro.
E: Il vecchio dottor Quimby ha bisogno di te. Non
pu fare a meno di te. Se tu volessi sposarlo, io ti aspetterei.
Dapprincipio Bobbie si era scandalizzata. Amava
Harmon, e lo avrebbe sempre amato; ricco o povero,
sano o ammalato. Harmon le disse subito che se lo
amava tanto, quel suo grande amore non sarebbe morto,
se avesse sposato il vecchio dottor Quimby, neanche
se quel maledetto scemo viveva altri cinque anni.
Bobbie, dopo un po', cap che era un'idea ragionevole.
Lei e Harmon prepararono il piano per portare il
vecchio dottor Quimby all'altare. Fu una lotta lunga e
faticosa. Il vecchio dottor Quimby era vedovo da
vent'anni e non gliene importava pi niente, bastava
che qualcuno si occupasse di lui. Qui stava l'esca e Bobbie,
dietro consiglio di Harmon, la sfrutt immediatamente.
Minacci di lasciare il posto; rifiut di preparargli
da mangiare; lasci la biancheria sporca dove stava;
raccont in giro che era un vecchio libertino e che
era impossibile lavorare per lui. Il vecchio dottor
Quimby, incapace di trovare qualcuno disposto a sostituire
Bobbie, capitol per stanchezza. Bobbie spos
il vecchio dottor Quimby e tutta Peyton Place sussult
d'indignazione, poi dalle risate. Lo chiamavano vecchio
rimbambito, vecchio scemo come non ne esistevano
altri, cieco e rammollito, al punto di non accorgersi
che il giovane Carter lo cornificava regolarmente.
A questo punto, arriv il giovane dottor Swain.
Bobbie, sempre dietro istruzioni di Harmon, rifiut di
lasciarlo entrare in casa. Il vecchio Quimby, diceva
Harmon, era pieno di soldi, ma non vedeva la ragione
di spenderne per pagare il dottor Swain. Il giovane dottore
volt le spalle furibondo alla grande casa di Maple
Street e torn a casa, dai suoi. Mise l'insegna fuori
della porta e non ebbe mai ragione di pentirsene.
Peyton Place aveva riso pi che mai, quando gli ammalati
avevano cominciato a rivolgersi al giovane dottor
Swain. Peyton Place rise tanto da portare alla morte
il dottor Quimby. Due settimane prima dell'anniversario
di matrimonio, il vecchio dottor Quimby si
punt una rivoltella alla tempia e si spar.
Le piccole citt hanno una memoria da elefante e le
malelingue di Peyton Place non risparmiarono Bobbie
Quimby e Harmon Carter. Ci vollero anni, prima che
cessassero di coprirli di improperi che andavano da
Puttana e Ruffiano a Sgualdrina e Schiavista.
Ci vollero molti anni perch la casa di Maple
Street fosse dimenticata come Casa Quimby e diventasse
Casa Carter e molti anni ci vollero alla signora
Carter per riuscire a farsi chiamare Roberta e
non Bobbie nome frivolo e poco serio. Anche ora
che Roberta aveva quasi cinquant'anni ed era sposata
con Harmon Carter da pi di trent'anni, molti ricordavano
ancora. E a causa di quelli che ricordavano, Roberta
e Harmon Carter avevano bisogno di trovare
ascoltatori comprensivi, quando parlavano di tutto
quello che avevano fatto per il figlio Ted. Ed era a
causa dei vecchi, di quelli dalla buona, buonissima memoria
che avevano l'abitudine di trasmettere ai loro discendenti
le storie scandalose, che Peyton Place tifava
per Ted Carter. Quando il ragazzo aveva voluto a tutti
i costi lavorare durante le vacanze e dopo la scuola,
Peyton Place aveva approvato.
Il giovane Carter non vivr con il denaro del vecchio
dottor Quimby, dicevano, come hanno fatto
i suoi genitori.
Quando Peyton Place vide Ted Carter percorrere
Elm Street, in una calda notte di luglio, con una scatola
di caramelle sotto il braccio, diretto all'ospedale
dove la sua innamorata giaceva a letto, approv e applaud.
Bravo ragazzo, il giovane Carter, dicevano. Fa
sul serio con Selena Cross.  proprio una brava ragazza,
per essere una delle baracche.
Ma in realt Peyton Place gioiva dell'umiliazione di
Roberta e Harmon Carter. Il fatto che il giovane Carter
avesse scelto una ragazza delle baracche, quando i
suoi genitori avevano faticato tanto per sfuggire alla
classe che aveva generato Selena, aveva in s una certa
bellezza, una poetica giustizia.
La resa dei conti, dicevano. Roberta e Harmon Carter,
finalmente, avevano quello che si meritavano.
...
.
...
CAPITOLO 8.
...
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...
Ted Carter si affrettava per Elm Street, verso l'ospedale
che si trovava sulla strada provinciale di White River,
a poco pi di un chilometro da Peyton Place. Ted
camminava in fretta, con la scatola di caramelle per Selena
sotto un braccio, dondolando l'altro avanti e indietro,
a tempo con il passo. In due anni era cresciuto
parecchio: misurava quasi un metro e ottanta e pesava
ottanta chili. Aveva le spalle larghe e il petto ampio di
un uomo, ma dava l'impressione di essere snello perch
anni di sport e di esercizi avevano reso il suo corpo solido
e muscoloso, senza un etto di grasso.
Ted Carter era il tipo di persona che si guarda volentieri.
Non pu andar poi tanto male, se il paese produce
ancora dei giovani come lui. Nell'estate del 1939,
le prime minacce di una guerra in Europa avevano gi
raggiunto le orecchie dei pessimisti in America, e quelli
che consideravano inevitabile un conflitto mondiale
guardavano Ted Carter e si consolavano. Non andr
poi tanto male, dicevano, finch abbiamo ragazzi sani
e solidi come lui. Ted non aveva niente di goffo e di
dinoccolato come tanti ragazzi di sedici anni ed era l'invidia
di tutti gli adolescenti di Peyton Place. E gli perdonavano
la sua abilit negli sport, i bei voti a scuola,
il suo fascino, la sua facilit di farsi degli amici e la buona
educazione che molte madri rinfacciavano costantemente
ai loro figli cialtroni e villani.
Con tutte queste fortune, pi tutto quello che i suoi
avevano fatto per lui, Ted Carter avrebbe dovuto essere
il ragazzo pi felice e spensierato, allegro di Peyton
Place, ma sul suo viso non c'era traccia di questa
allegria. Andava verso l'ospedale, con aria cupa e con
la fronte aggrottata; non era adirato o triste per la scenata
dei suoi genitori, ma perplesso. Non riusciva a capirli.
Fin da quando era piccolo, aveva sempre preso
le proprie decisioni. I suoi genitori dicevano di essere
fieri del suo buonsenso e non avevano mai interferito.
Negli ultimi due anni erano cominciate le critiche
e le recriminazioni. Ma criticavano soltanto il fatto
che uscisse con Selena, tutto il resto era rimasto come
prima. Quando aveva voluto andare a lavorare per il
signor Shapiro, non avevano fiatato. Lavorasse pure,
se voleva, anche se il lavoro in un allevamento di polli
era duro e noioso e il signor Shapiro era ebreo, e un
uomo difficile. Non avevano cercato di influenzarlo,
quando aveva pensato di comperare una macchina usata.
Qualsiasi cosa volesse fare l'approvavano e allora
perch, si domandava Ted, si comportavano in modo
tanto stupido, cattivo e ingiusto nei confronti di Selena?
Avevano sempre avuto fiducia nel suo buonsenso,
perch non dovevano averla pi? Dovevano capire
che non era un bambinetto scemo che cercava di
divertirsi con una ragazza qualsiasi. Avrebbe fatto
l'avvocato e Selena faceva parte dei suoi piani; sarebbe
rimasto in citt, a far pratica con il vecchio Charlie.
I suoi genitori dovevano rendersi conto come in
un piano del genere non ci fosse posto per le sciocchezze.
Ted aveva discusso a fondo le sue speranze con
Charlie Partridge che non vi aveva trovato niente di male.
 bene sapere quello che si vuole, ragazzo, gli
aveva detto Charlie Partridge. Continua cos. Quando
hai finito di studiare torna a Peyton Place. Avr bisogno
di un ragazzo in gamba.
Non potevi scegliere meglio di Selena Cross, aveva
detto Charlie Partridge. Bella e intelligente. Continua
cos, ragazzo.  bene sapere quello che si vuole.
Ted amava Selena sinceramente. Lo aveva detto ai
suoi genitori. Avrebbero dovuto rendersi conto che
aveva abbastanza autocontrollo e buonsenso per non
toccarla prima del matrimonio. A volte era molto difficile,
ma dovevano capire che nei piani di Ted non
c'era posto per errori sciocchi. Lo aveva gi spiegato a
Selena e lei aveva capito. Perch non doveva riuscire a
convincere i suoi genitori?
I Carter litigavano raramente; le grida e le imprecazioni
di quella sera erano state un'eccezione. Di solito
discutevano con calma, ragionavano, ma finiva sempre
allo stesso modo: Ted da una parte e i suoi genitori dall'altra.
Era incomprensibile, pensava Ted camminando
sull'orlo della provinciale. Avrebbe continuato per la
strada che considerava giusta, sperando che finissero
per capire. Sarebbe stato diverso, se fossero riusciti a
trovare qualcosa da dire contro Selena, ma non potevano
dire nulla contro di lei, a parte che viveva in una
baracca ed era figlia di un ubriacone. Ted non capiva
come c'entrasse. Lo aveva detto ai suoi, anche loro
avevano vissuto nelle baracche da giovani, e non ne
avevano risentito in nessun senso. E per quanto riguardava
il bere, il padre di Roberta, il vecchio Welch,
era stato famoso in citt per le sue sbornie, ma n
Roberta n Ted ne portavano tracce. L'unico argomento
che riuscivano a sostenere era che, se continuava
con Selena, la gente avrebbe finito per sparlare
di loro. La gente parla sempre, aveva detto Ted.
Sparlavano ancora del primo marito di sua madre. La
gente ha sempre sparlato e sparler sempre. Se un uomo
lavorava sodo, non rubava e non metteva una ragazza
nei guai, qualsiasi cosa dicessero, non poteva
danneggiarlo in nessun modo. Ted ripeteva, con tutti
i particolari, le storie che gli avevano raccontato di sua
madre, suo padre e il vecchio dottor Quimby, per convincerli
che le chiacchiere contavano molto poco. Le
chiacchiere non avevano danneggiato i suoi genitori,
in definitiva. Avevano tutto quello che volevano. Suo
padre teneva la contabilit alla fabbrica, avevano una
bella casa. Lo vedevano, no, che cosa contavano le chiacchiere?
A questo punto la discussione tra i Carter puntualmente
cessava. I genitori di Ted tacevano e la tensione
diventava palpabile come nebbia; oppure parlavano
a vanvera, scioccamente. Non capiva, dicevano. Era
troppo giovane. Non si rendeva conto.
Ted Carter entr all'ospedale a testa alta e sorridendo.
Se ne rendeva conto, s. Si rendeva conto di
amare Selena Cross al punto che, piuttosto di vivere
senza di lei, avrebbe preferito morire.
Selena sedeva in una poltrona nella stanza privata
che il dottor Swain le aveva assegnato. Indossava la vestaglia
rossa che Constance MacKenzie le aveva portato
il giorno dopo l'operazione e aveva i capelli sciolti
sulle spalle. Il cuore di Ted sobbalz. Era di nuovo
lei. Per la prima volta, dopo l'operazione, era di nuovo
la Selena di un tempo che non era mai stata ammalata
in tutta la vita. Aveva di nuovo le labbra rosse e le
brillavano gli occhi. Ted si chin a baciarla dolcemente.
Baciami davvero, rise lei e lui la baci.
Stai proprio bene. Una ragazza che pu baciare cos, non pu star male.
Non era giusto, pensava Selena, essere tanto felice,
ma non poteva impedirselo. Aveva la stanza piena di
fiori, mandati da amici che non sapeva neanche di avere
e la signora MacKenzie era andata a trovarla ogni
giorno. Allison era venuta e la signorina Thornton le
aveva portato un libro e un vasetto di violette africane.
C'era un enorme mazzo di gladioli e rose dei
Partridge che aveva sorpreso Selena; da due anni non andava
pi a casa Partridge a stirare. Ma quello che la
rendeva tanto felice, era la notizia che il dottor Swain
le aveva portato quella mattina. Lucas aveva lasciato la
citt una settimana prima e non sarebbe tornato mai
pi. A Selena pareva di essersi liberata da un incubo.
Aveva tirato un respiro di sollievo molte volte, quel
giorno, dopo che il dottor Swain le aveva dato la notizia,
e le sembrava davvero di sentirsi infinitamente pi leggera.
Se non era giusto essere tanto felice, pensava Selena,
desiderava sbagliare per tutta la vita. Mentre Ted
parlava, Selena chiudeva gli occhi e vedeva l'avvenire
stendersi davanti a lei come un morbido nastro di seta,
calmo come il fiume Connecticut d'estate. Aveva
ripensato all'orrore della settimana precedente e si era
aspettata di provare vergogna e disperazione. Ma aveva
provato soltanto un immenso sollievo. La sua mente
pratica aveva deciso di dimenticare, di non pensarci
pi, come non si pensa a una vecchia ferita dell'infanzia.
Era tutto finito e per sempre: non sarebbe
riuscita pi a trovare la cicatrice.
Oh, Ted, disse, con gli occhi che le splendevano.
Posso tornare a casa domani. Posso tornare a casa
e ci saranno soltanto Joey e mia madre.
Credo proprio che comprer quella Ford, disse
Ted. La comprer domani e ti porto a casa come si deve.
Quanto costa?
Ted glielo disse e discussero se fosse ragionevole investire
tanto denaro in una macchina usata. Sapevano
di aver l'aria di due vecchi sposi e provavano una sensazione
di calore. Decisero che la Ford non era un acquisto
sbagliato, se Jinks, il proprietario dell'autorimessa,
garantiva di rilevarla a buon prezzo, se avessero
voluto cambiarla l'anno dopo.
Ted, alle nove e mezzo, baci Selena e usc dall'ospedale
fischiettando. A met strada, non riusc pi a controllarsi,
tanto era felice: emise un fragoroso urlo di
guerra e non gliene importava se lo sentivano e se lo
credevano pazzo. Corse per tutta Elm Street.
Buona sera, signore, disse all'uomo che incontr
all'angolo di Maple Street.
Il reverendo Fitzgerald, della chiesa congregazionalista,
sobbalz come se gli avessero puntato una pistola alle costole.
Oh, disse. Oh, Ted. Mi hai spaventato. Come stai?
Molto bene, signore, disse Ted e aspett la domanda
seguente che veniva sempre.
Ehm, Carter, disse il reverendo Fitzgerald. Carter, domenica scorsa non ti ho visto in chiesa. Ti vedremo, questa domenica?
S, signore, rispose Ted.
Era strano, pens Ted poco dopo, avvicinandosi a
casa, con chiunque parlasse il reverendo, faceva sempre
la stessa domanda. Ogni domenica, la chiesa piena
zeppa di gente, ma ogni volta che il reverendo incontrava
una delle sue pecorelle, gli faceva sempre la stessa
domanda. Ti vedremo domenica prossima?
Ted alz le spalle. Una mania come un'altra. Il reverendo
faceva la sua domanda, i vecchi davanti al tribunale
bestemmiavano e dicevano parolacce, suo padre
odiava gli ebrei e quelli delle baracche. Tutti avevano
qualche mania, concluse Ted ed entr in casa. I
suoi genitori erano nel soggiorno. Harmon leggeva e
Roberta lavorava a maglia. Nessuno parl.
...
.
...
CAPITOLO 9.
...
.
...
Il reverendo Fitzgerald, prima di entrare in casa,
alz gli occhi alle finestre del secondo piano. C'erano
le luci accese, Tomas Makris doveva essere a casa.
Forse sarebbe riuscito a convincerlo a scendere gi
a fare due chiacchiere.
Il sacerdote sorrise. Due anni prima, non avrebbero
osato neanche avvicinarsi a Tomas Makris, non parliamo
poi di invitarlo a far conversazione. Quando Leslie
Harrington aveva chiesto di prendere in affitto
l'appartamento sopra la parrocchia, il reverendo Fitzgerald
si era infuriato. Aveva rifiutato gentilmente e
Leslie Harrington aveva insistito gentilmente. L'appartamento,
che esisteva gi da tempo quando la chiesa
aveva comperato la casa, aveva ospitato il figlio del
precedente proprietario ed era rimasto vuoto da allora.
Il reverendo Fitzgerald aveva fatto osservare a Leslie
Harrington che non poteva aspettarsi di trovarlo
entusiasta dell'idea di aver qualcuno sopra la testa, dopo
tanti anni di solitudine. Harrington era incapace di
controllarsi a lungo, quando qualcuno ostacolava i suoi
piani e diventava volgare. Aveva finito per dire al sacerdote
che era fortunato di avere un tetto sulla testa
e che doveva ringraziare i fedeli generosi e assidui come
Harrington, se ce l'aveva.
Sono stato gentile con voi, Fitzgerald, aveva detto
Harrington. Ho fatto in modo che aveste questa
casa, la macchina, lo stipendio. Cercate di non rendervi
la vita sgradevole. Voglio quell'appartamento per il
nuovo preside, e lo voglio subito.
Bene, pensava il reverendo Fitzgerald, cos era fatto
Leslie Harrington e cos si comportava abitualmente.
Che difesa poteva avere un pastore contro una tattica
simile? Come poteva spiegargli la sua paura di avere
qualcuno tanto vicino? Un pastore doveva passare
la vita tra la gente. Come poteva spiegargli il suo terrore
di avere un vicino? Aveva le mani legate e le labbra
sigillate. Il reverendo Fitzgerald aveva battuto sulle
spalle di Harrington dicendogli, con un sorriso, di
non preoccuparsi dei particolari. Ci avrebbe pensato
lui, il reverendo, a far pulire l'appartamento da Nellie
Cross e a prepararlo per l'arrivo del signor Makris.
Quando Tom era arrivato, il reverendo aveva aspettato
che Leslie se ne andasse per mettere le sue condizioni.
Sentitemi bene, Makris, gli aveva detto. Non
voglio che si beva o si fumi di sopra. E niente fracasso.
Tom aveva riso. Statevene dabbasso, padre, aveva
risposto in tono scortese, e io star di sopra. Cos
non saprete se mi ubriaco ogni notte e io non sapr
se voi adorate gli idoli in segreto.
Il reverendo rimase sconvolto.
Fitzgerald? aveva domandato Tom quella sera,
due anni prima. Irlandese, vero?
S.
Del nord, eh?
No.
Cos era terminata quella conversazione, ma il pastore
aveva passato momenti di ansia a domandarsi che
cosa pensasse Tom.
Francis Joseph Fitzgerald era irlandese, nato e allevato
come cattolico, a Boston. Prima dei vent'anni, si
compiaceva di affermare di essere rimasto cattolico finch
non aveva imparato a leggere. Dopo aver scoperto
che il cattolicesimo non poteva soddisfare un intelligente
intellettuale, aveva abbandonato la santa romana
chiesa per diventare protestante. La nuova religione lo
aveva soddisfatto al punto di decidere di diventarne ministro.
Non era stato facile. Le scuole teologiche protestanti
non accettavano con piacere un ex cattolico, irlandese,
che si chiamava Fitzgerald. Ma era riuscito a
farsi ammettere, e in una buona scuola, da dove era uscito
in testa alla sua classe, seguito dalle speranze e dai
sinceri auguri dei suoi insegnanti.
Francis Joseph Fitzgerald non ricordava pi quando
avesse ricominciato a pensare alla fede cattolica, abbandonata
con tanta facilit in giovent. Sapeva che
era accaduto a Peyton Place, pi di dodici anni prima,
ma non ricordava pi il momento esatto in cui aveva
sentito che la fede protestante non gli bastava pi. Se
gli fosse riuscito di ricordare il momento, forse avrebbe
ricordato anche un evento, un fatto, e avrebbe forse
capito la ragione dei continui, tormentosi interrogativi.
Doveva esserci stato un evento, ne era certo,
qualcosa di cos insignificante che al momento non ci
aveva badato, ma che si era radicato nella sua mente,
generando la piaga purulenta della sua fede vacillante.
Il suo cervello si stancava di quella costante ricerca e
la lingua gli doleva dal desiderio di parlare, ma non poteva
discuterne con sua moglie. Margaret Fitzgerald,
nata Margaret Bunker, figlia di un ministro congregazionalista
di White River, odiava il cattolicesimo di un
odio violento e poco cristiano. Francis Joseph Fitzgerald
lo aveva scoperto poco dopo il matrimonio, una
settimana dopo, per l'esattezza, durante la luna di miele
che trascorrevano sulle White Mountains.
Peggy Fitzgerald, aveva detto con accento irlandese,
ridendo, ed era stato il suo solo tentativo di fare
dello spirito con lei, Peggy Fitzgerald, mi ricorda mia
madre, fanciulla irlandese della contea di Galway.
Margaret Bunker Fitzgerald non rise. Non lo dimenticherai
mai, vero? reag, furibonda. Non dimenticherai
mai di essere irlandese, un umile cattolico
delle catapecchie di Boston! Non riprovarti mai pi a
chiamarmi Peggy. Mi chiamo Margaret e non dimenticartelo!
Anche mia madre si chiamava Margaret, aveva
protestato il reverendo. E mio padre la chiamava Peggy.
Tua madre! aveva detto Margaret dando l'impressione
che la signora Fitzgerald madre fosse una lupa mannara. Tua madre!
E cos, quando aveva cominciato a tormentarsi e a
spaventarsi dei suoi pensieri, il reverendo non aveva
potuto rivolgersi a sua moglie per ottenerne il conforto.
Aveva continuato a lavorare, interrogandosi e tormentandosi,
fino a quando Tomas Makris era venuto
ad abitare al secondo piano della parrocchia.
Il reverendo Fitzgerald sal al secondo piano, ben attento
a non far scricchiolare gli scalini, per non svegliare
Margaret che dormiva, russando lievemente, nella
camera da letto, sul retro della parrocchia. A Margaret,
Tom non piaceva, lo trovava troppo rumoroso,
troppo sfrontato, troppo nero, troppo grande e troppo
irrispettoso verso la chiesa protestante. Ma la vera ragione
per la quale Tom non le andava a genio, era che
non riusciva a intimidirlo: quando usava con lui i sistemi
che avrebbero trasformato suo marito in uno
straccio acquiescente, Tom le rideva in faccia.
Il preside delle scuole di Peyton Place era comodamente
adagiato in una poltrona del soggiorno, nudo, a
parte un paio di pantaloncini sportivi, e teneva in mano
un grosso bicchiere smerigliato.
Servitevi, disse a Fitzgerald che era entrato.
Non vorreste scendere gi nella veranda per un
po'? domand timidamente il reverendo. La nudit
lo intimidiva sempre: parl distogliendo gli occhi.
Non possiamo parlare gi nella veranda, rispose
Tom, rischiamo di svegliare la signora Fitzgerald che
russa piacevolmente da un'ora buona. Sedete e bevete.
E poi fa meno caldo qui dentro.
Grazie, disse Fitzgerald sedendosi. Non bevo.
Cosa? Un irlandese che non beve? Siete il primo che conosca.
Fitzgerald rise imbarazzato. Tom non parlava affatto
sottovoce e il reverendo temeva che Margaret si svegliasse.
Detestava chiunque chiamasse irlandese suo marito.
Se avesse sentito, sarebbe salita e lo avrebbe trascinato a letto.
Va bene, disse. Berr anch'io, ma solo due dita.
Tom and in cucina e torn con un bicchiere pieno.
Ecco, disse, vi far bene.
Fitzgerald affascinava Tom. Era un perfetto esemplare
di uomo in guerra contro se stesso e tutto quello
che lo circondava. Tom lo guardava sovente e si domandava
come fosse riuscito a sopravvivere senza scappare
o isolarsi in un esaurimento mentale. Aveva parlato
con Connie del pastore, ma lei non credeva che nel
reverendo Fitzgerald ci fosse qualcosa fuori posto. Stava
benissimo, diceva Connie, forse non era abile come
certi predicatori, ma era un brav'uomo, coscienzioso e tranquillo.
Ma quando lo guardava, Tom pensava alla tendenza
distruttiva dell'umanit che porta l'uomo a dolorosi
estremi, purch l'immagine che ha dato di se stesso al mondo non cambi.
Tom, fin da ragazzo, si era reso conto che esistono
due tipi di persone: quelli che per difendersi hanno bisogno
di creare una corazza protettiva, noiosa e pesante
e quelli che non se ne preoccupano. Quelli del primo
tipo, vivevano nel costante terrore che nelle loro corazze
si formasse una crepa che mostrasse le debolezze
nascoste, e quelli del secondo tipo venivano schiacciati
o si rafforzavano. Dopo aver molto pensato, Tom
era riuscito a capire come stavano le cose; certa gente
pu camminare senza scarpe e i piedi si rafforzano e incalliscono,
mentre altri non possono arrischiare un passo
a piedi nudi, senza incontrare cocci di bottiglia. Ma
alla maggioranza, pensava con un sorriso Tom, come
Leslie Harrington, Fitzgerald e Connie MacKenzie,
non sarebbe mai venuto in mente di levarsi le scarpe.
Leslie Harrington recitava la parte dell'uomo d'affari
testardo e di successo per nascondere la mediocrit e
la paura dell'impotenza che lo torturavano. Constance
MacKenzie invece, mascherava la donna appassionata,
bisognosa d'amore che era in lei con l'atteggiamento
della donna di ghiaccio. Ed ecco Francis Joseph Fitzgerald
che recitava la parte del severo ministro che non
beveva, agognando in segreto allo stretto colletto bianco
e al vino consacrato del prete irlandese. A Tom sarebbe
piaciuto sfondare con un pugno la falsa facciata
di Harrington, in Constance voleva distruggere del tutto
il bisogno di protezione, ma per Fitzgerald provava soltanto piet.
Povero disgraziato, pensava, perch non corri a tutta
velocit a confessarti dal prete pi vicino?
Non vi abbiamo visto in chiesa, domenica, disse
Fitzgerald. Purtroppo le mie parole non sono servite
a niente, Makris:  impossibile convertirvi.
Fitzgerald andava fiero della propria capacit di
mantenere la conversazione sulla religione su un piano
impersonale, intellettuale.
Noi protestanti, continu, siamo naturalmente
svantaggiati, quando si tratta di attirare la gente in
chiesa. Non abbiamo la frusta che i cattolici usano con
i loro fedeli. Se un cattolico non va a messa, commette
peccato, ma se un protestante non viene in chiesa,
non facciamo altro che sperare di vederlo la domenica seguente.
 un modo come un altro di vedere la faccenda, disse Tom. E poi non apprezzo molto una religione
che usa la frusta, qualunque sia la ragione.
Fitzgerald rimase scandalizzato. Oh, disse, scuotendo
la testa, non trovo giusto il vostro ragionamento,
Makris. Davvero, perch la severit che usano
nei confronti dei fedeli  l'unico punto sul quale sono
in assoluto accordo con i nostri amici cattolici.
Fitzgerald proclamava sempre il suo assoluto accordo
su un punto della filosofia cattolica, ma prima che
passasse la serata, avrebbe trovato un'altra dozzina di
punti sui quali era in assoluto accordo, esaminandoli
tutti, dal controllo sulle nascite al rifiuto di sepoltura
in terra consacrata ai suicidi.
Che cosa valeva, pensava amaramente Tom, la religione,
qualsiasi religione, se riduceva un uomo come
aveva ridotto Fitzgerald?
A un certo punto della sua vita, il reverendo aveva
perduto di vista lo scopo principale, in un labirinto di
contraddizioni, e ora lottava con tutte le forze per ritrovarlo.
Enumerava a Tom le regole da seguire per
servire Dio e sottolineava le differenze tra le regole
cattoliche e quelle protestanti.
E adesso vi chieder, Makris, come faranno i protestanti
a conservare la loro forza se si rifiutano di sconfessare
il controllo delle nascite? Temo che qui la vincano
i cattolici. Guardate quanti bambini vanno a San
Giuseppe ogni domenica. Il doppio di quelli che vengono
da me. Bisogna che siano in molti, prenderli quando
sono giovani, per ottenere dei risultati duraturi.
Datemi un bambino sotto i sette anni, pensava Tom,
e sar mio per sempre. Quando lo dicono i fascisti, sono
delinquenti e corruttori, ma quando lo dice la chiesa,
si tratta di mettere i bambini sulla buona strada.
Sentite, reverendo, disse Tom quando il pastore
si interruppe. Perch fate tante storie per quelle
differenze nei riti e nelle regole? Non vi sembra ridicolo?
Se invitassi qui voi e padre O'Brien per discutere
sul sesso degli angeli, pensereste tutti e due che sono
diventato matto. Non vi pare altrettanto assurdo
discutere se sia il caso di battezzare un bambino immergendolo
completamente nell'acqua o spruzzandolo
con poche gocce? O se mangiare carne il venerd costituisce peccato o no?
Il reverendo Fitzgerald impallid. Non aveva pi sentito
una parola dopo che Tom aveva detto padre O'Brien.
Quei due sono d'accordo, pens il cervello stanco e
ammalato del reverendo. Se non fosse cos, Makris non
lo avrebbe mai nominato.
Fitzgerald si alz di scatto, rovesciando il bicchiere,
e corse fuori della stanza, prima che Tom potesse guardarlo
a quel modo, come padre O'Brien. Uno sguardo
che leggeva il peccato.
Siete caduto, diceva quello sguardo, avete peccato,
avete trasgredito, siete dannato.
Sei tu, Fran? grid Margaret.
Tom and alla porta per sentire la risposta di Fitzgerald,
ma non vi fu risposta. Tom sent soltanto l'ansare
affannoso che veniva da una figura raggomitolata in fondo alle scale.
...
.
...
CAPITOLO 10.
...
.
...
La mattina dopo, quando Tom Makris usc di casa,
non vide traccia del reverendo Fitzgerald. Strano, perch
era sabato e ogni sabato mattina il reverendo si dedicava
alacremente al suo giardino. Tom si ferm sul
portico e ascolt. La citt era piena dei suoni di una
mattina d'estate: la falciatrice nei prati, il rumore graffiante
dei pattini a rotelle sul cemento; lontano, forse
in Depot Street, qualcuno si esercitava al pianoforte.
Da dietro, dall'abitazione del reverendo, veniva il ticchettio
balbuziente di una macchina da scrivere. In
fondo, pens Tom, era un sabato come tutti gli altri,
ma dov'era Fitzgerald? Mancava lo scatto delle sue forbici
da giardino. Tom alz le spalle e scese gli scalini
del portico. Non lo riguardava: se il pastore protestante
passava la mattinata a ritagliare figurine di carta con
l'immagine del Papa, non erano fatti suoi. In un altro
momento, in un altro posto, Tom avrebbe potuto andare,
e sarebbe andato, da chi di dovere a dire: Il vostro
ministro sta male. Non  in condizione di guidare
un gregge di anime, perch ha perduto la strada. Sta
male e ha bisogno d'aiuto. Ma era a Peyton Place, in
una soleggiata mattina di luglio. Tom scroll le spalle
e s'incammin per Elm Street. Gli avevano insegnato
a badare ai fatti propri, durante la prima assemblea cittadina,
un anno dopo il suo arrivo a Peyton Place. Aveva
tentato di esprimere la propria opinione sul piano
regolatore. Quando aveva finito di parlare, un tale si
era alzato e, squadrandolo, aveva domandato:
Siete sulla lista elettorale di questa citt, signor... in tono strascicato, lasciando la frase incompiuta, come
se avesse dimenticato il nome della persona a cui si rivolgeva.
Tom aveva capito che il privilegio della critica diretta
a una situazione sbagliata apparteneva soltanto ai
vecchi residenti e che Peyton Place considerava vecchi
residenti quelli i cui nonni erano nati in citt. Tom
ne aveva riso, ma non aveva pi tentato di criticare. Si
era accontentato di osservare e di sapere che, durante
quella prima assemblea, si era fatto due amici: Seth Buswell e Matthew Swain.
Passando davanti all'edificio che ospitava il
Peyton Place Times, Tom lanci uno sguardo alla finestra
dell'ufficio di Seth. Seth sedeva alla scrivania e accanto
a lui, sulla poltroncina riservata ai visitatori, sedeva
Allison MacKenzie, in un abito di cotone
inamidato. Indossava un paio di guanti bianchi. Tom
rimase perplesso, salut con un cenno della mano i due
che stavano nell'ufficio, e prosegu verso il negozio di Constance.
Molta gente a New York e a Pittsburg avrebbe stentato
a credere che Tomas Makris si fosse finalmente innamorato.
Non solo era innamorato, ma era succube di
una vedova di trentacinque anni con una figlia di quindici
e che, in due anni, gli aveva fatto il favore di andare
a letto con lui non pi di una dozzina di volte. E
come se non bastasse desiderava sposarla, lei voleva
aspettare almeno due anni e non era neanche sicuro che
avrebbe accettato. Tom sorrise. Esistevano uomini capaci
di aspettare in eterno la donna dei loro sogni, ma
Tom non era mai stato di quell'idea. Ce n'erano altri
che preferivano rimandare l'amore fisico a dopo il matrimonio,
ma Tom non apparteneva neanche a questa
categoria. Tom ammetteva allegramente di essere innamorato
cotto e pronto ad aspettare anche per cinquantanni,
se tanti ce ne volevano perch Constance
MacKenzie si decidesse.
Ecco che cosa sono, disse Tom entrando al Thrifty Corner.
Cosa? rise Constance MacKenzie, deponendo il giornale e andandogli incontro.
Innamorato cotto, rispose Tom e si chin a baciarle il polso.
Constance gli accarezz la testa con la mano libera.
Bel modo di comportarsi in un posto di lavoro, in
piena luce, sussurr.
Tom riusciva a fare quelle piccole cose, baciarle la
punta delle dita o il polso, con assoluta naturalezza e
semplicit, come per ispirazione. Una volta le aveva baciato
la pianta del piede e Constance aveva provato un
potente e immediato desiderio. Dapprincipio, queste
espressioni di tenerezza poco ortodosse l'avevano imbarazzata
perch le ricordavano scene d'amore in romanzi
sdolcinati e parevano assurde, in un uomo del
carattere e del fisico di Tom.
Purtroppo, le diceva, ti sei fatta un'idea
dell'amore sui libri da quattro soldi e dai film hollywoodiani.
Constance rideva e si dava della stupida quando reagiva
in quel modo ma in quel momento non rise.
Gli pass le dita sui corti capelli ispidi alla base del collo:
Anch'io, sussurr.
Cosa?
Innamorata cotta.
Basta, disse Tom allontanandola, o dimenticher
che  la mattina di un giorno di lavoro e che mi
trovo in un negozio di abbigliamento. Il Thrifty Corner.
Dov' il caff?
Pronto, vado a prenderlo.
Constance port le tazzine sul banco e Tom and a
prendere il bricco.
Ho visto Allison nell'ufficio di Seth, disse Tom,
che diavolo ci faceva?
Non ricordi quello che le hai detto un mese fa? domand Constance. Le hai detto che il posto migliore
per imparare a scrivere  la redazione di un giornale.
 andata da Seth a chiedergli di lavorare da lui.
Tom rise. Be', quando ho parlato con Allison, non
pensavo proprio al Peyton Place Times, ma per cominciare,
andr bene. Ha pi fantasia di me, se ha pensato
di andare da Seth. Spero che riesca a convincerlo.
Io no, disse Constance. La cronaca mondana
di una piccola citt di provincia non  quello che mi auguravo
per Allison.
E che cosa ti auguravi?
Oh, rispose Constance, l'universit, poi un
buon lavoro per un po' e poi un matrimonio con un uomo
in gamba.
Forse Allison non lo desidera, disse Tom. Ha
talento e credo fermamente che chiunque abbia un talento,
debba lavorarci a fondo.
Non ci vuole un grande talento per scrivere che il
signore e la signora tal dei tali sono stati a trascorrere
il weekend dai signori pinco palio. Seth, nel suo giornale,
non ci mette altro.
 un inizio, disse Tom. Te l'ho gi detto, non
pensavo al giornale di Seth quando ho suggerito ad Allison
di lavorare per un giornale. Ma andr bene, per
il momento.
Non me ne preoccupo. Ha ancora due anni di scuola,
tutto il tempo per farsi passare le idee sciocche come
quella di guadagnarsi da vivere scrivendo.
Tom sorrise e si imped di dire a Constance che c'era
chi non considerava affatto una sciocchezza guadagnarsi
da vivere scrivendo.  sabato, disse invece,
che ne dici di andare a pranzo a Manchester?
Va bene, rispose Constance. Ma non posso partire
presto. Non vedo l'ora che Selena stia bene e torni
al lavoro.
I piaceri di un insegnante, e della moglie di un insegnante,
comprendono una lunga vacanza estiva, ogni
anno. Se ci sposassimo e tu lasciassi perdere il negozio,
potresti venire con me al negozio di Mudgett ad ammirare
l'equipaggiamento per la pesca. Potrei perfino
comperarti una canna da pesca.
Fila, pigrone, prima di dire qualcosa di cui potresti
pentirti, rise Constance.
Vengo a prenderti alle sei.
Benissimo.
Constance guard l'alta figura in camicia sportiva e
pantaloni di tela che si allontanava per Elm Street. Si
domandava, per la milionesima volta, che cosa ne
avrebbe pensato Allison di averlo per patrigno, poi continu
a pensare a sua figlia che aveva sedici anni e credeva
di averne quindici e che, alla sua et, avrebbe dovuto
avere pi buonsenso e non perdersi in sciocchezze,
come stava facendo.
Allison MacKenzie, nell'ufficio di Seth Buswell, non
pensava affatto di perdersi in sciocchezze. Giocherellava
nervosamente con la chiusura lampo della borsa
che aveva portato con s. Dopo molte discussioni ed
esami coscienziosi, insieme con Kathy Ellesworth, aveva
scelto sei racconti che decise di chiamare Il Meglio
di Allison MacKenzie. Questi sei racconti ora stavano
sulla scrivania del direttore del giornale.
Seth, appoggiato alla spalliera della seggiola, leggeva,
con il labbro inferiore tra i denti. I racconti di Allison
erano ritratti piuttosto riconoscibili di gente del
luogo. Seth nascose un sorriso.
Cielo, pensava, che scandalo, se li pubblicassi in prima pagina!
Allison descriveva Hester Goodale come una strega
che teneva le ossa dell'innamorato morto in cantina.
Le ragazze Page erano due fanatiche religiose e il povero
vecchio Clayton Frazier un demoniaco libertino;
Leslie Harrington, un dittatore che finiva male, ma
Matthew Swain era una figura solare che dedicava la
propria vita a fare del bene al prossimo. Marion Partridge
veniva descritta come una pettoruta dama con
un vizio segreto: si drogava.
Cielo, pensava Seth deponendo l'ultima storia. Si
schiar la gola e guard Allison che aspettava fremente la sentenza.
Che volevi fare, Allison? le disse. Lo sai, ho
qualche corrispondente da fuori per le notizie dalle altre
citt e di Peyton Place me ne occupo io.
Non pensavo di scrivere articoli di cronaca, cominci
Allison e Seth sospir sollevato. Pensavo di
scrivere un breve racconto, ogni settimana. Ci sono
molte cose di cui si pu scrivere, a Peyton Place. E
che razza di tiratura, pens Seth guardando i fogli sulla scrivania.
Che genere di storie? domand. Racconti di
fantasia? Oh no, rispose Allison, storie vere, che
interessano la comunit.
Hai mai pensato a una serie di pezzi a sfondo storico?
Ad esempio, Elm Street, com'era cinquant'anni
fa o roba del genere?
No, non ci avevo pensato, esclam Allison piena
d'entusiasmo. Ma  un'idea magnifica. Si potrebbe
chiamarli Peyton Place com'era un tempo, potreste
metterli in prima pagina.
Sicura di s, la ragazzina, pens Seth, in prima pagina!
Potremmo provare per qualche settimana, per vedere
come va, disse con cautela.
Oh, signor Buswell! esclam Allison balzando
in piedi. Quando? Quando cominciamo?
Non posso pi tirarmi indietro, pens Seth. Scrivi
qualcosa subito, disse. Lo pubblichiamo venerd
poi vediamo.
Oh, grazie, grazie, signor Buswell! Comincio subito.
Vado a casa e mi metto al lavoro!
Non abbiamo ancora parlato dei soldi.
Soldi? Non mi interessano i soldi. Per me  gi un
privilegio cos.
Devi imparare Allison, che non  cos che va il
mondo. Se la tua scrittura viene apprezzata deve anche
essere retribuita. Ti dar due dollari per ogni pezzo
che pubblichiamo.
...
.
...
CAPITOLO 11.
...
.
...
Allison corse su per gli scalini del portico ed entr
in casa sbattendo la porta.
Nellie! grid. Nellie, dove siete?
Non ci fu risposta, ma dalla cucina veniva un tramestio;
Nellie, come ogni sabato, stava riordinando gli
armadi. Allison non chiam pi, ma corse al piano di
sopra, in camera sua, sbottonando l'abito mentre saliva.
Indoss un paio di shorts e una camicetta senza maniche
e, sempre correndo, scese in cucina.
Nellie! grid. Nellie, ho un impiego! Scrivo!
E mi pagano pure!
Ah s? domand Nellie distratta.
Oh, Nellie,  una giornata no?
Come tutte le altre, rispose Nellie imbronciata.
Come si fa a star bene, quando si ha soltanto del pus
nelle vene?
Era una novit, ma non disturbava Allison pi di
tutte le altre idee balzane di Nellie. Era un'idea nuova
e basta, e Allison l'accettava con calma. Nel corso
dell'ultima settimana, Nellie aveva smesso di maledire
Lucas e tutti gli uomini e si era messa in testa di avere
una strana malattia.
 lo scolo, disse ad Allison, scuotendo tutta seria
la testa. Me l'ha certo attaccato Lucas, prima di scappare.
Lucas Cross era scomparso da Peyton Place una settimana
prima e tutta la citt ne aveva parlato per alcuni
giorni. Secondo l'opinione generale, era una liberazione,
ma anche una sorpresa. Nellie non la pensava
cos. Non lo malediceva pi, n lo accusava di essere
un figlio di puttana, ma lo difendeva. Le forze della societ
lo avevano rovinato, era stato traviato dai cattivi
compagni e sedotto da donne ammalate.
Avrei creduto che vi facesse piacere liberarvi di
lui, aveva detto Allison. Sarebbe stato meglio per
voi, se se ne fosse andato molto tempo fa.
Non se ne sarebbe andato neanche adesso, solo che
mi ha attaccato lo scolo e aveva paura che lo dicessi in
giro. Non avrei parlato, neanche se quelli dell'istituto
d'igiene mi tagliavano a pezzi. Pus nelle vene, ecco che
cosa mi ha lasciato Lucas. Non  colpa sua, poveretto.
L'ha preso da qualche puttana, ecco che cosa ha fatto.
Non  colpa sua. Era ubriaco e non sapeva cosa faceva.
Il pus nelle vene di Nellie si consolidava in grumi
molto dolorosi che le causavano, come aveva spiegato
ad Allison, una giornata no.
Gi, proprio una giornata no. Tutti quei grumi per
le vene. Non so come far ad arrivare a stasera.
Mi dispiace tanto, Nellie, disse Allison desiderosa
di parlare di s. Ma non siete sorpresa del mio
nuovo impiego?
No, rispose Nellie, ricoprendo di carta un cassetto.
Ho sempre detto che sei brava a inventare storie.
Non sono sorpresa. Vuoi mangiare?
No. Devo prepararmi un pranzo al sacco. Vado
con Norman a fare un picnic.
Puah, comment Nellie.
Cosa? reag Allison.
Puah, ripet Nellie.
Che vuol dire, puah? domand Allison in tono
ancora pi brusco.
Puah vuol dire puah e basta. Quei Page. Quella
Evelyn Page, con tutte quelle arie che si d. Ha sposato
Oakleigh perch era vecchio e credeva di godersi il
suo denaro. Be', l'ha fregata. L'ha lasciata al verde,
quando quelle sue due ragazze gliel'hanno detto.
Evelyn Page non ha mai avuto niente per darsi quelle
arie che si d. Suo marito le ha lasciato quello che mi
ha lasciato il mio, solo che Oakleigh non aveva scuse e
Lucas si.
Smettetela di parlare cos, Nellie! grid Allison.
La signora Page  una bravissima donna e non  colpa
sua se il padre di Norman l'ha lasciata.
Un corno, brava donna! ghign Nellie. Ha allattato
quel suo Norman fino a quattro anni. Aveva denti
solidi come i tuoi e la madama Evelyn Page continuava
ad allattarlo e a divertirsi un mondo! Oakleigh
non ha mai avuto denti come quelli di Norman! Ecco
perch quella madama di Evelyn Page non voleva svezzare
il ragazzo!
Allison impallid. Siete una vecchia sporcacciona,
Nellie, disse a voce bassa e furiosa. Non solo avete
il pus nelle vene, ma lo avete anche nel cervello. Diventerete
matta. Ecco che cosa vi succeder. Diventerete
matta furiosa, matta come Hester Goodale, cos
imparerete a parlar male della gente!
Tua madre ha faticato per educarti, grid Nellie.
Non ti ha allevata per mandarti a spasso con i ragazzi
che sono stati allattati fino a quattro anni. Non
va bene, Allison, uscire con quel ragazzo Page. Tutti i
Page sono gentaglia. Sono la feccia umana. Lo sono
sempre stati.
Non voglio pi parlare con voi, vecchia strega, disse Allison. E non vi permetto di aggiungere una
sola parola contro Norman e la sua famiglia.
Cominci a trafficare in cucina, mise le uova a bollire,
sbatt le pentole e lo sportello del frigorifero ogni
volta che lo apriva per prendere il necessario per preparare
i panini. Quando ebbe finito, riemp il cestino
e usc di corsa, lasciando la cucina tutta in disordine.
Nellie sospir e si alz, guardandosi la vena alla piega
del gomito. Fece un passo avanti, port una mano
alla fronte e si frug i capelli stopposi. Finalmente
trov il grumo; grosso come un uovo e pulsava come
una vescica.
Matta. La parola le sfrigolava nel cervello. Matta.
Quel grumo le sarebbe scoppiato nel cervello e l'avrebbe
fatta impazzire, come aveva detto Allison.
Nellie Cross sedette sul pavimento della cucina e cominci
a gemere.
Lucas, gemette ad alta voce, Lucas, guarda che
cosa hai fatto.
Allison e Norman spingevano le biciclette perch faceva
troppo caldo per pedalare su per la collina. Pesavano,
perch erano cariche del cestino dei viveri con
sei lattine di Coca Cola, una coperta, due costumi da
bagno, quattro asciugamani e un grosso libro intitolato
I Grandi Poeti Inglesi. Allison e Norman spingevano
e sudavano e la calura di luglio saliva dalla strada come
vapore.
Saremmo dovuti andare a Meadow Pond, disse
Norman, rimettendosi sul naso gli occhiali da sole.
Non saremmo riusciti neanche ad avvicinarci
all'acqua, a Meadow, disse Allison, sollevando i capelli
umidi dalla nuca. Oggi pomeriggio saranno tutti
l. Meglio restare a casa, che andare a Meadow.
Non pu essere ancora molto lontano, disse Norman.
L'ansa del fiume si trova a un chilometro esatto
dall'ospedale, siamo quasi arrivati.
No, non pu essere molto lontano, siamo passati
davanti alle fabbriche un secolo fa.
Poco dopo, raggiunsero l'ansa del fiume, appoggiarono
le biciclette nell'ombra degli alberi giganteschi
che crescevano sull'orlo dell'acqua e si lasciarono cadere
sul morbido tappeto di aghi di pino che ricopriva
il terreno.
Credevo che non ci saremmo arrivati mai, disse
Allison, sporgendo il labbro inferiore e soffiando per
allontanare il ciuffo di capelli che le ricadeva sulla fronte.
Anch'io, disse Norman, ma ne valeva la pena.
Non c' un'anima per miglia e miglia. Senti che silenzio?
Quando si furono riposati, Norman propose: Spingiamo
le biciclette nel bosco. Nessuno le vedr dalla
strada e non sapranno che siamo qui.
Okay, rispose Allison. C' un bel posto, pi
avanti. Gli alberi sono pi lontani dal fiume e c' una
piccola spiaggia che non si vede dalla strada.
Quando ebbero raggiunto il posto descritto da Allison,
appoggiarono le biciclette agli alberi e trasportarono
la roba alla spiaggetta. Distesero la coperta e vi
deposero cestino, libro e asciugamani.
Facciamo prima il bagno o mangiamo? domand
Allison.
Prima il bagno, rispose Norman, cos mettiamo
le lattine in acqua perch diventino fresche. Sono
bollenti.
Andiamo a cambiarci nel bosco. Non c' altro posto.
Vai prima tu, io aspetter.
Quando ebbero indossato i costumi da bagno, andarono
sulla riva a immergere i piedi nell'acqua. Era
pericoloso nuotare in quel punto, a causa delle rapide
e delle rocce appuntite.
Dobbiamo stare attenti, disse Norman.
Vai prima tu.
Andiamo insieme.
Lentamente, tenendosi per mano, entrarono in acqua
e il fiume, all'improvviso, non sembrava pi pericoloso.
Si allontanarono dalla riva.
Che bello.  fredda, freddissima.
Meglio di Meadow Pond. L'acqua l  quasi calda,
con questa temperatura.
Tocchi ancora?
S. E tu?
S. Ma non allontaniamoci troppo.
Non credo che sia pericoloso questo posto, forse
in primavera.
Ho battuto un piede contro la roccia.
Fa' il morto. Lo sai fare?
S, l'ho imparato al campeggio due anni fa.
Rimasero in acqua fino a che ebbero freddo. Tornarono
a riva e le gocce sulla loro pelle splendevano dei
colori dell'arcobaleno. Allison, che non si era messa la
cuffia, cominci ad asciugarsi i capelli. Norman sedette
sulla coperta per esaminare il piede graffiato. Il calore
del sole era piacevole. Allison and a sedersi accanto
a Norman.
Vuoi mangiare?
Okay. Vado a vedere se la Coca  fredda.
Dovrebbe. L'acqua  ghiacciata.
Mangiarono i panini e guardarono, a occhi socchiusi,
il riflesso del sole sull'acqua.
Non so perch, disse Norman, ma guardare
dall'altra parte del fiume e pensare che di l c' il Vermont
mi d una strana sensazione.
 come attraversare una citt in automobile, disse
Allison. Un momento sei a Peyton Place e, un attimo
dopo, sei in un altro posto. Me lo dico sempre:
adesso sono a Peyton Place... e adesso non ci sono pi.
Mi d sempre una strana sensazione, come star seduta
qui e pensare che laggi c' il Vermont.
Ci sono ancora panini all'uovo, o solo di prosciutto?
Ne ho portati quattro. Se lo vuoi, ti do il mio. Io
preferisco il prosciutto.
Dovevo portare delle patatine fritte.
Sono cos unte, d'estate.
 vero!
Prendi un cetriolo.
Vuoi fare di nuovo il bagno?
Quando mi sar riscaldata un po'.
Quando sarai vecchia, ti sposerai? domand
Norman.
No, avr delle avventure.
Che cosa faccio della carta? Non possiamo lasciarla
qui.
Mettila nel cestino. La buttiamo via dopo.
Non  una buona idea, sai, disse Norman. Ho
sentito dire che le avventure portano allo squilibrio
emotivo. E poi quelli che hanno avventure, non hanno
figli.
Dove l'hai letto?
In un libro sul sesso che mi sono fatto mandare.
Non ho mai letto un libro che parlasse soltanto di
sesso. Da dove te lo sei fatto mandare?
New York. Ho visto la pubblicit su una rivista.
Tua madre l'ha visto?
Spero di no! Sono andato a prendere la posta
all'ufficio postale per due settimane, prima che arrivasse
il libro. Se mia madre sapesse che mi interesso di
quella roba, mi ucciderebbe.
Che altro diceva? domand Allison.
Oh, che un uomo deve avere una tecnica, quando
fa all'amore con una donna. In modo che piaccia anche
a lei e che non sia frigida.
Che vuol dire, frigida?
Una donna alla quale non piace fare all'amore. Il
libro dice che molte donne lo sono. Rende infelici nel
matrimonio.
E spiega che cosa bisogna fare?
Oh, certo.
Leggiamo, per un po'?
Chi legge, tu o io?
Leggi tu. Scegli qualcosa di Swinburne. Mi piace
pi di tutti.
Mentre Norman leggeva, Allison raccolse le briciole
e la carta. Mise gli avanzi nel cestino, poi si distese
supina sulla coperta. Norman mise gli occhiali da sole
e lesse ancora un po'; poi si addormentarono tutti e
due.
Quando si svegliarono, faceva meno caldo. Erano le
quattro. I loro corpi erano umidi di sudore. Decisero
di fare di nuovo il bagno. Si rinfrescarono nell'acqua,
poi si distesero vicini sulla coperta.
Mi sento davvero bene, disse Allison guardando
Norman con gli occhi socchiusi.
Anch'io.
Stavano bene, rinfrescati dal bagno, riposati e riscaldati
dal sole. Guardarono il disegno delle nuvole
bianche nell'azzurro cielo di luglio.
Un giorno scriver un libro che diventer famoso, disse Allison. Come Anthony Adverse, e diventer
una celebrit.
Io no. Io scriver sottili librini di poesie e mi conoscer
poca gente, ma quei pochi diranno che sono un
genio.
Nel primo pezzo, scriver del castello.
Come fai a scrivere un articolo sul castello se non
ci sei mai stata?
Inventer qualcosa.
Non puoi inventare un articolo storico. Devono
essere fatti, puri e semplici, disse Norman.
Balle, Anthony Adverse  un romanzo storico. Non
mi dirai che non  inventato.
Con i romanzi  diverso. I romanzi sono sempre
inventati.
Anche le poesie.
Incomincerai allora ad avere delle avventure? Dopo
che avrai scritto il libro famoso e sarai diventata una
celebrit? domand Norman.
S. Avr un'avventura alla settimana.
Diventerai una squilibrata.
Non me ne importa niente. Gli uomini mi supplicheranno
in ginocchio per ottenere i miei favori, ma io
sar molto esigente.
Non avrai figli?
No, non avr tempo, rispose Allison.
Quel libro dice che la funzione naturale del corpo
femminile  la procreazione, disse Norman.
Che altro dice?
Be', ci sono disegni che spiegano come sono fatti
gli uomini e le donne. Spiega perch le donne hanno le
mammelle e come sono fatte dentro, per portare un
bambino per nove mesi.
Io non ci avrei speso un soldo! Sono tutte cose che
sapevo gi a tredici anni. Che dice di cosa devono fare
gli uomini per fare all'amore con le donne?
Norman intrecci le dita dietro alla nuca e allung
le gambe. Cominci a parlare come se spiegasse un difficile
problema di algebra a qualcuno che non ci capisse
niente di matematica.
Be', incominci, il libro dice che le donne hanno
delle parti nel loro corpo chiamate zone erotiche.
Sono uguali per tutte le donne? domand Allison,
con il tono dello scolaro ritardato al quale Norman
tentava di spiegare il problema.
Alcune s, ma non tutte. Per esempio, tutte le donne
hanno le zone erotiche attorno ai seni e anche intorno
a tutti gli orifizi.
Orifizi?
Aperture.
Cio?
Norman si volt sul fianco e pass la punta di un dito
sull'orecchio di Allison. Le venne subito la pelle
d'oca e balz a sedere di scatto.
Questa, ad esempio, disse Norman.
Capito, rispose Allison, strofinandosi il braccio
sinistro con la mano destra. Torn a stendersi accanto
a Norman.
La zona intorno alla bocca, naturalmente,  la pi
sensibile, riprese Norman, a parte un'altra. Da
quanto ho capito...
Norman continu, ma Allison non ascoltava pi. Voleva
che le passasse ancora il dito sull'orecchio e voleva
che la baciasse, come aveva fatto quel sabato nei boschi,
al Termine della strada. Diventava sempre pi
insofferente, man mano che Norman continuava a parlare
con voce fredda e accademica.
...e il bacio, naturalmente,  il primo approccio di
un amante esperto verso la donna.
Oh, sta' zitto! esclam Allison balzando in piedi.
Parlare, parlare, parlare, non sai far altro!
Norman la guard scandalizzato. Ma Allison, protest, me lo hai chiesto tu!
Non ti ho detto di raccontarmi tutto quel maledetto
libro, parola per parola!
Non vedo perch tu te la prenda tanto! Mi hai
chiesto di dirtelo e io te lo stavo spiegando. Non mi pare
il caso di prendersela a questo modo!
Oh, sta' zitto, certi ragazzi che conosco, ment
Allison, non hanno bisogno di spiegare a una ragazza
che razza di meravigliosi amanti sono. Glielo dimostrano
coi fatti.
Quali ragazzi? domand Norman.
Non vedo perch dovrei dirtelo. Non ti dir proprio
niente.
Norman l'afferr per la caviglia. Quali ragazzi? Allison sedette e Norman si rizz a sedere. Oh lascia
perdere, tanto non li conosci.
Dimmelo, mi piacerebbe sapere chi sono, questi
tuoi meravigliosi amanti.
Non te lo dico.
Lo so perch. Non ne conosci. Sei una bugiarda.
Allison si volt di scatto e lo schiaffeggi. Non
chiamarmi bugiarda!
L'afferr per i polsi e la costrinse a coricarsi sulla coperta.
Sei una bugiarda, le disse, guardandola bene
in faccia. Sei una bugiarda e siccome mi hai dato
uno schiaffo, non ti lascio andare finch non lo ammetti.
Allison capitol subito. Era una balla, gli disse,
senza guardarlo. Sei l'unico ragazzo che mi abbia baciata,
a parte Rodney Harrington, molto tempo fa,
quindi non conta. Scusami se ti ho dato uno schiaffo.
Norman le lasci i polsi, ma rimase chino su di lei,
con le mani appoggiate, sulla coperta.
Posso baciarti ancora? domand Norman.
Allison arross. S, rispose, ma non mi piace
che tu me lo chieda, Norman. Non voglio che tu mi
chieda niente.
Norman la baci gentilmente e Allison quasi pianse
dalla rabbia. Non voleva essere baciata cos.
 tardi, disse Norman. Dobbiamo tornare.
S, rispose Allison.
Mentre pedalavano lentamente verso Peyton Place,
una macchina decappottabile li super.
Procuratevi un cavallo! grid Rodney Harrington
dalla macchina.
Che idiota, disse Norman.
S, disse Allison, ma era piena di risentimento.
Pensava che Rodney, a tredici anni, ne sapeva di pi
su come si bacia di Norman a quindici.
...
.
...
CAPITOLO 12.
...
.
...
Rodney Harrington rise forte, guardando Allison
MacKenzie e Norman Page nello specchietto retrovisore.
Pedalavano a tutta forza, quei due, magari preoccupati
di fare tardi per cena. Peccato che fossero in bicicletta
e non a piedi; se fossero stati a piedi, avrebbe
potuto offrir loro un passaggio nella sua macchina. Gli
piaceva portare gli altri ragazzi in macchina. Non dicevano
mai niente, ma Rodney sapeva che lo invidiavano.
Rise forte. Chiss cosa facevano Allison e Norman
cos lontano da casa. Forse erano stati nei boschi
per una festicciola privata. A quel pensiero, Rodney rise
cos forte che rischi di finire nel fossato.
Sono felice! grid al mondo e suon il clacson, ta-tara ta-ta ta-ta.
Perch no? si domandava. Era andato in fabbrica a
prelevare dieci dollari al vecchio, aveva una bella macchina
e un appuntamento con Betty Anderson. Chi non
sarebbe stato felice al suo posto?
Non spenderli tutti in un posto solo, aveva detto
Leslie Harrington con una strizzatina d'occhio dandogli
i dieci dollari. Non ce n' una che valga pi di due dollari.
Rodney aveva riso con suo padre. A me lo dici?
Suo padre gli aveva dato una pacca sulla spalla e gli aveva detto di divertirsi.
Rodney sorrise tra s, mentre percorreva Elm Street
a tutta velocit. Tutte quelle storie balorde sui ragazzi
senza madre lo facevano ridere, per quanto lo riguardava.
Lui non aveva neanche un vago ricordo di
sua madre. Solo quella fotografia confusa che suo padre
teneva sulla scrivania, una donna magra e pallida
coi capelli scuri raccolti in una crocchia.
Aveva la bocca sottile e tirata, Rodney non riusciva
a immaginarla sposata con suo padre. Sapeva soltanto,
e non gli interessava sapere di pi, che il suo nome era
Elizabeth e che era morta a trent'anni, dandolo alla luce.
Rodney non aveva mai sentito la sua mancanza: si
trovava benissimo con suo padre. Si capivano. E stavano
benissimo, nella gran casa di Chestnut Street, affidati
alle cure della governante, la signora Pratte. Che
razza di storie, quelle dei ragazzi senza madre. Scemenze.
Lui, tanto per cominciare, era ben contento di
non aver a che fare con una madre brontolona. Ne aveva
sentiti molti, lamentarsi perch la loro madre non
era morta e sepolta. A Rodney andavano bene le cose
cos come stavano: lui e il vecchio; e la vecchia Pratte
a portata di mano, ogni volta che avevano bisogno di qualcosa.
A sedici anni, Rodney Harrington non era molto diverso
da quando ne aveva quattordici. Era un po' pi
alto, uno e ottanta circa, e un po' pi robusto: assomigliava
sempre pi a suo padre. Sotto altri aspetti non
era cambiato. Portava sempre i capelli ricci un po' troppo
lunghi e la bocca molle rivelava sempre la mancanza
di disciplina e di autocontrollo. A Peyton Place, dicevano
che per Rodney Harrington ormai era troppo
tardi. Sarebbe stato quello che era sempre stato, il figlio
unico, viziato, di un ricco vedovo.
Citavano la sua espulsione dalla Scuola Maschile di
New Hampton a conferma di quello che dicevano. A
New Hampton, dopo aver tentato invano di raddrizzare
Rodney, ci avevano rinunciato e lo avevano espulso
per indolenza e cattiva condotta. La scuola di New
Hampton aveva un'ottima reputazione e riusciva spesso
dove altre scuole avevano fallito, ma con Rodney
Harrington non c'era stato niente da fare. A quanto
sembrava, Rodney aveva imparato soltanto che tutti i
ragazzi di buona famiglia avevano rapporti sessuali con
le ragazze prima dei sedici anni, e che quelli che non ne
avevano erano delle checche o futuri sacerdoti. Rodney
aveva imparato in fretta e, in meno di un anno, era diventato
il pi bravo di tutti, a New Hampton. A quanto
diceva, aveva deflorato non meno di nove vergini prima
di compiere quindici anni e per ben due volte un
marito irato gli aveva sparato, senza colpirlo, quando
aveva saputo che la propria moglie aveva avuto con
Rodney una relazione che era durata sei mesi.
Rodney riscuoteva successo perch era sensuale, aveva
i soldi e parlava molto. Perfino suo padre gli credeva,
anche se le storie che Rodney gli raccontava erano
molto meno spinte. Rodney aveva narrato le storie delle
sue seduzioni tanto spesso e a tanta gente che ormai
ci credeva anche lui. In realt, non aveva ancora avuto
nessuna esperienza sessuale e quando se ne ricordava,
aveva la sensazione che qualcuno gli sbattesse in
faccia un bicchiere d'acqua gelata senza motivo. L'idea
che non avrebbe saputo come arrivare in fondo se gli
fosse capitata la fortuna di cominciare, lo terrorizzava
e gettava un'ombra cupa sul suo mondo altrimenti cos
piacevole. E quello che lo spaventava di pi, non era
il pensiero della propria umiliazione, ma l'idea che la
ragazza potesse raccontarlo in giro. Al pensiero di quello che avrebbero detto i suoi molti amici se avessero
scoperto che, in realt, era inesperto come un bambino
di sette anni, si sentiva gelare.
Questo pensiero lo tormentava anche adesso, mentre
svoltava per Ash Street, uno stretto vicolo abitato
dagli operai delle fabbriche. Fren davanti a casa Anderson
e suon il clacson con un'allegria che non sentiva
affatto. Decise di scuotersi di dosso quelle paure
e, per lui, scuotersi di dosso paure o preoccupazioni
non era mai stata un'impresa difficile.
Che diavolo! pens e il sole torn a splendere. Che
diavolo! Aveva denaro da spendere, una bella automobile
e una bottiglia di whisky nel cruscotto. Che diavolo!
Lo avrebbe saputo benissimo che cosa fare, se
fosse riuscito a convincere Betty a levarsi le mutande.
Lo aveva sentito descrivere tante volte, no? Che diavolo!
Non solo ne aveva parlato e sentito parlare, ma
aveva anche letto libri e visto fotografie. Di che diavolo
si preoccupava?
Betty scese per il breve vialetto, agitando i fianchi
come aveva visto fare a una diva in un musical la settimana
prima. Avanz lentamente verso la macchina di Rodney.
Ciao piccolo, disse.
Aveva esattamente un anno e quattordici giorni meno
di lui, ma lo chiamava sempre piccolo. Quella sera,
indossava un paio di shorts verdi molto stretti e un
top giallo che le lasciava l'ombelico scoperto. Come
sempre, quando la guardava, Rodney rimaneva senza
parole. Proprio come quando, da piccolo, la vecchia
Pratte gli permetteva di stare a guardare mentre preparava
il budino. Il liquido quasi trasparente in un attimo
si trasformava in una poltiglia densa e sciropposa,
come per incanto. Cos si sentiva Rodney quando
guardava Betty, come il budino. Fino a che non la vedeva,
aveva la mente chiara, liquida, trasparente, ma
appena Betty si chinava verso di lui e diceva: Ciao
piccolo, non gli riusciva pi di fiatare, gli occhi gli
pesavano e doveva lottare contro la massa sciropposa
che gli premeva sullo stomaco.
Ciao, rispose.
Fa troppo caldo per mettersi eleganti, disse
Betty. Facciamoci un giro e andiamo a mangiare qualcosa di veloce.
Rodney si era messo la giacca perch pensava di portarla
in un ristorante elegante e poi a ballare, ma capitol senza fiatare.
Certo, disse.
Betty apr lo sportello e sedette accanto a lui.
Perch non ti levi quella giacca? domand. Mi vien caldo soltanto a guardarti.
Rodney si tolse subito la giacca e la lanci nel sedile
posteriore. Da casa Anderson, due visi stanchi e cupi
lo guardarono innestare la marcia e allontanarsi. Appena
ebbero svoltato l'angolo, Betty agit le dita e Rodney le porse le sigarette.
Perch non hai potuto uscire con me, ieri sera? domand Rodney.
Avevo altro da fare, rispose Betty freddamente.
Perch?
Cos. Mi sembra strano che tu abbia tempo per me
soltanto due volte alla settimana.
Senti, piccolo, non devo rendere conto di quello
che faccio, n a te n a nessun altro. Chiaro?
Non prendertela. Dicevo cos per dire.
Se pu sollevarti, ti dir che sono andata a ballare
con Marty Janowski. Siamo andati a White River, a
mangiare e a ballare al China Dragon. Altre domande?
Rodney sapeva che avrebbe fatto bene a tacere, ma
non poteva fermarsi l. E dopo, che hai fatto?
Abbiamo parcheggiato la macchina al Silver Lake, rispose Betty senza esitare. Perch?
Facevo cos per dire. Ti sei divertita?
Molto, davvero. Marty balla proprio bene.
Non volevo dir questo.
Cosa volevi dire?
Dopo, in macchina.
S, molto, se t'interessa.
Che cosa hai fatto esattamente? domand Rodney.
Non voleva saperlo, ma non poteva evitare di chiederglielo.
Oh, Cristo! esclam Betty seccata. Trova un
ristorante drive-in e piantala. Ho fame. Noi operai
mangiamo alle cinque e mezzo. Non siamo come i grandi
imprenditori che si fanno servire la cena alle otto.
Mi fermo al primo che trovo, disse Rodney. Senti, Betty, non mi sembra giusto che tu limoni in
macchina con Marty Janowski.
Cosa! Era un'esclamazione di rabbia, non una
domanda.
Non trovo giusto che limoni in macchina con
Marty Janowski, dato che ti ho chiesto mille volte di
essere la mia ragazza.
Fai inversione e riportami a casa. Subito, ordin
Betty.
Rodney premette sull'acceleratore. Non ti lascio
andare finch non mi prometti di non fartela pi con
con Marty.
Non ti ho detto di lasciarmi andare. Ti ho detto
di riportarmi a casa.
Se non vuoi venire con me, disse Rodney, maledicendosi
a ogni parola che diceva, fermo la macchina
qui e ti faccio scendere.
Benissimo. Fermati e fammi scendere. Non dovr
camminare molto, te lo garantisco. Fermo la prima
macchina che passa con un bel ragazzo a bordo. Io non
provengo da una famiglia di imprenditori. Non ho nessun
problema a fare l'autostop. Fammi scendere immediatamente.
Avanti, Betty, smettila, supplic Rodney. Non
arrabbiarti. Non posso lasciarti per la strada cos.
Avanti, smettila.
Sono arrabbiata. Furibonda. Chi ti credi di essere,
per venire a dirmi quando e con chi posso uscire?
Non volevo, Betty, ero soltanto un po' geloso. Ti
ho chiesto mille volte di essere la mia ragazza. Quando
esci con gli altri, sono geloso.
Be', tientelo per te, d'ora in avanti, ordin Betty.
Non prendo ordini da nessuno e poi, perch dovrei
essere la tua ragazza e uscire con te? In autunno, quando
vai a scuola, resto a secco.  difficile tornare in circolazione,
quando si  uscite con uno per un pezzo.
Credevo di piacerti pi degli altri, disse Rodney.
Tu mi piaci pi di tutte le altre, per questo voglio
uscire con te.
L'espressione di Betty si addolc un poco. Mi piaci,
piccolo, non sei niente male.
E allora?
Ci penser.
Rodney svolt nel drive-in e la ghiaia zampill sotto
le ruote posteriori della macchina.
Verresti al Silver Lake con me? le domand.
Forse, rispose Betty, se ti di una mossa e ordini
da mangiare. Voglio un paio di cheeseburger, patate
fritte e milkshake al cioccolato.
Rodney scese dalla macchina. Verrai?
Ho detto forse, no? rispose Betty con impazienza.
Che cosa vuoi, una dichiarazione scritta?
Pi tardi, quando ebbero mangiato e si fu fatto buio,
andarono al Silver Lake. Betty gli indic un buon parcheggio.
Rodney spense il motore e i fari, e la notte li
copr come una coltre umida e nera.
Dio, che caldo! si lament Betty.
C' una bottiglia nel cruscotto, disse Rodney, e ho comperato del ginger ale al drive-in.
Prepar da bere velocemente. I cocktail erano tiepidi
e sapevano di cartone.
Puah! disse Betty e sput fuori dal finestrino
una boccata di liquore. Cribbio, che schifo!
Bisogna farci l'abitudine, disse Rodney, sentendosi
di colpo molto uomo. Se c'era una cosa che sapeva
riconoscere, era il buon liquore. Bevi un altro sorso,
e vedrai che ti piacer di pi.
All'inferno, rispose Betty. Andiamo a fare il
bagno.
Hai portato il costume?
Che ti piglia? Non hai mai fatto il bagno nudo con
una ragazza?
Certo che l'ho fatto, ment Rodney. Dozzine
di volte. Volevo solo sapere se avevi il costume.
No, non ho il costume, scimmiott Betty. Vieni
o no?
Certo che vengo, disse Rodney e vuot il bicchiere.
Prima ancora che si fosse tolto la camicia, Betty aveva
lanciato gli shorts e il top e correva nuda verso l'acqua.
Quando Rodney raggiunse la riva, sentendosi molto
nudo e molto scemo, Betty non si vedeva pi. Rodney
entr nel lago e quando l'acqua gli arriv alla vita,
Betty affior improvvisamente dietro di lui e gli
spruzz la schiena. Rodney cadde in avanti. Quando
riusc a rimettersi in piedi, Betty lo guardava e rideva.
Cerc di afferrarla, ma lei gli sfugg ridendo e dicendogliene
di tutti i colori.
Aspetta che ti prenda! le grid. Devi uscire,
prima o poi, e sar qui ad aspettarti.
Non battere i denti, altrimenti sono capace di trovarti
anche al buio!
Rodney non riusc a prenderla. Pochi minuti dopo
il clacson suon violentemente, facendolo sobbalzare.
Basta, grid Betty dalla macchina.
Maledizione, imprec Rodney. Aveva sperato di
prenderla, trascinarla sulla spiaggia, farla rotolare e toccarla
ben bene. Non le era mai stato vicino nudo e adesso,
accidenti, era gi tornata in macchina. Doveva avere
gli occhi di un gatto, per trovare la strada al buio.
Rodney avanz inciampando e finalmente vide davanti
a s la sagoma della macchina.
Betty aspett e lui inciamp di nuovo. Quando finalmente
arriv davanti alla macchina, accese i fari. La
sua risata riemp la notte e Rodney sapeva di essere ridicolo,
nudo, con gli occhi sbarrati, come un animale
abbagliato. Tent di coprirsi con le mani.
Puttana! grid, ma Betty rideva tanto che non
lo sent.
Rodney raggiunse la macchina e afferr i pantaloni,
mentre Betty continuava a ridere.
Oh, Rod! grid nel convulso di risa. Oh Rod,
che bella foto da mandare a casa alla mamma!
Rodney si mise i pantaloni e sal in macchina. Mise
subito in moto. Il potente motore rugg, ma Betty allung
la mano e tolse la chiave.
Che ti piglia, tesoro, domand dolcemente, passandogli
le dita sul petto nudo. Sei arrabbiato?
Rodney espir con forza.
No, disse, no.
Baciami allora, baciami per dimostrarmi che non
sei arrabbiato, fece Betty in tono petulante.
Rodney si volse verso di lei con una specie di singhiozzo.
Non riusciva a capirla: per ore intere si comportava
come se non volesse essere toccata, come se non
gliene importasse niente di lui, poi appena la baciava,
cominciava a mugolare e a contorcersi contro di lui, come
se non le bastasse mai. Era questo il momento che
aspettava, quando la vedeva. Lo aiutava a sopportare
tutto il resto, l'indifferenza, il sarcasmo, il fatto che
uscisse con altri ragazzi e facesse di tutto per fargli credere
che non gliene importava proprio nulla di lui.
Presto, disse Betty. Alla spiaggia, non qui!
Corse avanti e Rodney la segu con una coperta. Prima
che riuscisse a stenderla sulla sabbia, Betty vi si allung
e gli tese le braccia.
Oh cara, cara, le disse, ti amo tanto.
Betty gli prese un labbro tra i denti. Avanti, tesoro,
gli disse e il suo corpo cominciava a sussultare. Avanti, amami un pochino.
Le dita di Rodney trovarono il gancetto del reggiseno.
La schiena di Betty si inarc tra le sue braccia. I
seni gli premettero contro. Non era una novit per
Rodney. Glielo lasciava fare spesso e tutte le volte lo
mandava in visibilio. I capezzoli di lei erano sempre
duri ed eccitanti e la pelle morbida scottava e pulsava.
Avanti, tesoro, gemette Betty. Avanti, tesoro, e Rodney la copr con la bocca e con le mani. Forte, sussurr Betty. Pi forte, tesoro. Mordi un poco. Fammi un po' male.
Ti prego, mormor Rodney, ti prego, ti prego.
Le sue mani trovarono l'inguine e vi premettero sopra.
Ti prego, ti prego.
A questo punto, Betty di solito lo fermava. Lo prendeva
per i capelli e lo allontanava da s, ma questa volta
non lo ferm. Gli shorts scivolarono gi come se fossero
due taglie in pi e il corpo di Betty non smise di
agitarsi convulso, neanche mentre Rodney si toglieva i pantaloni.
Presto, gemeva Betty, presto, presto.
Per un solo istante Rodney fu colto dal panico, ma
dopo non gliene importava pi, neanche quando Betty
dovette aiutarlo. Per un attimo soltanto, si domand se
quello che aveva sentito dire e aveva letto delle vergini
non fosse solo una storia. Betty non grid di dolore e
non lo supplic di non farle pi male. Lo guidava e i
suoi fianchi si muovevano rapidi, esperti. Non grid affatto,
gemeva piano, come faceva sempre quando la baciava,
e diceva soltanto: Presto, presto, presto.
Poi Rodney non seppe pi nulla. Era perduto in lei,
annegava in lei e non pensava. Poco dopo, giacque rabbrividendo
sulla coperta, e la voce di Betty pareva venire da molto lontano.
Come sei furbo! sibilava. Lui sapeva tutto, eh,
tanto furbo che non sa che deve mettersi un preservativo.
Portami a casa, stupido idiota! Presto!
Ma, purtroppo, Rodney non la port a casa abbastanza
in fretta o, come pensava Rodney, il Destino ce
l'aveva con lui. Cinque settimane dopo, verso la fine
di agosto, Betty gli diede la notizia.
Sono in ritardo di un mese.
Che vuol dire?
Vuol dire che sono incinta, genio.
Ma come fai a saperlo cos presto? balbett Rodney.
Dovevano venirmi la settimana dopo che siamo stati al lago. Cinque settimane fa, disse Betty con aria assente.
Che cosa facciamo?
Ci sposiamo, ecco che cosa facciamo. Nessuno mi rifila un ragazzino e poi se la squaglia, come ha fatto con mia sorella quel fetente di White River.
Sposarci? Ma che cosa dir mio padre?
Scoprilo tu, genio. Va' a domandarglielo.
...
.
...
CAPITOLO 13.
...
.
...
Leslie Harrington non si preoccupava mai perch fin
da giovane ne aveva capito l'inutilit. Leslie aveva scoperto
molto presto il sistema migliore per risolvere ogni
problema: quando se ne presentava uno, invece di passare
ore a preoccuparsi inutilmente, come un criceto
che gira sulla ruota, si metteva a tavolino e preparava
un elenco di tutte le possibili soluzioni al problema in
questione. Completata la lista, sceglieva la soluzione
adatta che, quasi sempre, tornava a suo vantaggio.
Questo sistema non aveva mai fallito, ma in quel caso
Leslie lo avrebbe subito scartato per trovarne uno migliore,
perch non sopportava di essere sconfitto. Non
si era mai domandato la ragione del suo atteggiamento,
faceva semplicemente parte del suo carattere, immutabile
come la forma del cranio. Non poteva sopportare
di perdere, tutto qui. Quando, raramente, gli
capitava di perdere, stava male fisicamente per giorni
interi e si sentiva depresso per settimane, ma anche
quei brutti periodi servivano a uno scopo. Nei penosi
momenti che seguivano la disfatta, aveva il tempo di
pensare, di spiegarsene le ragioni e di eliminare la debolezza
che aveva causato la sconfitta. A cinquantanni,
Leslie Harrington poteva affermare con orgoglio, e
lo faceva spesso, di non aver mai subito la stessa sconfitta due volte.
Da bambino, quando suo padre o sua madre vincevano
a qualche gioco, Leslie si gettava a terra urlando
dalla collera. I suoi genitori avevano capito molto presto
questa mania del figlio e Leslie non perdette mai
pi, quando giocava con loro. Pi tardi scopr che era
possibile vincere sempre, bastava saper barare bene.
Era diventato il campione della squadra di basket, perch
aveva capito come usare ginocchia e gomiti senza
farsi beccare dall'arbitro ed era stato promosso a pieni
voti, perch per quattro anni aveva nascosto biglietti
dentro i polsini della camicia e nel cappuccio della penna
stilografica. Mentre per gli altri il successo era una
soddisfazione, Leslie ne sentiva la imperativa necessit.
Per Leslie Harrington, il successo non era una parola
vaga dai molti significati, come per quasi tutti i
suoi compagni, ma aveva un senso molto chiaro, netto
e preciso. Voleva dire denaro, la casa pi grande della
citt, la macchina pi bella, ma soprattutto essere il
capo. Che sarebbe diventato il padrone delle Cumberland
Mills, era fuori discussione, perch suo nonno
le aveva fondate e suo padre ampliate: la poltrona del
capo aveva le misure di Leslie, proprietario di terza
generazione. Ma, naturalmente, non bastava. Leslie voleva
diventare padrone del mondo: non si accontentava
di governare le sue fabbriche, la sua casa e la sua
citt, voleva tutto.
A venticinque anni, Leslie aveva deciso di sposare
Elizabeth Fuller, una ragazza alta e snella dall'aspetto
aristocratico. Elizabeth era fidanzata con Seth Buswell
da pi di un anno. Gli ostacoli tra Elizabeth e Leslie
erano tanti e tali da stimolare un uomo che amasse le
sfide. E Leslie sapeva che avrebbe vinto. Gli bastava
guardare Elizabeth, dolce, giovane e flessuosa come un
giunco per sapere che avrebbe vinto. Gli ostacoli sul
suo sentiero erano la famiglia di lei, Seth, la famiglia
di Seth e la famiglia Harrington: non c'era nessuno che
vedesse di buon occhio un matrimonio tra Leslie ed Elizabeth.
Leslie aveva superato tutti gli ostacoli e in meno
di un anno aveva conquistato Elizabeth, per ucciderla
in meno di dieci anni. In otto anni, Elizabeth aveva
abortito otto volte al terzo mese di ogni gravidanza
e ogni volta il dottor Swain e gli specialisti di Boston
dai quali Leslie trascinava la sua fragile e stanca moglie,
gli dicevano che non sarebbe sopravvissuta a un
altro tentativo. Gli avevano detto che per Elizabeth
era impossibile portare a termine una gravidanza, senza
rendersi conto che con la parola impossibile, avevano
trasformato in ossessione il desiderio di Leslie di
avere un erede. Quando Elizabeth, nel nono anno di
matrimonio, rimase di nuovo incinta, Leslie fece venire
due infermiere e un medico da White River, li sistem
in casa, costrinse Elizabeth a stare a letto e ce la
tenne per nove mesi. Elizabeth diede alla luce un bambino
di quattro chili e visse tanto da sentirlo piangere
per la prima volta. Mor prima che una delle infermiere
di White River avesse il tempo di lavare il bambino
e di metterglielo accanto. Quando Leslie ebbe tra le
braccia suo figlio, sent una sensazione di trionfo mai
provata, e non gli venne in mente neanche per un momento
che, quella volta, l'ostacolo sul suo cammino era
stata la moglie.
Col passare degli anni, Leslie continu a comandare
in fabbrica e in citt, ma non comand mai suo
figlio. Cos aveva deciso, perch si compiaceva di vedere
riprodotte in Rodney le proprie caratteristiche.
Ne ha di energia quel ragazzo, diceva. Niente
a che vedere con quei pappamolla dei Fuller.
Qui Leslie sbagliava di grosso, perch Rodney era
debole, di quella assoluta, terribile debolezza dei ragazzi
protetti e circondati da una grande forza esterna.
Rodney non aveva bisogno di essere forte, perch
la forza era tutta intorno a lui, pronta a difenderlo e
a fargli scudo. E non aveva l'ossessione del successo,
come suo padre; certo, gli piaceva vincere, ma non
avrebbe mai lottato e combattuto, specialmente se i
suoi avversari erano alla sua altezza. Non aveva ancora
dieci anni, quando scopr che non c'era niente che
valesse la pena di conquistare faticando perch, senza
fatica, poteva ottenere tutto da suo padre. Bastava che
chiedesse e qualsiasi cosa volesse la otteneva. Ma Rodney
non era uno sciocco, sapeva come gli convenisse
accontentare suo padre, specialmente quando non gli
costava nessun sacrificio. Suo padre voleva che frequentasse
ragazzi bene e Rodney li frequentava.
Non gliene importava niente, poteva fare il re dappertutto.
Poi, quando suo padre aveva voluto che andasse
a New Hampton, c'era andato. Odiava la scuola
in generale, poco gliene importava che si trattasse
di questa o quella scuola. Quando lo avevano espulso,
non aveva avuto paura di tornare a casa e di affrontare
suo padre.
Mi hanno cacciato, pap.
E perch diavolo?
Troppo alcol e troppe ragazze.
Santo cielo!
Leslie era andato subito dal preside di New Hampton
e gli aveva detto quello che pensava di una scuola
dove si impediva a un ragazzo di sfogarsi un poco.
Vi pago perch lo istruiate, aveva gridato Leslie,
e non perch vi occupiate di quello che fa del suo tempo
libero. Di quello mi preoccupo io.
Ma Leslie Harrington non si preoccupava mai: era
una inutile perdita di tempo. E non si preoccupava affatto
per suo figlio, perch in qualsiasi guaio si fosse
cacciato, ci avrebbe pensato lui a tirarlo fuori. Era naturale
che un ragazzo sano, dal sangue caldo, si cacciasse
nei guai. Leslie diceva sempre che un ragazzo incapace
di cacciarsi nei guai non valeva un soldo. Era in
ottimi rapporti col figlio, un ragazzo normale, sano,
gradevole d'aspetto. Lui e suo figlio erano amici, si rispettavano
a vicenda, ma non avevano rapporti da padre a figlio.
Sono roba da donne, diceva Leslie a Rodney che,
fin da piccolo, aveva imparato ad amare la vita senza
donne nella casa di Chestnut Street.
Per tutte queste ragioni, a sedici anni, Rodney non
temeva affatto suo padre: quando aveva domandato a
Betty Anderson che cosa avrebbe detto suo padre di
quel guaio, non era stata la paura a spingerlo, ma un
curioso desiderio di saperlo.
Quella sera, dopo che Betty gli ebbe detto di essere
incinta, Rodney and diritto da suo padre. Leslie era
nella stanza chiamata Lo studio dalle pareti ricoperte
di scaffali pieni di libri ben rilegati in cuoio, che nessuno
aveva mai letto. Il padre di Leslie li aveva comperati
perch erano decorativi e Leslie li aveva ereditati,
con la casa. Due volte alla settimana, la vecchia
Pratte li spolverava con passione, perch adorava l'aspirapolvere.
Leslie era occupato a completare un puzzle.
Ciao, pap, disse Rodney.
Salve, Rod, rispose Leslie.
La conversazione che segu avrebbe sorpreso e scandalizzato
un estraneo. Rodney si lasci cadere in una
poltrona di cuoio, appoggi le gambe al bracciolo mentre
Leslie continuava a concentrarsi sul puzzle.
C' una ragazza in Ash Street che sostiene che l'ho
messa incinta.
Chi ?
Betty Anderson.
La figlia di John Anderson?
S, la minore.
A che punto ?
Dice un mese, ma non capisco come fa a saperlo tanto presto.
 possibile.
Vuole che la sposi.
Tu che vuoi fare?
Non voglio sposarla.
Okay. Ci penso io. Vuoi qualcosa da bere?
Okay.
I due Harrington sorseggiarono whisky e soda, parlarono
di baseball fino alle undici, poi Rodney disse che
avrebbe fatto una doccia e sarebbe andato a dormire.
Il luned mattina, Leslie Harrington mand a chiamare
John Anderson che lavorava come tessitore alla
fabbrica. Anderson entr nell'ufficio foderato di pannelli
di pino, e col tappeto che copriva tutto il pavimento,
e rimase in piedi davanti alla scrivania di Leslie,
con il berretto in mano.
John, avete una figlia che si chiama Betty?
S, signore.
 incinta.
John sedette senza essere invitato. Il berretto gli cadde
di mano.
Va in giro a dire che  stato mio figlio.
S, signore.
Non mi piacciono queste chiacchiere, John.
No, signore.
Hai lavorato per me a lungo, John, e se hai dei fastidi
a casa sar felice di aiutarti.
Grazie, signore.
Ecco un assegno, John. Cinquecento dollari. Ho
scritto su un biglietto il nome di un dottore di White
River che sa tenere la bocca chiusa. Liberer tua figlia
dell'ingombro. Cinquecento dollari dovrebbero bastare,
con in pi qualcosa per te, John.
John Anderson si alz e raccolse il berretto. Grazie
signore, disse.
Ti piace lavorare per me, John?
S, signore.
Questo  tutto. Puoi andare.
Grazie, signore.
Quando John Anderson se ne fu andato, Leslie accese
un sigaro, poi chiam la segretaria per sapere se il
caff era pronto.
Quello stesso pomeriggio, Betty Anderson, che non
aveva soltanto gli scrupoli morali di una gatta randagia,
ma anche gli artigli, pass come un ciclone davanti
alla scrivania della segretaria e piomb nell'ufficio di
Leslie. Aveva in volto i segni dell'ira di suo padre.
Gett l'assegno sulla scrivania.
Non mi comperate per cos poco, signor Harrington, 
url.  il figlio di Rodney e Rodney mi sposer.
Leslie riprese l'assegno senza parlare.
O Rodney mi sposa o vado alla polizia. In questo
Stato, ci sono vent'anni di galera per una cosa simile e
far in modo che li sconti tutti, se non mi sposa.
Leslie chiam la segretaria. Portami il libretto degli
assegni, Esther, disse e Betty si lasci andare sulla
poltroncina, con un sorriso di soddisfazione sulle labbra.
Quando la segretaria se ne and, Leslie cominci a
scrivere.
Lo sai, Betty, disse mentre scriveva, non credo
che tu voglia davvero trascinare Rodney in tribunale.
Se ti ci provassi, sarei costretto a chiamare a testimoniare
certi ragazzi. Lo sai quanti ce ne vogliono,
per testimoniare contro una ragazza e farla dichiarare
prostituta? Bastano sei, Betty, e in fabbrica ne ho molti
di pi. Leslie stacc l'assegno con un colpo secco.
Guard Betty e le porse l'assegno, sorridendo. Non
credo che tu voglia trascinare Rodney in tribunale, vero
Betty?
Sotto il segno dei lividi, il viso di Betty era bianco
e immobile.
No, signore, rispose Betty e prese l'assegno.
Mentre andava verso la porta, lo guard: era di duecentocinquanta
dollari, intestato a suo padre. Si volse
di scatto e guard Leslie Harrington che le restitu lo
sguardo continuando a sorridere.
La met di duecentocinquanta  centoventicinque,
le disse. E quello che ti coster, se torni.
Quella sera, Leslie e Rodney Harrington pranzarono
presto per arrivare in tempo al primo spettacolo, al
cinematografo di White River. Andarono con la macchina
di Rodney perch il ragazzo si divertiva tanto a
portare qualcuno nella sua macchina.
...
.
...
CAPITOLO 14.
...
.
...
Le novit sul conto di Betty Anderson si diffusero
alla velocit della luce. La notizia part da Walter
Barry, giovane e macilento impiegato della Citizens
City National Bank. John Anderson present l'assegno
di Leslie Harrington a Walter Barry. Walter guard
l'assegno incuriosito e cap che c'era sotto qualcosa.
C' sotto qualcosa era una delle espressioni preferite
di Walter Barry, conteneva quel pizzico di mistero
e di intrigo che mancava nella circospetta esistenza cattolico-irlandese che viveva con sua madre e suo fratello Frank. 
Walter cap che c'era sotto qualcosa perch
suo fratello Frank, che lavorava alle Cumberland
Mills, non aveva mai accennato a una speciale gratifica
di duecentocinquanta dollari concessa a John Anderson.
Dapprincipio Walter, appassionato di romanzi
polizieschi, pens che John Anderson ricattasse Leslie
Harrington per qualche misteriosa ragione, ma
appena ebbe formulato l'idea nella sua mente, arross.
Ridicolo, ricattare Leslie Harrington! Walter sorrise
nervosamente e consegn i duecentocinquanta dollari in contanti.
Un mucchio di soldi, John, osserv Walter. Ti
prendi una lunga vacanza?
Anche John Anderson aveva una frase preferita:
A me, John Anderson, non  facile farla, nossignori.
Se le aspettava le domande alla banca, domande amichevoli,
cordiali, ma sempre domande, alle quali ci volevano
risposte. John Anderson le aveva preparate.
Non era colpa sua, se era nato a Stoccolma, una grande
citt cosmopolita e se, dopo trent'anni, non aveva
ancora imparato come si vive in una piccola citt americana.
Niente vacanze, rispose John Anderson. Il denaro
 per mia figlia Betty, va a trovare sua zia nel Vermont.
La sorella di mia moglie, una vecchia malata.
Betty va a occuparsi di lei per un po'. Il signor Harrington
 un brav'uomo, ha prestato il denaro perch
Betty vada a curare la vecchia zia ammalata.
Oh, disse Walter Barry, che guaio. Star via molto, Betty?
No, rispose l'astuto John Anderson, non molto.
Ah, cos? osserv Walter in tono cordiale. Be',
ecco qui, John, duecentocinquanta dollari.
Grazie, disse John e usc dalla banca, convinto
di essersela cavata benissimo, con l'ispirazione della zia
ammalata del Vermont. Aveva scelto perfino il nome
di una localit del Vermont, nel caso gliel'avessero chiesto.
Avrebbe detto Rutland, lontano e sicuro. John Anderson
non conosceva nessuno a Peyton Place che si
fosse mai spinto fino a Rutland.
Walter Barry aspett che John Anderson uscisse, poi
and di corsa dalla signorina Soarnes, a due sportelli di distanza.
Hai saputo di Betty Anderson? domand. Va
a trovare una zia ammalata nel Vermont.
Le lenti degli occhiali cerchiati d'oro della signorina
Soarnes scintillarono. Ma no! esclam.
Tutto ci accadde tra le dodici e l'una, perch John
era andato in banca nell'intervallo di pranzo. Alle cinque
di quello stesso pomeriggio, la notizia arriv a quelli
che ricordavano la faccia ammaccata di Betty del giorno
precedente e raggiunse le orecchie di Pauline
Bryant, sorella di Esther Bryant, segretaria di Harrington.
Pauline, che lavorava come commessa nel magazzino
di Mudgett, telefon a Esther ed Esther, fiera
di sapere tutto, fu ben felice di raccontare la vera
storia di Betty Anderson. Quella sera, la vera storia di
Betty Anderson fu servita, con le patate e la carne, su
ogni tavolo di Peyton Place. Allison MacKenzie la seppe
da sua madre, che la us come una specie di martello,
allo scopo di conficcarle bene in mente l'importanza della castit nelle ragazze.
Vedi che cosa succede, disse Constance MacKenzie,
quando una ragazza si comporta male? Succede
quello che  successo a Betty Anderson. Ecco come si
finisce, quando ci si comporta male.
Poche ore dopo, Allison e Kathy Ellesworth sedevano
a gambe incrociate sul letto di Allison.
Hai saputo di Betty Anderson? domand Allison.
S, rispose Kathy, che stava spazzolandosi i capelli
con aria sognante. Mio padre ce lo ha raccontato a cena.
Non lo trovi spaventoso?
Oh, non saprei. Forse  emozionante, avere un figlio
dal proprio amante.
Allison si massaggi il collo con della crema, con i
movimenti decisi che aveva imparato da un articolo illustrato
di una rivista femminile. Non mi piacerebbe
certo farmi spedire nel Vermont, a vivere con una
vecchia zia e ad aspettare che nasca il bambino.
Neanche a me, approv Kathy. Credi che Rodney
sia un bravo amante?
Credo di s. Ha molta esperienza. Norman mi raccontava
del libro che ha letto. Dice che non basta sapere,
per essere un amante in gamba, bisogna avere esperienza.
Certo che Rodney ne ha. Ma doveva sposare
Betty, non ti pare?
No. Perch mai? Quelli che hanno delle avventure,
dovrebbero sapere come comportarsi in quei casi.
Il matrimonio  per la gente borghese e, se ti sposerai,
come dici, sar la fine della tua carriera artistica. 
Il matrimonio rimbecillisce.
Perch?
Oh, ti lega, ti limita, eccetera eccetera, rispose
Allison con impazienza. Diventava sempre impaziente
quando le domandavano delle spiegazioni che non era
in grado di dare.
Credi che tua madre e il signor Makris si sposeranno?
Allison abbass le mani coperte di crema e le ripul
accuratamente sull'asciugamano. Era un problema al
quale aveva pensato molto. In fondo, era giusto che
una vedova si risposasse. Il suo buonsenso le diceva che
era possibilissimo che sua madre si proponesse di sposare
Tomas Makris, ma non riusciva a crederci. Sua
madre era stata sposata con Allison MacKenzie, e alla
figlia di Allison MacKenzie pareva impossibile che non
ne portasse il lutto per tutta la vita.
No, non credo, disse a Kathy.
Non ti piacerebbe? Sono una coppia deliziosa. Lui
 cos scuro e lei cos bionda.
Lo stomaco di Allison sussult:
No, rispose in tono brusco. Non mi piacerebbe
affatto.
Perch? Non ti piace il signor Makris? Quando 
arrivato qui, hai detto che era l'uomo pi bello che
avessi mai visto.
Non ho mai detto una cosa simile. Ho detto che,
dopo mio padre, era l'uomo pi bello che avessi mai visto.
Il signor Makris  molto pi bello di tuo padre, se
tuo padre assomigliava davvero alla fotografia che c'
gi in sala.
No, non  vero, dichiar Allison. E poi mio
padre era buono, gentile, generoso. Esser belli non 
tutto, lo sai.
E credi che il signor Makris non lo sia?
Per favore, disse Allison, non ne voglio pi parlare.
Mia madre non lo sposer. Se lo sposa, scappo di
casa.
Davvero scapperesti? domand Cathy incredula.
Lasceresti la scuola e il lavoro al giornale e tutto?
Allison pens al giornale. Nelle ultime settimane,
aveva scritto articoli sulla Elm Street di cent'anni prima,
la stazione ferroviaria di cinquant'anni prima e
molte altre cose. La collaborazione al giornale non era
affatto quello che si era aspettata: era, per usare un termine
di Allison, un impiego che rimbecilliva.
Certo che lascerei tutto, rispose in tono deciso.
La tua casa, i tuoi amici e tutto?
Certo, rispose Allison con un sospiro tragico,
perch i suoi amici includevano Norman Page, del quale
si credeva innamorata. S, lascerei tutto e tutti.
Ma dove andresti? insistette Kathy, che a volte
dimostrava di avere una sgradevole mente pratica.
Come faccio a saperlo? domand Allison seccata.
A New York, forse. Ci vanno tutti gli scrittori per
diventare famosi.
Anche gli artisti ci vanno, precis Kathy. Potremmo
andarci insieme e vivere da sole in un appartamento
del Greenwich Village, come le ragazze di quel
libro che abbiamo letto. Ma non so proprio che cosa
direi a Lew.
Oh, Lew! esclam Allison cancellando con un
gesto della mano l'attuale amore di Kathy.
Facile dirlo, per te, protest Kathy offesa. Lew
non  innamorato di te. Forse Norman non ti eccita e
non ti emoziona come Lew emoziona me, e poi non capisco
perch tu sia gelosa.
Gelosa! esclam Allison. Gelosa! E perch diavolo
dovrei essere gelosa? Norman  eccitante quanto
Lew. Solo perch  tranquillo e non mi lancia le occhiate
sessuali, come fa sempre Lew con te, non vedo
la ragione di pensare che non possa essere emozionante.
Lo . Norman  un intellettuale. E sa fare all'amore
anche da intellettuale.
Mai sentito parlare di amore intellettuale. Dimmi
com'. Il solo tipo di amore che conosco  quello di Lew
e mi piace molto. Com' l'altro tipo?
Allison spense la luce e le due ragazze si misero a letto.
Allison invent una storia di amore intellettuale,
ben diverso da quello fisico, secondo lei, perch invece
di baciare una ragazza e basta, l'intellettuale le comunicava,
prima di baciarla, che le sue labbra erano come
rubini. L'amore intellettuale era pieno di similitudini,
occhi come laghi profondi, denti come perle e
pelle come alabastro.
Se parla tanto, come fa a trovare il tempo di fare
qualcosa? domand Kathy con voce assonnata.
Allison si addorment pensando che la prossima volta
avrebbe fatto smettere a Norman di fare l'intellettuale,
almeno per un po'.
Pi o meno in quello stesso momento, Constance
MacKenzie e Tomas Makris sedevano al bar dell'Hotel
Jackson, a White River. Lei e Tom, pens Constance,
passavano un bel po' di tempo nei bar e nei ristoranti.
Non sapevano dove andare. Constance si rifiutava
di andare a casa di Tom e non voleva che Tom
andasse a casa sua, quando c'era Allison. Constance
sollev il bicchiere e pens che ne aveva proprio abbastanza
di bar e ristoranti.
Se ci sposassimo, disse Tom all'improvviso, potremmo
uscire a cena solo quando ne abbiamo voglia.
Per l'anniversario di matrimonio, per esempio.
Pensavo la stessa cosa, confess Constance. Mi
sento come un commesso viaggiatore, da un bar all'altro.
E questa  la migliore occasione che mi sia stata
offerta da due anni a questa parte. La battuta seguente
: E allora? Quindi la dico. E allora? O preferisci
qualcosa di pi raffinato? E allora, tesoro, sii mia.
Vivere in due, costa quanto vivere da soli.
Tre, disse Constance.
Vivere in tre costa quanto vivere in due. Con il
tuo palazzo e il mio stipendio.
Oh, smettila, disse Constance.
Tom guard nel bicchiere. Parlo sul serio, Connie.
Che cosa stiamo aspettando?
Che Allison cresca.
Ne abbiamo parlato tante volte, che dovremmo sapere
a memoria tutte le battute.
Tom, Constance appoggi una mano su quella di
lui, parler di noi ad Allison molto presto. Non sospetta
neanche che io pensi al matrimonio. Ma gliene
parler presto, Tom. Voglio vedere come reagisce.
Non vorrei sembrarti insistente, ma quando? 
Constance pens per un attimo. Domani sera, disse.
Vieni a pranzo.
Appoggio morale, eh?
Constance rise. Si, e poi, se sei l, non credo che
potr resistere all'idea di avere un patrigno tanto bello.
Lo stento a crederci, disse Tom sollevando due
dita in direzione del cameriere. E adoro i festeggiamenti
prematuri.
Le dir soltanto: Allison, divento vecchia.
Presto sarai grande e te ne andrai.  giusto che io mi preoccupi
di non rimanere sola nella vecchiaia.
Aspetta ancora un po', poi non ce ne rester molta
neanche di quella.
Di cosa?
Della vecchiaia.
Si presero per mano e si sorrisero. Siamo peggio
di due innamoratini, disse Tom, passiamo il tempo
a guardarci negli occhi e a sognare.
A proposito di innamoratini, disse Constance, 
non  terribile quella storia di Betty Anderson?
Dipende da quello che consideri spaventoso, rispose
Tom, lasciandole la mano perch il cameriere
aveva portato i bicchieri.  spaventoso che sia stata
mollata cos. E spaventoso che il ragazzo Harrington
se la cavi a buon mercato. Ed  ancora pi spaventoso
quello che ha fatto Leslie Harrington. Ma sotto altri
aspetti, non  poi tanto spaventoso. , direi, normale.
Santo cielo, Tom, disse Constance. Secondo
te non  spaventoso che due ragazzi di quindici e sedici
anni vadano... s'interruppe, vadano in giro a fare
certe cose?
Tom sorrise. Esatto.
Vuoi dire che, se ci sposassimo e se Allison facesse
qualcosa, si mettesse nei guai o se fosse fortunata e
non le capitasse niente... S'interruppe, incapace di
concludere.
Se Allison, o qualsiasi altra ragazza, andasse in giro
a fare certe cose, come dici tu, non potrei considerarla
una cosa terribile, annunci Tom, e incroci le
braccia e si appoggi allo schienale della sedia.
Per l'amore del cielo, Tom. Non  normale, a
quell'et! C' qualcosa che non va, in un bambino che
pensa troppo al sesso.
Che vuol dire, troppo?
Una delle poche caratteristiche di Tom che infastidivano
Constance, era la sua mania di esaminare ogni
parola esaminabile della loro conversazione. Molto
spesso, riusciva a rendere insensato e balordo tutto
quello che diceva, bastava che le facesse ripetere e spiegare,
parola per parola.
Per troppo, rispose Constance imbronciata, intendo
troppo. Quando una ragazza di quindici anni
pensa troppo al sesso, finisce per permettere a un ragazzo
come Rodney Harrington di fare di lei quello che
ha voglia di fare. Se Betty non avesse pensato troppo
al sesso per anni, non si sarebbe neanche resa conto che
un ragazzo la portava fuori per ottenere quello che voleva.
L'idea non le sarebbe neanche venuta in mente.
Uuuh! fece Tom, accendendo una sigaretta,
che confusione fai!
Non  vero!  anormale che una ragazza di quindici
anni la sappia lunga come Betty! Be', a quanto pare,
non la sapeva abbastanza lunga.
Io direi che se Betty, a quindici anni, non pensasse
al sesso, sarebbe anormale. Ma  ovvio che ci ha pensato.
Un ragazzo normale, per usare la tua parola, disse
Tom puntandole contro la sigaretta, ci pensa molto,
al sesso.
Va bene, ammise Constance riluttante. Ma
pensare e fare sono due cose diverse. Puoi dire quello
che ti pare, ma non riuscirai a farmi credere che sia normale,
per due ragazzi come Betty Anderson e Rodney
Harrington, andare in giro... a fare certe cose.
Tom sollev un sopracciglio. Ma che cos'hai contro
l'espressione rapporti sessuali? Sono ottime parole,
utili. Ma tu preferisci frugarti nel cervello per un
quarto d'ora per trovare un eufemismo.
Chiamalo come ti pare, ma non credo che vada bene
per dei ragazzi.
In pochi minuti, disse Tom, hai definito spaventoso
quello che  successo tra Betty e Rodney, per
passare ad anormale e per finire con non va bene.
Non vado in giro a predicare a favore della fornicazione
a ogni angolo di strada n dei bambini illegittimi in
ogni casa, ammetto che non va bene. Ma so benissimo
che a quindici o sedici anni e anche prima, un giovane
 fisicamente pronto per il sesso, non posso quindi
definire anormali Betty e Rodney. E so anche che,
oltre a essere pronto fisicamente a quindici e sedici anni,
un ragazzo, educato e condizionato per il sesso, prova
una forte pulsione ed  perfettamente normale. Non
sono d'accordo con te, Betty e Rodney non sono spaventosi.
Una forte pulsione, ripet Constance. Adesso
scommetto che mi parlerai di Freud, e mi dirai che
il sesso ha la stessa importanza del cibo eccetera!
Prima di tutto, Freud non ha mai detto niente di
simile, ma lasciamo perdere. E in secondo luogo, non
metto il sesso alla pari con il cibo eccetera, come hai
detto tu. Lo metto accanto all'istinto di conservazione,
e quello  il suo posto.
Oh, protest Constance con un gesto impaziente,
voi uomini mi fate ribrezzo. Immagino che all'et
di quindici anni anche tu provassi una forte pulsione.
Quattordici, corresse Tom e rise dell'espressione
di lei. Avevo quattordici anni. Lei viveva nella
stessa casa, allo stesso piano. L'ho pescata nel gabinetto
in fondo al corridoio. L'ho presa in piedi, nell'odore
delle patate troppo bollite in troppa acqua, nel fetore
dell'urina e della sporcizia e mi  piaciuto moltissimo,
tanto che non vedevo l'ora di ricominciare.
E questa  un'altra cosa che mi infastidisce di te, 
disse Constance. La prima  il tuo sistematico fare
a pezzi tutto quello che dico, l'altra  la tua mania di
essere brutale a ogni costo. Non badi a quello che dici,
n a chi lo dici. A volte, penso che tu stia sveglio la
notte, per pensare a quello che potresti dire per il piacere
di scandalizzare.
Il tuo discorso non regge, disse Tom. Che ne
far di te?
Non parlare pi a quel modo. Non serve e non 
carino.
Dio! esclam Tom. Carino! Quello che dico,
a volte, pu anche non essere carino, ma  senza dubbio
vero. Forse non  stato carino da parte mia avere
rapporti con la piccola Sadie, o come diavolo si chiamava,
nel gabinetto del corridoio, ma  vero.  successo,
e proprio come ti ho detto. E la mia reazione 
stata quella che ti ho detto. E tu? Immagino che tu non
abbia saputo niente del sesso, fino a che non ti sei sposata
e sei arrivata al matrimonio, tutta dolcezza e verginit,
senza un briciolo di entusiasmo.
Constance esit per un attimo. Ecco l'occasione.
Avrebbe potuto sorridere e dire: A dire il vero, non
sono mai arrivata al matrimonio. Quello era il momento
giusto, prima di parlare con Allison. Guard
Tom e il momento pass.
Esatto, disse invece, proprio cos. E non sono
mai cambiata. Il sesso, glielo concedevo come un favore.
Che bugiarda che sei!
Constance si sent gelare e aspett terrorizzata. Stava
per dirglielo, con immenso disprezzo. Non  mai
stato tuo marito. Sei una bugiarda. Era il tuo amante
e gli hai dato una figlia. Era la stessa situazione di Rodney
e Betty, solo che tu avevi l'et della ragione.
Che bugiarda che sei, disse Tom. Vuoi farmi
credere che ti concedi a me per farmi un favore?
No, a te no. Constance vuot in fretta il bicchiere.
Ma non riuscirai mai a farmi credere che 
giusto che i bambini lo facciano. Se Allison facesse una
cosa simile, l'ucciderei.
C' una vecchia storiella che viene a proposito, 
disse Tom alzandosi e deponendo una banconota sul
conto che il cameriere aveva portato. La storia di una
donna che mise un vestito nuovo a sua figlia. Disse a
sua figlia che se fosse uscita e fosse caduta nel fango
l'avrebbe uccisa. La ragazzina usc, cadde nel fango e
sua madre l'uccise.
 una barzelletta? domand Constance, prendendogli
il braccio, mentre si avviavano verso la macchina.
Non direi, rispose Tom.
Constance si sistem comodamente sul sedile. Forse
ho esagerato un po', disse, ma non sopporterei
mai che Allison si comportasse come ha fatto Betty Anderson
per anni interi. Non c' pericolo che debba sopportarlo,
perch Allison  diversa. Non ci pensa neanche.
Ha sempre il naso nei libri e la testa nelle nuvole.
Allora farai bene a dare un'occhiata a quello che
legge. Come ha detto una certa quattordicenne che si
era innamorata di me: Dopo tutto, signor Makris,
Giulietta aveva solo quattordici anni. Sta' attenta che
Allison non si immagini nei panni di Giulietta. O in
quelli di Mademoiselle de Maupin.
Chi? domand Constance.
 il titolo di un famoso romanzo di un certo francese,
chiamato Gautier, rispose Tom e sbott in
un'allegra risata.
Adesso mi prendi in giro perch la mia educazione
letteraria  stata trascurata. Non me ne importa. E
non mi preoccupo per Allison. A sedici anni si diverte
ancora a leggere le fiabe.
Credevo che ne avesse soltanto quindici.
Be', ne avr sedici in autunno, precis Constance
e si morse un labbro. Non ci vuol molto.
No, disse Tom. Le scuole riaprono tra due settimane
circa.
Domani le parler di noi, disse Constance. Forse
l'estate prossima...
Certo, disse Tom e premette l'acceleratore. La
macchina si diresse rapidamente verso Peyton Place.
...
.
...
CAPITOLO 15.
...
.
...
Il giorno dopo era sabato e inizi quello che Seth
Buswell chiam pi tardi il brutto periodo del trentanove.
Non si decideva a piovere. I campi si stendevano
aridi e bruciati sotto il sole d'agosto e nell'aria vibrava
una strana silenziosa aspettativa. Gli uomini, le
donne e i bambini sorvegliavano le colline intorno alla citt.
Quel sabato mattina, un forestiero capit a Peyton
Place. Ferm la macchina in Elm Street ed entr nel
ristorante di Corey Hyde. Corey Hyde, con i pugni sui
fianchi, guardava fuori dalla finestra del cortile. Clayton
Frazier, che gli stava a fianco con una tazzina di
caff in mano, guardava anche lui. Il forestiero allung
il collo per vedere al di sopra delle loro teste, ma non
c'era niente da vedere, a parte le colline e gli alberi ingialliti.
Un caff, disse il forestiero e le spalle di Corey
si irrigidirono per un attimo, prima che si voltasse.
S, signore, subito.
Clayton Frazier, strascicando i piedi, and a sedersi
in fondo al ristorante, ma da dove sedeva, not il forestiero,
poteva vedere gli alberi e le colline in lontananza.
Corey prepar piatto, tazzina e cucchiaino davanti all'uomo.
 tutto, signore? domand.
S, rispose il forestiero e Corey torn al suo posto,
davanti alla finestra.
Quel forestiero era diverso da quasi tutti quelli che
transitavano per il New England settentrionale o da
quelli che vi passano parte dell'estate, perch era un
uomo dotato di grande sensibilit. Era un agente letterario
e andava in vacanza in Canada con il suo cliente
numero uno, scrittore prolifico ma alcolizzato. L'uomo
sentiva la tensione dell'attesa che aleggiava in quella
citt. Batt la mano sul bancone.
Che hanno tutti, qui? domand. Si comportano
come se aspettassero il giudizio universale. Cinque
minuti fa, a un distributore di benzina, l'inserviente
era tanto occupato ad aspettare qualcosa, che ho
dovuto faticare per sapere quanto gli dovevo. Che cosa
stanno aspettando tutti quanti?
Corey e Clayton, che avevano sobbalzato quando il
forestiero aveva battuto la mano sul banco, non erano
per tanto spaventati da perdere il controllo e dimenticare
di rispondere con un'altra domanda.
Dove siete diretto? domand Clayton Frazier.
In Canada, rispose l'uomo, rabbonito perch era
riuscito a risvegliare un paio di abitanti di quella citt
stanca e preoccupata.
In auto? domand Clayton, che aveva notato la
Cadillac parcheggiata fuori.
S, rispose. Ho due settimane di vacanza e pensavo
che viaggiare in macchina fosse pi piacevole. Ma
ho fatto male a non prendere il treno: ha fatto un caldo
spaventoso, lungo la strada da New York a qui.
Uh, disse Clayton. New York eh? Proprio New
York City?
S, rispose il forestiero.
Lontano.
Ma il peggio  passato, disse l'uomo, sorseggiando
il caff. Il confine canadese non deve essere
a pi di tre ore di viaggio da qui.
No, disse Clayton, no. Dovreste farcela in tre
ore. Se andate svelto, meno di tre ore.
Il forestiero sorrise al vecchio dall'ispida faccia segnata
e non troppo pulita. Perch dovrei andare svelto? 
domand in tono cordiale. Ecco un aneddoto divertente
da raccontare ai suoi amici di New York.
Avrebbe imitato l'accento nasale dell'indigeno pittoresco
che aveva incontrato e con il quale aveva parlato.
Perch mai dovrei andare svelto? domand in
tono scherzoso.
Clayton Frazier depose la tazza di colpo e lo guard
ben bene in faccia.
Fate presto, signore, disse. Superate quelle colline
pi presto che potete. Forse in Canada troverete
la pioggia.
Il forestiero rise. Perdio, sembrava un racconto di
un pessimo scrittore! Superate quelle colline, straniero,
altrimenti siete finito.
Che vuol dire? domand, cercando di non ridere.
Che c'entra la pioggia in Canada con la mia fretta?
Qui non piove, disse Clayton Frazier voltandosi
a guardare dalla finestra. Qui, non piove da giugno.
Oh, disse il forestiero, piuttosto deluso.  questo
che aspettano tutti, la pioggia?
Clayton Frazier non lo guard. Gli incendi, rispose.
Tutti aspettano che scoppino gli incendi. Se
siete furbo, andrete in fretta, per essere oltre le colline
prima che scoppino gli incendi.
Pochi minuti dopo, il forestiero si ferm con la mano
sullo sportello della sua macchina e guard le colline
intorno a Peyton Place, gli alberi immobili, di uno
strano colore giallo. Un colore malsano, pens. Brutto.
E poich era un uomo sensibile, prov una strana apprensione.
Sulle immote colline giallastre gli parve di
vedere un rapido guizzo rosso. Vedeva la striscia rossa
avanzare, avida, rapida, quasi allegra, nell'arido silenzio
che circondava Peyton Place. Sal in macchina e
part. Quando si accorse che il tachimetro segnava oltre
i cento, sorrise, ma non rallent.
Tutti guardavano e aspettavano. Ma quel sabato
mattina cominci come ogni sabato mattina d'estate.
Allison MacKenzie e Kathy Ellesworth, che avevano
dormito insieme, fecero colazione in cucina. Constance
era gi andata al negozio. Mangiarono pane tostato
e uova e bevvero caff. Il sole illuminava la tovaglia
gialla. Nellie Cross lavava rumorosamente i piatti, come
per far capire alle ragazze che era ora di andarsene,
ma non le badarono.
Ho vissuto a Peyton Place pi a lungo che in qualsiasi
altro posto, disse Kathy, masticando pensosa un
pezzo di pane. Guardava fuori il vivace disegno
dell'agrifoglio contro la palizzata bianca. I prati e i fiori
delle MacKenzie erano i pi belli di Beech Street:
Joey Cross li aveva annaffiati durante tutto quel periodo
di siccit. Non vorrei andarmene mai, continu
Kathy. E non ce ne andremo. Lo ha detto mia
madre a mio padre.
Io me ne andr, disse Allison, e pi presto che
posso, appena finita la scuola. Vado al Bernard College,
a New York.
Io no, disse Kathy. Non me ne andr mai. Sposer
Lew e vivr per sempre a Peyton Place e avr tanti
figli. Sai una cosa?
No. Cosa?
Lew e io compriamo una casa, dopo sposati.
E che c' di tanto strano? Tutti quelli che si sposano,
prima o poi comperano una casa. Fa parte dello
stupido avvilente programma di cui sono vittime.
Noi non abbiamo mai posseduto una casa. Da
quando sono nata, abbiamo vissuto in diciannove case
diverse e mai nostre. Mia madre vuole comperare quella
che abbiamo in affitto, ma mio padre non ha abbastanza
credito. Lo ha detto il signor Humphrey alla
banca. Credo che avrebbe dato il denaro a pap, ma il
signor Harrington non ha voluto. Dice che mio padre
non  affidabile.
Compera una baracca come quella di Nellie Cross, 
disse Allison con crudelt, alzando la voce perch
Nellie sentisse. Non le aveva ancora perdonato quello
che aveva detto di Norman e di Evelyn Page.
Quanto costerebbe una casa come quella? domand
Kathy seria.
Nellie non rispose n guard Allison. Guard l'acqua
unta del lavandino e si strofin la vena del braccio
sinistro.
Oh, quasi niente, disse Allison sempre a voce
troppo alta. Santo cielo, una baracca pu comperarsela
chiunque. Lew potrebbe essere un ubriacone buono
a nulla e lasciarti e tu potresti essere una vecchia
pazza con del pus nelle vene, ma potresti sempre avere
una baracca. Chiunque pu averla, perfino i pazzi
incoscienti che hanno l'idea pazza e incosciente di essere
migliori degli altri.
Kathy finalmente si accorse della tensione. Si volse
a guardare Nellie, poi Allison.
Sei cattiva, Allison, disse con calma, e crudele.
Come tanta altra gente, grid Allison, vergognandosi
di esser stata sorpresa in flagrante, ma incapace
di fare marcia indietro. Quelli che insultano gli
altri, ad esempio, e vanno a raccontare bugie. Questa
non  cattiveria e crudelt, secondo te?
Devi porgere l'altra guancia, disse Kathy felice
di sentirsi tanto virtuosa a spese di un'altra. Il reverendo
Fitzgerald lo dice sempre, devi averlo sentito anche tu.
Forse, grid Allison, ma ho anche letto la storia
dell'occhio per occhio. Vale per quelli che consideri
amici e che vanno in giro a dir male di te.
Se parli di me, Allison MacKenzie, parla chiaro!
Non essere viscida come un serpente!
Oh! ansim Allison indignata. E adesso sono
un serpente, eh? Bene, parlavo proprio di te, Kathy
Ellesworth. Sei scema e stupida con la tua casa in affitto
e il tuo imbecille di innamorato Lew Welles e i
tuoi eterni discorsi sul matrimonio e sui bambini, bambini, bambini!
Bene! esclam Kathy alzandosi e mantenendo
quella che si compiaceva di definire una gelida calma.
Bene! Sono molto contenta di sapere quello che
pensi di me, prima che sia troppo tardi. Addio!
Kathy varc maestosamente la soglia della cucina,
agitando i fianchi magri con indignazione. Non spieg
che cosa intendesse per sapere quello che Allison pensava
di lei prima che fosse troppo tardi. N Allison glielo domand. Era uno splendido modo per lasciarsi e le
due ragazze l'accettarono come tale, senza spiegazioni.
Kathy s'incammin per Beech Street con il naso
all'aria, sperando follemente che Allison la vedesse e Allison scoppi a piangere.
Guardate che cosa avete fatto! disse a Nellie
Cross. Per colpa vostra ho litigato con la mia migliore
amica. Se non fosse per voi, non piangerei e non mi
farei venire gli occhi rossi. Devo preparare il pranzo al
sacco e ho un appuntamento con Norman tra un'ora.
Che cosa far quando mi vedr in questo stato? Rispondete!
Puah! rispose Nellie. Ti dar un'occhiata e correr
a casa dalla mamma. E appena lo vedr comparire,
Evelyn si sbottoner il vestito per allattarlo.
Anche per Nellie esistevano cose imperdonabili. Prima
di tutto, non le andava che Allison cogliesse tutte
le occasioni per criticare Lucas che, da quando aveva
lasciato la citt, era diventato per lei un esempio di
virt. E poi non le poteva perdonare qualcosa che aveva
detto. Non ricordava che cosa, ma ogni volta che ci
pensava, il grumo di pus nella testa si metteva a pulsare.
Adesso pulsava. Nellie si volse ad Allison ghignando.
Puoi scommetterci quello che vuoi, Allison. A
Evelyn gli basta vederlo, quel moccioso di suo figlio,
per prepararsi ad allattarlo.
Vi odio e vi disprezzo, Nellie Cross, grid Allison
istericamente. Siete matta. Pi matta della signorina
Hester Goodale e dir a mia madre di non lasciarvi
pi venire a lavorare qui.
In quel momento Nellie ricord l'altra ragione del
suo rancore verso Allison: aveva detto che era matta.
Ecco, pens Nellie. Lo sapeva che era una cattiveria tremenda.
Siete cos matta che dovrebbero rinchiudervi in
manicomio, grid Allison con la voce resa acuta e lacrimosa
dalla collera e dal dolore. Ha fatto bene Lucas,
ad andarsene e a piantarvi in asso. Lo sapeva che
finirete al manicomio di Concord. E spero che sia cos.
Vi starebbe proprio bene!
Allison corse fuori singhiozzando e sal nella sua camera.
Nellie, in silenzio, guard fuori della finestra sopra il lavandino.
Non  vero, disse infine. Non c' neanche un
pizzico di verit. Non  per questo che Lucas se ne  andato.
Ma la testa le pulsava con violenza e la schiuma di
sapone nel lavandino pareva viscida e densa come pus.
Allison, immobile in mezzo alla camera, espirava e
inspirava con forza, fino a che l'ira l'abbandon. Poi
and nel bagno e premette un panno bagnato sugli occhi.
No, non avrebbe permesso a nessuno di rovinarle
la giornata. Torn in camera da letto, s'incipri con cura
e si mise la permessa quantit di rossetto, poi scese
di nuovo in cucina. Senza neanche guardare Nellie, ferma
davanti al lavandino, Allison prepar i panini.
Quando ebbe finito di riempire il cestino, and ad affacciarsi
alla finestra, aspettando Norman. Poi sent il
campanello della bicicletta, prese il cestino e usc, senza
fiatare. Nellie non sollev la testa, neanche quando
Allison port fuori la bicicletta, con quanto fracasso
riusc a fare, sbattendola a ogni scalino.
Allison e Norman divisero il peso dei viveri tra le
due biciclette e si allontanarono pedalando.
Spero che tu non sia sceso dal letto col piede sinistro,
disse Allison imbronciata. Pare che oggi sia
capitato a tutti.
Io no, rispose Norman. Chi sono tutti?
Oh, Kathy e Nellie. E anche mia madre. E anche
se alzandosi non lo era ancora, per stasera sar di un
umore terribile. Fa troppo caldo.
Percorsero Elm Street e presero la provinciale. Ho
sentito dire dal signor Frazier che la milizia statale  in
allarme, in caso di incendi. Guarda, disse Norman.
Indic le colline verso est e Allison volse gli occhi a
guardare.
Lo so, tutti aspettano da giorni e giorni. Forse piover
domani.
Nel cielo di un azzurro scintillante, lucido e duro come
smalto, un sole enorme splendeva con ferocia, tanto
che era impossibile guardarlo. In tutto quell'azzurro
e quello splendore, le nuvole non riuscivano a sopravvivere
e non se ne vedeva traccia, nemmeno in lontananza.
Non piover, disse Norman.
Lo disse senza pensarci, perch tutta la citt lo diceva.
I contadini, che avevano ormai da tempo perduto
ogni speranza di salvare il raccolto, stavano fermi e
impassibili davanti alla Citizens' National Bank. I loro
visi erano come a primavera, quando avevano seminato,
ma nelle rughe del collo e agli angoli della bocca
c'era la polvere grigia dei loro campi bruciati. I contadini
aspettavano davanti alla banca, aspettavano che il
signor Humphrey arrivasse e sedesse allo sportello delle
ipoteche e guardavano il cielo, dicendo: Non
piover. Lo dicevano nel tono che avrebbero usato
se avesse piovuto da una settimana e stessero esprimendo
la loro opinione sul tempo del giorno seguente.
Hai ragione forse non piover, disse Allison aggiustandosi
gli occhiali sul naso umido di sudore.
Spingiamo un po' le bici, Norman. Fa troppo caldo per
pedalare.
Raggiunsero finalmente l'ansa del fiume e fecero pi
o meno quello che avevano fatto le altre volte, ma c'era
una sottile differenza, quel giorno. Era come se tutti e
due sentissero che i sabato pomeriggio della giovinezza
sono pochi e preziosi, una sensazione che non avrebbero
saputo definire o descrivere e che rendeva ogni
istante troppo breve, ma pi vero e pi reale di ogni altro
istante. Nuotarono, mangiarono e lessero. Norman
spazzol i lunghi capelli di Allison, vi immerse il viso
e disse che parevano seta. Come le pannocchie in agosto,
quando ha piovuto molto. Per un po', finsero di
essere Robinson Crusoe e Venerd, poi decisero che
erano tutti e due Thoreau e che il fiume Connecticut
era il Walden Pond.
Restiamo tutto il giorno, disse Allison. C' abbastanza
da mangiare.
Restiamo finch fa buio, disse Norman. Abbiamo
i fanali sulle biciclette, sar facile tornare.
Vedremo sorgere la luna, esclam Allison affascinata.
Ma siamo dalla parte opposta. La luna non sorge
dalla parte del Vermont, ma dall'altra.
Facciamo finta.
Oh s.
Che bella giornata! esclam Allison allargando
le braccia. Come si fa a essere di cattivo umore o cattivi,
in una giornata simile?
Io non lo ero.
Io s, disse Allison e per un attimo il sole parve
meno luminoso. Sono stata perfida con Nellie Cross.
Dovr fare la pace, luned mattina.
L'ombra della vergogna si dilegu rapidamente davanti
alla decisione di riparare. Il sole torn a splendere
come prima e improvvisamente Allison afferr
Norman per la mano.
Corriamo! grid felice. Mi sento cos bene, che
correrei per un'ora senza stancarmi, e non sapeva che
quello sarebbe stato l'ultimo giorno della sua infanzia.
Mentre Norman e Allison correvano sulla striscia
sabbiosa, lungo la riva del fiume Connecticut, Nellie
Cross si allontan dal lavandino e sedette sul pavimento
della cucina. Le pareva che fossero passati soltanto
pochi minuti da quando Allison l'aveva lasciata,
ma si sentiva stanca. La testa le si era gonfiata. Doveva
fare attenzione che non cadesse a terra e non si rompesse
in mille pezzi. Si appoggi alla credenza e le sembrava
naturale sedere sul pavimento della cucina, a riposare
i piedi stanchi. Allung le gambe e incroci le
braccia sul petto.
Non far male a nessuno, consider, anche se penso
un po' a Lucas, forse mi far bene. E gi successo.
Ma non riusciva a pensare con chiarezza, in quel momento.
Succedevano troppe cose nella sua mostruosa
testa gonfia di pus.
Non  mica colpa di Lucas. Non  mica colpa sua se
 andato con quella puttana e si  preso lo scolo ed 
pi che giusto, se ha dato la malattia a sua moglie. Era
una cosa naturale. Voleva liberarsene, e l'aveva lasciato
a sua moglie.
Ma c'era qualcos'altro. Qualcosa che non riusciva a
ricordare. E che cos'era? Nellie Cross sedeva immobile,
spalancava gli occhi e poi li chiudeva, strizzandoli.
Raggrinziva le labbra nello sforzo di ricordare e sudava.
Poi alz le spalle.
Inutile faticare. Per quanto ci provasse, la sua povera
testa non la lasciava pensare a quello che voleva ricordare.
C'entrava un bambino, ma accidenti, non riusciva
a ricordare altro. Ricordava che era a letto e si torceva
dal dolore. C'era anche il dottor Swain, come
sempre, quando si aveva bisogno di lui. Era rimasto tutta
la notte, ma non ricordava di averlo visto all'alba.
Ma andava bene lo stesso, all'alba non aveva pi bisogno
di lui. Tutto finito, sentiva il piccolo Joey piangere.
Strano come era entrato il piccolo Joey. Le sembrava
di vederlo entrare e strillare che pap se n'era andato.
Allora aveva visto il pus per la prima volta, subito
dopo che Joey era entrato, quando era uscita per andare
al gabinetto. Allora l'aveva visto per la prima volta.
Usciva e scorreva fuori come un fiume, giallo e denso.
Allora aveva capito che non aveva avuto un bambino,
la notte prima. Era lo scolo. L'aveva preso da suo marito,
come deve fare una brava moglie. Ma, strano, poteva
giurare che c'entrava un bambino. Certo, se lo ricordava
il dottore che parlava di un bambino. Il bambino
di Lucas, diceva il Dott. Le sembrava di sentirlo,
il bambino di Lucas. Se solo fosse riuscita a ricordare
che cos'era! Non poteva essere molto tempo prima, faceva
caldo come adesso e non pioveva da tanto. I boschi
erano secchi, aveva detto Lucas, secchi e asciutti
come polvere da sparo, pronta a esplodere.
Il Dott che parlava del bambino, doveva essere lo
stesso giorno, perch lei e Lucas, mentre mangiavano,
avevano parlato dei boschi che erano secchi e tutto il
resto. Avevano aspettato Selena per un po', ma non si
era fatta vedere. Doveva essere uscita con quel bastardo
di Carter, aveva detto Lucas. Lucas era un buon padre
per i suoi figli, buono come se Selena fosse sua figlia.
Non diceva niente, se i ragazzi andavano in giro,
ma Selena continuava a non arrivare ed era ormai gi
buio. Non poteva essere con il giovane Carter, perch
lui era venuto a cercarla. Fuori come una gatta randagia
con altri ragazzi, Lucas aveva detto, e alla fine Carter
e Joey erano andati a cercarla. Dio, se le faceva male
la testa! Sollev le braccia e le allarg il pi possibile,
ma con le mani non arrivava a toccare le tempie che
le dolevano. La testa continuava a crescere di minuto
in minuto...
Allison aveva ragione, la testa le sarebbe scoppiata
e avrebbe sporcato tutto il bel linoleum pulito. Ma non
era questo che aveva detto Allison, no? Non riusciva
a ricordarlo. No. No, non era questo. Allison aveva detto
qualche cosa di Lucas. Qualche cosa di cattivo, come
faceva sempre, e a quella sfacciata non si poteva
mai dire niente. Continuava a dire che Lucas picchiava
Nellie, anche se Nellie le aveva detto cento volte
che un uomo non va in giro a picchiare le donne che
non gli importano niente, ma la signorina So-Tutto-Allison
non voleva ascoltare. Quella credeva sempre di
sapere tutto. E Nellie glielo aveva detto, quando a un
uomo non gliene importa un accidente di una donna,
le volta le spalle e basta, ma quando ci tiene molto e
vuole farsi obbedire, allora la picchia. Be', Allison lo
capir, un giorno o l'altro. E anche tutti gli altri.
Vedranno tutti che Lucas era un brav'uomo che non andava
in giro a dare lo scolo alle altre, ma solo a sua moglie.
Che strano, per, poteva giurare che c'entrava un
bambino. Il bambino di Lucas. Ma non poteva essere,
perch Lucas non se ne andava mai, quando lei aveva
un bambino. La picchiava, molto, ma voleva dire che
ci teneva molto a lei, no? E poi c'era Joey, che era gi
grande e piangeva, e non aveva niente a che fare con
un bambino piccolo. Che strano per, le sembrava di
sentirlo il Dott, chiaro come il giorno.
Nellie?
Si guard attorno nella cucina vuota.
Sei tu, Lucas?
S, sono di sopra.
Senza provare sorpresa, Nellie lasci la cucina e sal
al piano superiore. Guard nella camera di Allison,
vuota.
Sei qui, Lucas? domand.
Qui, alla finestra, Nellie.
Nellie and alla finestra e guard la strada deserta e
allora lo vide.
Che ci fai l fuori, Lucas?
Sono morto, Nellie. Adesso sono un angelo, Nellie.
Non vedi che volo?
Ti vedo, Lucas. Si sta bene, lass?
Be', c' sempre da bere e nessuno deve lavorare.
Ma un uomo non sta bene senza la sua donna.
Nellie ridacchi. Cercavi me, Lucas?
Ti ho cercato tutti i santi giorni, Nellie, ma non
stai mai ferma in un posto, non posso starti dietro, una
bella ragazza come te!
Avanti, Lucas, le spari sempre grosse!
No, Nellie.  tutto vero. Vieni con me, Nellie. Sono
solo, mi manca proprio una bella ragazza come te.
Oh, smettila.
Non scherzo Nellie. Sei la pi bella ragazza che ho
mai visto. Guardati nello specchio, se non ci credi.
Certo che mi guardo, chiacchierone.
And ad aprire l'armadio di Allison e si guard nel
lungo specchio.
Vedi, Nellie? Cosa ti avevo detto?
Era proprio dietro di lei, adesso, e le soffiava nel collo.
Ora Nellie vedeva l'immagine di una bella ragazza
snella.
Un uomo non sta bene senza la sua donna, sussurr
Lucas. Vieni Nellie, mi sento solo senza di te.
Il mio letto  tanto freddo.
Nellie si aggiust i capelli con un gesto civettuolo.
Va bene, Lucas, disse. Nessuna ragazza sarebbe
capace di resistere, parli cos bene. Va' fuori e aspetta
che mi vesta. Ci metto un minuto.
Mentre parlava, Nellie toccava la cintura dell'accappatoio
di Allison, appeso nell'armadio. Sorridendo
accost una sedia. Le ci vollero un paio di minuti, per
far passare la cintura attorno alla trave che l'armadio
nascondeva.
Smettila di far baccano, l fuori, Lucas, ridacchi
Nellie. Sembri uno stallone. Sar pronta in un
attimo. Mi metto come in una fotografia che ho visto
nel giornale.
Accidenti Nellie, un uomo non pu aspettarti in
eterno, anche se sei cos carina. Muoviti.
Volevo chiederti una cosa. Lucas, grid Nellie.
Ma non riesco a ricordare bene. C'entrava un bambino,
mi pare.
Bella roba da pensare, per una ragazza giovane come
te, grid Lucas. Avanti, sbrigati.
Nell'attimo in cui calciava via la sedia e poco prima
che la robusta cintura dell'accappatoio di Allison
MacKenzie le togliesse la vita, Nellie Cross ricord tutto.
Selena! url senza voce. Era il bambino di
Selena e di Lucas!
...
.
...
CAPITOLO 16.
...
.
...
Poco dopo le sei, Constance MacKenzie entr in casa.
Si guard attorno e non ebbe nessun sospetto della
tragedia che si era consumata. Era molto arrabbiata.
Una vergogna! I portacenere contenevano ancora i
mozziconi della sera precedente, i cuscini del sof erano
in disordine e sul pavimento c'erano due riviste,
nell'esatta posizione in cui le aveva lasciate la sera prima.
Il tappeto aveva bisogno di un'energica passata con
l'aspirapolvere. Constance entr in cucina e, alla vista
di tanto disordine, fu sul punto di scoppiare in lacrime.
Il tavolo e il lavandino erano pieni di piatti incrostati
di giallo d'uovo. Nessuno aveva vuotato il bidone
della spazzatura e il bricco del caff, mezzo vuoto,
stava ancora sul fornello elettrico. Quella maledetta
Nellie, mormor irata Constance, dimenticandosi di
tutte le volte che era tornata a casa e aveva trovato tutto
in perfetto ordine. Non ha fatto niente tutto il giorno.
Constance, che aveva sognato un bel bagno fresco e
degli abiti puliti tutto il pomeriggio, sbatt borsa e
guanti sul frigorifero, afferr uno degli immensi grembiuli
di Nellie e fece scorrere l'acqua nel lavandino.
Bistecche, patate fritte e insalata, pens. Allison e
Tom dovevano accontentarsi, non c'era tempo. E a
proposito di Allison, dov'era? Constance le aveva detto
chiaro e tondo di tornare in tempo per fare il bagno
e cambiarsi, perch il signor Makris sarebbe venuto alle
sette e mezzo. Constance diede un'occhiata all'orologio.
Sei e mezzo. Niente da fare, avrebbero cenato
in ritardo. Come poteva preparare da mangiare in una cucina ridotta in quello stato?
Alle sette Constance sal in camera sua e guard nella
camera di Allison dalla porta socchiusa. La stanza
era vuota, il letto disfatto e il pigiama spiegazzato sul pavimento.
Perch non poteva mai fare quello che le si diceva?
quella benedetta ragazza, si domand Constance adirata.
E perch Nellie Cross non aveva riordinato? Era
arrivata presto, quella mattina, prima che Constance
uscisse. Aveva avuto una giornata. Constance alz le
spalle con impazienza. Era la prova che non ci si poteva
mai fidare di nessuno. Se si vuole qualcosa,  meglio farsela da s.
Constance fece la doccia e si vest, rapida e precisa,
come sempre. Mentre scendeva gi, chiuse la porta della
camera di Allison. Se Tom voleva usare il bagno, non
doveva vedere il disordine nella camera di sua figlia.
Tom suon il campanello alle sette e venticinque. Constance
and ad aprirgli con l'aspetto di chi non ha fatto
altro che mettersi lo smalto sulle unghie tutto il giorno.
In una mano teneva uno shaker appannato e nell'altra
una sigaretta. In cucina, le patate sfrigolavano e
l'insalata era pronta per essere condita.
Non hai visto Allison, venendo qui?
No, rispose Tom. Non le hai detto la ragione della nostra cenetta?
No. Le ho detto soltanto che saresti venuto alle
sette e mezzo e che doveva rientrare presto.
Forse sta facendo qualcosa d'interessante e non si
 resa conto di che ora .
 probabile. Beviamo qualcosa, poi telefoner a
Kathy Ellesworth. Allison dev'essere a casa sua. Che
giornata! sospir e riemp due bicchieri. Un caldo
tremendo, pochi clienti e la casa in disordine. Nellie
non ha fatto niente di quello che doveva fare e Allison
non pu neanche farmi il piacere di tornare a casa in
tempo. Telefono a Kathy.
Tom non avrebbe mai pi dimenticato quella sera.
Pronto, Kathy? disse Constance al telefono.
Senti, di' ad Allison di tornare a casa.  in ritardo di un'ora e pi.
Ma, signora MacKenzie, protest Kathy, Allison non  con me!
Non  con te! Constance prov un brivido di timore.
E dov'?
 andata a fare un picnic con Norman Page, disse
Kathy, un tempo fedele depositaria delle confidenze
di Allison. Ma si sentiva in diritto di tradirle, ora
che non si parlavano pi. Sono partiti di prima mattina,
signora MacKenzie.
Nellie Cross era ancora qui quando sei andata via, Kathy?
S, c'era, signora MacKenzie. Allison stamane 
stata terribile con Nellie.  stata cattiva con tutti. Ha
detto a Nellie che era una vecchia pazza e incosciente.
Grazie, Kathy, disse Constance e sbatt gi il ricevitore
con violenza. Lo riprese quasi subito e domand
al centralino il numero di Evelyn Page.
Vostro figlio  gi tornato a casa? domand in
tono brusco, appena Evelyn ebbe risposto.
Non sono fatti vostri, reag subito Evelyn furibonda
per il tono minaccioso di Constance.
E invece s, dato che ha portato mia figlia da qualche
parte, rispose Constance. L'ha portata a fare
un picnic Dio solo sa dove.
Un picnic, strill Evelyn, come se Constance le
avesse detto che Allison e Norman erano andati a una
festa dove si facevano gli spinelli. Norman e Allison
che fanno un picnic? Soli?
Non credo proprio, rispose Constance con tagliente
sarcasmo, che vostro figlio abbia invitato una
squadra, visto che aveva l'occasione di trovarsi solo con mia figlia.
Solo? ripet Evelyn, tentando di scacciare l'orribile
visione che le suggeriva la parola. Norman solo con Allison?
Constance riattacc con rabbia.
Be'? domand a Tom che stava disteso comodamente
su una poltrona e soffiava il fumo verso il soffitto.
Be', che te ne pare?
Mi pare che potremmo mangiare, rispose Tom
con calma. E che dovremmo tenere in caldo la cena
di Allison. Poi potremmo giocare a scacchi o ascoltare
dei dischi, aspettando che rientri, quindi dovremmo
darle da mangiare e comportarci come se non fosse successo
niente fuori dell'ordinario.
Ma  nei boschi, chiss dove, con Norman Page! grid Constance.
Tom la guard in faccia. E allora?
Allora? Constance gridava. E allora? Come si
fa a sapere che cosa stanno facendo? Non ho lavorato
per tutta la vita come una schiava, perch Allison se ne
vada nei boschi con i ragazzi, ecco! Cos non va! pest
un piede e lanci la sigaretta nel caminetto spento.
Non va assolutamente!
Tom non alz la voce. Dovrai portare pazienza, almeno
finch non torna a casa. Per il momento, non
puoi farci niente e se sei intelligente, come spero, non
ti comporterai cos, quando torner a casa. Come mi
hai detto ieri sera, Allison avr sedici anni in autunno.
Deve imparare a camminare con le proprie gambe.
S, ma non nei boschi con un ragazzo! dichiar
Constance. Vieni, andiamo a cercarli con la tua macchina.
Oh, piantala! esclam Tom seccato. Stai facendo
un pandemonio per niente. Una madre non pu
correre dietro a una figlia senza rendersi ridicola. Se
c' stato un incidente, lo verrai a sapere presto, ma se,
come sono convinto, non  successo niente, Allison non
ti perdoner mai, se vai in giro a cercarla come se avesse
sei anni, invece di sedici. Non puoi fare altro che aspettare.
Aspettare! grid Constance. Allison non  tua
figlia, che te ne pu importare di quello che sta facendo!
Tienti le tue teorie balorde sui ragazzi e il sesso,
Tom Makris. Ad Allison ci penso io!
Tom la guard allibito. Perch pensi che il ritardo
di Allison abbia qualcosa a che fare con il sesso?
Non fare l'ingenuo! Che cosa vuoi che ci faccia in
un bosco con un ragazzo? Che altro hanno in mente i
maschi? Sono tutti uguali. Hanno solo quello nella testa!
Tom non rispose, ma la guard fissa con aria interrogativa.
Constance gli volt le spalle e accese una sigaretta con dita tremanti.
Vado a cercare Allison, disse. Se non mi accompagni tu, ci vado a piedi.
In quel momento Evelyn Page entr di corsa nel soggiorno,
senza n bussare n suonare il campanello. Era
scarmigliata, aveva gli occhi sbarrati e sembrava, pens
Makris, completamente pazza.
Dov'? ansim, e il viso di Constance si copr di orrende macchie rosse.
Se lo teneste d'occhio, rispose Constance, non
solo sapreste dov', ma anche dove ha portato la mia Allison.
Norman non ha portato Allison da nessuna parte.
Se c' qualcuno che prende le iniziative, quella  Allison.
Questa  buona! disse Constance con sarcasmo.
 un maschio no? Non venitemi a dire chi prende le
iniziative! Norman sapeva benissimo quello che faceva.
Ad Allison, non verrebbe mai in mente di andare
nei boschi con un ragazzo!
Non permettetevi di dire una parola contro Norman! 
grid istericamente Evelyn. Le ragazze non
gli interessano. Non gliene  mai importato niente. E
se esce con Allison, la colpa  tutta di vostra figlia. E
vostra, aggiunse e lanci un'occhiata a Tom. Certe
donne non si accontentano di un uomo solo. E le figlie
prendono dalla madre!
Puttana! url Constance e, se Tom non si fosse
alzato, sarebbe balzata addosso a Evelyn.
Buon Dio! pens Tom. Smettetela! ordin seccamente
e Constance si ferm. Le due donne si guardavano
con occhi pieni d'odio, ma il momento pericoloso
era passato. Tom fu sul punto di sorridere. Era la
prima volta che Constance pronunciava una parola simile.
Sentite ragazze, disse, e a questo punto sorrise
davvero, smettetela di insultarvi e sedetevi. Non c'
ragione di agitarsi tanto.
Ah no! gridarono all'unisono, e mentre l'eco della
loro esclamazione risuonava ancora nella stanza, Allison
MacKenzie entr con aria sognante.
Allison! grid Constance.
Dov' Norman? grid Evelyn.
Allison si guard attorno con aria innocente. Ciao,
mamma, disse. Norman? Era qui fuori. Se n' andato adesso.
Evelyn Page corse alla porta. Norman! url. 
Norman!
Continu a gridare, finch il ragazzo non fu tornato indietro.
Vieni dentro! ordin con voce stridente.
Norman entr nel soggiorno.
Guard spaventato Allison, poi Constance e Tom e infine sua madre.
Ciao mamma, disse.
Ciao mamma, ciao mamma! grid Constance. 
 tutto quello che sai dire. Maledizione, dove siete stati?
Evelyn Page strinse le labbra. Non c' ragione di
imprecare davanti a Norman.
Ah! esclam Constance. Suppongo che di parolacce
ne sappia di molto peggiori!
Allison era pallida come cera. Depose il cestino del
picnic a terra. Che succede, mamma? domand con voce tremante.
Tom non pot pi tacere. And vicino alla ragazza.
Tua madre era un po' preoccupata.  buio e non sapeva dove fossi.
Lo so benissimo dov'era, disse Constance furibonda.
Era nei boschi con questa bestia a fare Dio sa che!
Per l'amor di Dio, Constance, protest Tom, voltandosi verso di lei.
S, certo, per l'amor di Dio, interruppe Constance.
Bene! si avvicin ad Allison. Bene, sto
aspettando che tu mi spieghi il tuo volgarissimo comportamento.
Non mi sono comportata male, protest Allison.
Immagino che sarai stata nei boschi a leggere libri
e basta! esclam Constance.
Oggi non abbiamo letto, intervenne Norman. 
Fingevamo di essere al Walden Pond.
Tu sta' zitto, disse Constance. Se voglio la tua
spiegazione, te la chiedo.
Norman, disse Evelyn, afferrando Norman per
la spalla e scuotendolo, che cosa ti ha fatto quella ragazza malvagia e infame?
Fatto? domand Norman sconvolto. Allison non mi ha fatto niente.
E tu che cosa le hai fatto? domand Constance.
 questo che conta.
Non le ha fatto niente! grid Evelyn.
Dio lo voglia, annunci Constance con voce bassa
e minacciosa. Domani porto Allison dal dottor
Swain e se non  come dovrebbe essere, far arrestare vostro figlio per stupro.
Norman era pallido come Allison. Non ho fatto
niente, balbett. Non abbiamo fatto niente, vero
Allison, niente!
Adesso basta, esplose Tom con voce strozzata dall'indignazione. Prendetevi il vostro ragazzo e andatevene, signora Page.
Vedo che casa MacKenzie vi appartiene, come tutto il resto, rispose Evelyn in tono sdegnoso. Vieni, Norman.
Non vogliamo trovarci nella stessa stanza con delle sgualdrine e con gli uomini che si divertono con loro!
Constance batteva i denti, in preda a un'ira che non aveva mai provato. Fuori di casa mia! url ed Evelyn, con uno sbuffo, afferr Norman per un braccio e se ne and.
Avrebbe potuto finire li, se Allison non avesse scelto proprio quel momento per ritrovare la voce. Appena Evelyn e Norman furono usciti, si rivolse a sua madre.
Non mi sono mai sentita tanto umiliata in vita mia,  disse lentamente, scandendo le parole a una a una.
Prima che Tom potesse impedirglielo, Constance la colp in viso. Allison cadde all'indietro sul divano e una donna che Tom non aveva mai visto si chin sopra di lei. Il corpo di Constance era irrigidito dall'ira, il viso contorto e macchiato di rosso. Le tremava la voce.
Bastarda! grid Constance a sua figlia e l'espressione che apparve sul viso di Allison sconvolse Tom profondamente.
Piantala! disse Tom, ma Constance non lo sent.
Si chin su sua figlia e grid: Sei come tuo padre. Sesso, sesso, sesso. Sei come lui, solo in questo gli assomigli!
Non gli assomigli in nessun altro modo, ma ti sei comportata proprio come lui. E l'unica cosa che hai preso da lui? Non hai neanche preso il suo nome. E dopo che ho sudato sette camicie per educarti, te ne vai nei boschi e ti comporti come quel maledetto di MacKenzie. Come la figlia bastarda del peggiore di tutti i bastardi!
Le sue parole rimasero sospese nella stanza silenziosa
come nebbia sull'acqua. Il respiro di Constance e
quello di Tom erano udibili, ma pareva che Allison non
respirasse. Sembrava morta, con gli occhi sbarrati. Le
tre figure stavano immobili, come i personaggi di un
quadro. Fu Constance a rompere il silenzio. Si gett
singhiozzando su una poltrona, rendendosi conto troppo
tardi di quello che aveva fatto. Come a un segnale,
anche le altre due figure si mossero. Improvvisamente
Tom cap quello che aveva tentato di scoprire in quei
due anni. Guard la testa china di Constance e gli parve
di vedere, ai piedi di lei, i pezzi della corazza infranta.
Ma era un modo molto crudele per uscire dalla
falsit della propria esistenza. Si volse a guardare Allison
e, come se avesse atteso il suo sguardo, la ragazza
balz in piedi e corse su per le scale. Tom si avvi lentamente
verso la porta e Constance alz la testa a guardarlo.
Lo sapevo che mi avresti lasciata, se avessi saputo
la verit. Le manc il fiato e fu sul punto di scoppiare di nuovo in lacrime.
Non  la verit a spaventarmi, rispose Tom, 
ma il modo crudele con cui l'hai detta a una bambina.
Non so se potr mai dimenticarlo.
L'urlo di Allison lo fece sobbalzare. Pens che fosse
la reazione alle parole di Constance. Allison url due
volte, prima che la mente sconvolta di Tom capisse che
erano urla di terrore e non di dolore. Corse su per le
scale, tre scalini alla volta. Trov Allison, terrorizzata
e pallida come un fantasma, con la schiena appoggiata
al muro e gli occhi spalancati dal terrore, fissi sull'armadio
aperto. Tom la prese tra le braccia mentre cadeva
e vide il corpo grottesco e contorto di Nellie Cross
che pendeva dalla trave dell'armadio. Port Allison sul
pianerottolo e quando sent la voce che saliva da gi,
gli parve di vivere in un incubo.
Era l'unico posto dove mamma doveva venire oggi, 
disse Joey Cross a Constance. Selena mi ha mandato
a cercarla. Negli ultimi tempi era molto svanita.
Selena ha pensato che si fosse persa di nuovo.
...
.
...
CAPITOLO 17.
...
.
...
Era come se ci fosse in giro per la citt uno spirito
maligno e insaziabile, disse pi tardi Seth Buswell.
Uno spirito avido di distruzione e di rovina.
Seth si espresse quando era molto ubriaco, o meglio
farfugli per l'esattezza, ma il dottor Swain, ubriaco
quanto il suo amico, non trov nulla da obiettare.
Proprio cos, approv il dottor Swain. Andava
molto fiero della propria abilit di esprimersi chiaramente,
anche quando beveva molto.
Molti altri, che non avevano avuto niente a che fare
con quanto era successo a Nellie Cross n con quanto
accadde in seguito, si trovavano d'accordo con Seth
Buswell e il dottore. Era stato un periodo orrendo,
quello dell'estate del '39.
La sera dell'ultimo sabato d'agosto, mentre percorreva
Elm Street, Clayton Frazier vide lo sceriffo che
andava in direzione opposta. Il dottor Swain sedeva
accanto allo sceriffo. Il fatto che Swain si trovasse a
bordo della macchina dello sceriffo era un fatto strano,
perch il dottore adoperava sempre la sua auto.
Clayton si domand che cosa ci facesse nella macchina
della polizia di Peyton Place, ma si disse che non
valeva la pena di badarci. Era stanco e poi, qualsiasi
fosse la ragione della presenza del dottore in quella
macchina, l'intera citt l'avrebbe conosciuta l'indomani.
Giunto sulla porta di casa, Clayton Frazier si volt
a guardarsi intorno e fu allora che lo vide... un dito rosso,
puntato verso il cielo, dalle parti di Marsh Hill. Un
dito minaccioso e maligno; comparve per un attimo,
poi svan, ma Clayton Frazier era sicuro di averlo visto.
Aspett ancora un istante, lo vide apparire di nuovo e non aspett pi.
Al fuoco! grid, correndo per la strada, perch
non aveva il telefono. C' un incendio a Marsh Hill!
Un automobilista che passava si ferm e fece salire
Clayton. Poi prosegu a tutta velocit verso la caserma
dei pompieri. In quei pochi minuti, il fuoco si diffuse per tutta la collina.
Al fuoco! grid Clayton, e la grande macchina
che lo Stato e la citt tenevano sempre pronta per combattere
gli incendi nelle foreste si mise rapidamente in moto.
Lo sceriffo e il dottore avrebbero dovuto recarsi immediatamente
sul luogo dell'incendio. Lo sceriffo, perch
si era offerto di aiutare i pompieri, e il dottore per
trovarsi presente nel caso qualcuno fosse ferito. Il dottore
e lo sceriffo si fermarono di colpo davanti a casa
MacKenzie: le sirene delle due autopompe della citt
ululavano. Marsh Hill era in preda alle fiamme che
avanzavano rapide verso l'altura vicina, Windmill Hill.
Buck McCracken sospir. Brutta faccenda.
S, disse il dottore e i due uomini andarono verso
la porta di casa MacKenzie. Erano stati chiamati per telefono da Tom Makris.
Vieni subito, Matt, aveva detto Tom, e porta
Buck. Nellie Cross si  impiccata in un armadio di casa MacKenzie.
E neanche questo sar piacevole, disse Buck e suon il campanello.
A prima vista, non sembrava terribile come Buck
aveva temuto. Nel soggiorno di casa MacKenzie, parevano
tutti calmi, come influenzati dalla forza di
volont di Tomas Makris. Allison MacKenzie giaceva svenuta
sul divano e Constance le sedeva accanto. Joey
Cross e la sorella che Tom aveva subito mandato a chiamare,
stavano accanto al caminetto. Selena sedeva su
una poltrona, dall'altra parte del caminetto. Soltanto
Tom era in piedi, immobile, come se temesse che muovendosi
avrebbe perduto il controllo del gruppo.
Matthew Swain and subito verso Allison.
 svenuta? domand Buck a Tom. Tom annu.
Forse  meglio cos, finch non abbiamo finito di...
Buck guard Joey e Selena, di fare quello che dobbiamo fare, concluse.
In quel momento, Allison apr gli occhi. Non grid
n si guard attorno stupita. Apr soltanto gli occhi e li richiuse di nuovo.
Meglio tenerla in ospedale per un paio di giorni, 
disse il dottor Swain a Constance. Faccio venire l'ambulanza.
Dopo che il dottore telefon, i tre uomini salirono
in camera di Allison. Poi arrivarono altri due uomini
dell'ufficio di Buck. Il dottore fece quello che doveva
fare e gli uomini si prepararono a portar via il corpo di
Nellie Cross. Matthew Swain chiuse gli occhi, come
per non sentire i tonfi che venivano dalle scale: Buck
e i due uomini trasportavano il corpo ormai rigido di Nellie Cross.
Non finir mai? si domandava il dottore. Prima il
bambino di Selena, poi Lucas e adesso Nellie. Non finir
mai? Li ho distrutti tutti. Anche se Lucas  vivo,
 come se avessi ucciso anche lui, mandandolo in esilio.
Scese gi dalle scale, nell'atrio, dove Selena lo aspettava,
con gli occhi asciutti e il viso teso nello sforzo di controllarsi.
Dott, disse, lo sapeva? Si  uccisa per quello?
Il dottor Swain la guard negli occhi. No, Selena.
Aveva un cancro, ma non ha voluto che lo dicessi a nessuno.
Selena lo fiss a lungo e Matthew Swain cap che Selena sapeva che mentiva.
Grazie, Dott, disse con voce ferma. Si volt verso
il soggiorno. Vieni, Joey, adesso dobbiamo tornare a casa.
Il dottor Swain rimase a guardare le due figure che
si allontanavano lungo Beech Street.
Che cosa penser stanotte, in questa lunghissima
notte? Che cosa si dir, distesa sul letto, a guardare il soffitto?
Il dottor Swain alz le spalle e si rivolse a Tom. 
Mi accompagni a casa con la tua macchina? Cos prendo la mia e vado in ospedale.
Poco dopo, mentre andava verso l'ospedale, seguito
da Tom e da Constance, il dottore si volt a guardare
le colline dove infuriava l'incendio. Tutto il cielo, a est
di Peyton Place, era una massa di fiamme. Per un attimo
il dottore pens che il fuoco fosse come un simbolo,
il fuoco che purgava il male, e rise.
Nelle piccole citt,  difficile che si verifichino avvenimenti
scandalosi in pubblico. Bench gli armadi
delle piccole citt siano cos pieni di scheletri che, se le
ossa si mettessero a ballare tutte insieme, il fragore salirebbe
fino alla luna, si dice comunemente che nelle
citt come Peyton Place non accade quasi niente. E
mentre  vero che gli armadi degli abitanti delle grandi
citt sono nello stesso deplorevole disordine di quelli delle cittadine di provincia, c' per la differenza che
gli abitanti delle grandi citt non conoscono cos intimamente
il contenuto degli armadi dei vicini, come lo
conoscono gli abitanti delle piccole citt. La differenza
tra uno scheletro nell'armadio e uno scandalo, in una
piccola citt,  che il primo viene discusso da piccoli
gruppi, in sussurri, mentre il secondo  di pubblico dominio,
alla vista di tutti, gridato da un lato all'altro della strada principale.
Per Peyton Place esistevano tre fonti di scandalo:
suicidio, assassinio e la gravidanza di una giovane nubile.
Dopo il suicidio del vecchio dottor Quimby, molti
anni prima, a Peyton Place non si era pi ucciso nessuno.
Uccidendosi, Nellie Cross caus in citt pi scandalo
di quanto non ne avesse mai provocato in tutta la
vita. La citt ronzava di chiacchiere e quando, il giorno
dopo la morte di Nellie, si venne a sapere che era
cattolica e battezzata, il brusio divenne un rombo. Tutti
si domandavano che cosa avrebbe detto padre
O'Brien, ma se lo domandarono per poco, perch il prete
cattolico fece quello che doveva fare, e in fretta. Rifiut
di seppellire Nellie Cross in terra consacrata. I
membri della comunit cattolica approvarono: padre
O'Brien era un uomo di principi, con il coraggio delle
proprie convinzioni. La chiesa aveva le sue leggi e padre
O'Brien non tentennava, quando si trattava di
compiere il proprio dovere. Non aveva perso tempo a
discutere, come facevano gli altri. No, aveva detto padre O'Brien a Selena Cross.
I protestanti sogghignavano. Che Dio era, si domandavano
a voce alta, in modo che i cattolici potessero
sentire, se rifiutava la sepoltura ai morti? I protestanti
avevano senza dubbio un atteggiamento molto
pi cristiano. Il reverendo Fitzgerald non avrebbe
mai rifiutato degna sepoltura a nessuno, neanche a un cattolico.
E per la seconda volta, in meno di ventiquattr'ore,
Peyton Place trem sulle sue fondamenta.
No, rispose il reverendo Fitzgerald quando Selena
Cross gli chiese di seppellire la propria madre.
Ora tocc ai cattolici sogghignare e i protestanti fremettero
di ira. Dobbiamo stare uniti, dicevano i cattolici.
Una delegazione, composta dai protestanti pi
influenti, tra i quali Roberta e Harmon Carter e, tra la
generale sorpresa, le ragazze Page e tutti i membri della
Lady's Aid Society, si rec dal pastore. Margaret
Fitzgerald scapp fuori di casa dalla porta del cortile e
raggiunse le sue amiche sul marciapiede davanti alla parrocchia.
Non capisco che cosa gli prenda, spiegava. Non so proprio perch si comporta cos.
Margaret pronunci queste parole in tono angosciato
da martire, ma il cervello le ribolliva di odio e di indignazione.
Raccont alle amiche che il marito lavorava
troppo, era stanco, esausto e ammalato. Ma dentro
di s, si disse che era il pi vile dei traditori, un fetente irlandese, fanatico del papa.
Il reverendo Fitzgerald ricevette la delegazione, molto
pi simile a una folla indignata che non a un gregge
venuto a consultare il suo pastore, sulla porta di casa e la tenne fuori sul portico.
Che volete? domand in tono aspro.
Roberta Carter, che si era autoeletta portavoce, disse:
Vogliamo sapere del funerale di Nellie Cross.
Ebbene? Che cosa volete sapere? domand il ministro
nello stesso tono di chi  pronto a fare a pugni.
Ho gi dato la mia risposta alla parte interessata.
No, non  possibile! esclam una voce tra la folla
e, pochi secondi dopo, era un coro.
Dovete seppellire Nellie, se la sua famiglia lo desidera!
 vostro dovere seppellire i morti!
Che cosa siete? Cattolico?
Mentre la folla protestava il reverendo Fitzgerald,
non parl. Poi tutti tacquero, convinti che le loro parole
avessero fatto la dovuta impressione, perch il ministro
continuava a tacere.
Avete finito? url il reverendo Fitzgerald. La
folla era cos silenziosa che perfino Seth Buswell, fermo
sull'orlo della strada insieme con Tomas Makris, ne
fu sorpreso. Il ministro aspett a lungo, minuti che parvero
eterni, e finalmente parl.
Anch'io ho detto quello che avevo da dire, grid
il reverendo Fitzgerald. Non seppellir una cattolica
che si  tolta la vita. Uccidere  peccato e se un individuo
uccide un altro o se stesso non fa differenza, agli
occhi della chiesa. Non posso e non voglio seppellire
una cattolica che si  tolta la vita.
Anche se il ministro non fece precedere la parola
Chiesa con le parole Santa Romana, non ci fu uomo,
donna o bambino nella folla che non si rendesse conto
che il reverendo le aveva sottintese. Tutti presero a gridare,
ma le loro grida andarono a infrangersi contro la
porta chiusa della parrocchia, perch il ministro se
n'era andato. Le grida andavano da Papista! a Voltagabbana! 
ed erano di una tale violenza, tirate con
tanto odio che perfino Seth Buswell, che era un uomo
estremamente tollerante, ne fu nauseato.
Seth, che aveva ironizzato nel suo giornale sulle fazioni
religiose opposte della citt, si allontan disgustato.
Cristo, Tom, disse, ho proprio bisogno di bere qualcosa.
Ci rivolgeremo alle autorit competenti, diceva
Roberta Carter alla folla. Faremo allontanare quest'uomo
e lo faremo sostituire con qualcuno in grado di tenere il suo posto!
Ma non c'era organizzazione che potesse frenare
l'ira della folla. Mentre i congregazionalisti costituivano
il comitato per rivolgersi alle autorit competenti, i
resti di Nellie Cross avevano il tempo di putrefarsi e
non c'era nessuno in quella folla che non lo capisse. Fu
un certo Oliver Rank che alla fine seppell Nellie Cross.
Predicava una religione sconosciuta a Peyton Place,
tanto che la chiamavano setta. La congregazione capeggiata
dal signor Rank si chiamava chiesa pentecostale
di Peyton Place. Oliver Rank and da Selena
Cross e la sollev da tutte le preoccupazioni che fanno
parte del rito chiamato sepoltura dei morti. Due
giorni dopo essersi impiccata, Nellie Cross venne deposta
a riposare in una collinetta dietro l'edificio che
la congregazione del signor Rank usava come chiesa.
Non c'era molta erba, per la vicinanza delle fabbriche.
Fumo e fuliggine avvolgevano continuamente la zona e il terreno era brullo.
Il giorno dopo, Francis Joseph Fitzgerald fu visto
uscire dalla canonica della chiesa cattolica, dopo aver
confessato tutto a padre O'Brien. Quello stesso pomeriggio,
padre Fitzgerald present le sue dimissioni
ai diaconi della chiesa. Margaret Fitzgerald prepar le
valige per tornare da suo padre, a White River.
Ci siamo, disse Seth Buswell a Matthew Swain.
Forse adesso torner tutto come prima a Peyton Place.
 stato un brutto periodo, ma finalmente  finito.
Il dottor Swain guard gli incendi sulle colline.
No, disse. Non  ancora finito.
...
.
...
CAPITOLO 18.
...
.
...
Allison Mackenzie rimase in ospedale per cinque
giorni. Durante i primi due giorni, giacque in quello
che il dottor Swain descrisse a Constance come stato
di shock. Quando le parlavano rispondeva, se le mettevano
del cibo davanti mangiava, ma poi non ricordava
n le proprie parole n i propri atti.
Andr tutto a posto, disse il dottore a Constance.
Si  rifugiata, per un po', in un mondo tutto suo.
 un bel posto, comodo: la natura lo offre a chi  esaurito
dalla lotta, dal terrore o dal dolore.
Il terzo giorno Allison emerse dal suo torpore. Quando
Matthew Swain arriv all'ospedale, la trov con la
testa affondata tra i cuscini, scossa dai singhiozzi.
Avanti, Allison, le disse dolcemente, accarezzandole
i capelli, che cosa ti succede?
Sedette sul letto, abitudine che l'infermiera Mary
Kelley disapprovava, ma che dava conforto a molti pazienti.
Dimmi cosa ti succede, Allison.
Allison si volt coprendosi il viso rosso e gonfio con le mani.
Sono stata io! singhiozz. Ho ucciso io Nellie!
Le parole le uscirono a fiotti. Il dottore ascolt in silenzio.
Allison pianse, si tortur, sfog la sua disperazione
e confess la sua colpa. Quando ebbe finito, il
dottore le prese le mani e si chin ad asciugarle il viso
con il fazzoletto.
 molto triste, disse, non poter fare ammenda
dei nostri torti perch  troppo tardi. Purtroppo,
succede a tutti e devi smettere di pensarci. Allison, non
credere di essere la sola. Hai fatto del male alla tua amica
Nellie dicendole quello che le hai detto, ma devi toglierti
di mente l'idea di averla uccisa tu. Nellie era ammalata,
di una malattia terribile, e per questa ragione
si  uccisa.
Lo so che stava male, disse Allison con un singhiozzo.
Me lo ha detto, aveva del pus nelle vene,
era una malattia che si chiama scolo, gliel'aveva attaccata
Lucas, me lo ha detto.
Nellie aveva un cancro, disse il dottore e Allison,
che non era astuta come Selena, non cap che non
era vero. Non c'era niente da fare e lo sapeva. Non
devi dire a nessuno quello che Nellie ti ha detto della
sua malattia. Era soltanto una scusa. Non voleva far
sapere a nessuno che era cos ammalata.
Non lo dir, promise Allison e distolse il viso. 
In ogni caso non parler mai pi con nessuno.
Il dottor Swain rise e la costrinse a guardarlo. Mia
cara, non  la fine del mondo. Tra un po' di tempo, comincerai
a dimenticare.
Non riuscir mai a dimenticare, esclam Allison
e si mise di nuovo a piangere.
Certo che ci riuscirai, disse dolcemente il dottore.
Molte osservazioni sulla vita, sul tempo, sono
diventate luoghi comuni, quelli che gli scrittori chiamano
clichs. Se vuoi scrivere, Allison, devi evitarli come
la peste. Ma, sai una cosa? Quando qualcuno snobba
i luoghi comuni, a volte penso che  la verit che vi
 contenuta che ne ha causato la ripetizione fino a farli
diventare triti e ritriti. Il tempo  una grande medicina
anche questo  un clich ma  abbastanza vero.
Parlava sottovoce. Allison pens che avesse dimenticato
la sua presenza e parlasse da solo. Le pareva strano
che altre persone si fermassero a meditare sulle parole
proprio come lei.
Il tempo  una grande medicina, ripet piano il
dottore. E la vita  come le stagioni dell'anno, segue
uno schema, come il tempo, e ogni vita segue uno schema
ciclico, dalla primavera fino all'inverno per tornare
poi alla primavera.
Non ci avevo mai pensato, interruppe Allison.
Anch'io pensavo alla vita come alle stagioni, ma pensavo
che, quando viene l'inverno, la vita, come l'anno,
finisce. Non capisco cosa intendete dire esattamente.
Matthew Swain si riscosse e sorrise. Pensavo alla
seconda primavera che i bambini portano nella vita di
un uomo.
Oh, disse Allison pi desiderosa di esprimere le
proprie idee che di ascoltare. A volte ho pensato alla
vita come a un albero. Prima ci sono le foglioline verdi,
quando si  piccoli. Poi le foglie diventano grandi.
Quando si cresce, come me adesso. Poi c' l'estate indiana
e l'autunno, quando le foglie sono luminose e piene
di colore e questo  quando si  davvero grandi e si
pu fare tutto quello che si  sempre sognato di fare.
Poi le foglie se ne vanno e viene l'inverno. Poi si muore
e tutto finisce.
Ma poi viene di nuovo la primavera, osserv il
dottore. Torna, lo sai? Torna sempre. Anch'io ho
pensato agli alberi, ammise con un sorriso. Quando
guardo un albero e mi do la pena di fermarmi a pensare,
ricordo una poesia che ho letto una volta. Non
riesco a ricordarne il titolo n il nome di chi l'ha scritta.
Dice: Vedo lo stellato albero dell'Eternit che porta
i germogli del Tempo. Forse anche questo  un luogo
comune, ma mi conforta pi di quello del tempo che
 una medicina, in modo diverso. Mi piace pensare a
tutti noi esseri viventi, come germogli su un albero che
si chiama Eternit.
Allison tacque. Chiuse gli occhi e pens alla poesia
del dottor Swain e di colpo non le import pi che Norman
Page non fosse venuto a trovarla all'ospedale e
neppure che sua madre le avesse detto quelle crudelt.
Vedo lo stellato albero dell'Eternit che porta i
germogli del Tempo, pens Allison e si addorment.
Matthew Swain richiuse la porta dietro di s e si avvi
lungo il corridoio.
Che ve ne pare, Dott? domand l'infermiera
Mary Kelley.
Mi pare che vada bene. Potr tornare a casa prima
della fine della settimana.
Mary Kelley lo fiss: Dovreste andarci anche voi
a casa. Siete esausto. Che cosa terribile, quella povera
Nellie Cross!
S, disse il dottore.
Mary Kelley sospir. Gli incendi continuano. 
stata una settimana spaventosa.
Mentre usciva dall'ospedale, Matthew Swain vide
la propria immagine riflessa nel vetro della porta. Distolse
gli occhi da quel viso stanco, segnato.
Medice, cura te ipsum, si disse, avviandosi rapidamente
verso l'automobile.
Allison lasci l'ospedale soltanto il venerd dopo la
morte di Nellie Cross e le fu quindi risparmiato il brutto
spettacolo del funerale e delle prime conseguenze.
Norman Page non fu altrettanto fortunato. Fu costretto
a partecipare al funerale da sua madre, che ci and
pi per protestare contro l'atteggiamento del reverendo
Fitzgerald, che per un desiderio di vedere Nellie
Cross trovare l'eterno riposo. Norman dovette poi
ascoltare le opinioni di Evelyn sul pastore protestante,
spesso e con molti particolari, durante tutta la settimana.
La madre di Norman, a quanto pareva, non sopportava
chi non era moralmente e spiritualmente forte.
Non sa neanche lei che cosa vuol dire, pensava Norman
seduto sull'orlo del marciapiede, di fronte alla casa
della signorina Hester Goodale, in Depot Street. Ricordava
come la signorina Hester un tempo lo terrorizzasse
e come Allison si divertisse a spaventarlo ancora
di pi, dicendogli che la signorina Hester era una strega.
Norman colp un grosso calabrone con un pezzo di
legno e desider di poter andare da Allison, ma sua madre
non l'avrebbe mai permesso, come non glielo avrebbe
permesso Evelyn. Sentiva la mancanza di Allison
Nel breve periodo della loro amicizia, si erano confidati
ogni cosa. Norman le aveva perfino parlato di sua
madre e di suo padre, o almeno le aveva detto tutto
quello che sapeva. Non lo aveva mai detto a nessun altro.
Allison lo aveva ascoltato comprensiva.
Non credo a quello che dice la gente, che mia madre
ha sposato mio padre perch credeva fosse molto
ricco, aveva detto Norman ad Allison. Si sentivano
soli tutti e due. La prima moglie di mio padre era
morta da molto tempo e mia madre non era mai stata
sposata. Lui era molto pi vecchio e tutti dicevano che
faceva male a sposare una donna tanto pi giovane, ma
non capisco perch, quando si  vecchi, non si dovrebbe
sentirsi soli. Le ragazze Page sono mie sorelle,
lo sai? Be', sorellastre, abbiamo lo stesso padre. Le ragazze
Page odiano mia madre; me lo ha detto lei, ma
non so perch. Credo che siano gelose. Quando mia
madre ha sposato mio padre, era pi giovane di loro e
molto bella. La odiavano e tentavano di convincere mio
padre a odiarla. Dicevano delle cose terribili su di lei a
mio padre, non la volevano neanche in casa e cos mio
padre gliene ha comperata una. Quella dove viviamo.
Quando sono nato io,  stato ancora peggio, ha detto
mia madre. Le ragazze Page hanno tentato di fare credere
a tutti che non ero figlio di mio padre e che mia
madre era stata con un altro uomo, ma mia madre non
ha mai detto niente. Dice che non voleva abbassarsi a
discutere con gente come loro e che non avrebbe mai
litigato per un uomo, come un cane per un osso. Forse
 per questo che mio padre  tornato a vivere con le ragazze
Page, invece di rimanere con noi. Mia madre dice
che mio padre era moralmente e spiritualmente debole,
non so bene cosa intenda. Non gli ha mai pi rivolto
la parola e io quasi non lo ricordo. Quando 
morto le ragazze Page sono venute a dirlo a mia madre,
non lo chiamavano suo marito o mio padre o loro padre,
hanno detto Oakleigh Page  morto e mia madre
ha detto Dio abbia misericordia della sua anima,
spiritualmente e moralmente debole e ha chiuso loro
la porta in faccia. C' stata una battaglia terribile
per il denaro di mio padre, ma le ragazze Page non hanno
potuto farci niente. Aveva lasciato un documento
dove diceva che il denaro andava diviso e mia madre
ha avuto la parte pi grossa. Le ragazze Page la odiano
ancora pi di prima. Dicono che ha sposato mio padre
per il denaro, ma mia madre dice che lo ha sposato
perch si sentiva sola e la gente che si sente sola pu
commettere degli errori. Ha detto che era contenta di
averlo sposato perch aveva me. Non deve averne ricavato
altro, a parte il denaro.
Allison lo aveva ascoltato comprensiva. Aveva pianto
e poi aveva parlato di suo padre che era bello come
un principe e il gentiluomo pi buono e generoso del
mondo.
Sar terribile, senza Allison, pensava Norman,
sconsolato. Non avrebbe pi potuto parlare con nessuno.
Schiacci con rabbia l'insetto con il quale aveva giocherellato.
Non era giusto! Lui e Allison non avevano
fatto niente di male, anche se sua madre aveva tentato
in tutti i modi di strappargli una confessione. Quando
le aveva confessato di aver baciato Allison qualche volta,
sua madre era diventata rossa e aveva pianto, ma insisteva
per fargli ammettere di aver fatto di peggio. Il
viso di Norman fiammeggi, al ricordo di certe domande
della madre. Poi lo aveva frustato e gli aveva fatto
promettere di non rivedere mai pi Allison. A Norman
non gliene era importato niente delle frustate, ma si pentiva
di aver promesso di non rivedere mai pi Allison.
Norman!
Era la signora Card che abitava nella casa accanto a
quella della signorina Hester. Norman la salut con la
mano.
Vieni a bere una limonata, disse la signora Card.
Fa cos caldo.
Norman si alz in piedi e attravers la strada.
La signora Card aveva una bocca molto larga e quando
sorrideva le si vedevano tutti i denti. Sorrise a Norman
e disse: Andiamo dietro la casa, fa pi fresco l.
Norman la segu. Attraversarono la casa e uscirono
nel cortile. La signora Card era incinta, di otto mesi e
mezzo. Era davvero enorme, pens Norman, e si domand
perch i Card avessero aspettato tanto per avere
un figlio. Dopo pi di dieci anni di matrimonio, la
signora Card era rimasta incinta per la prima volta.
Era ora! dicevano scherzando al signor Card che
non se la prendeva delle battute e aveva un ottimo carattere.
Per me va sempre bene! rispondeva a quelli che
si burlavano di lui.
Ma a Norman, la signora Card faceva pena, soprattutto
in quel momento, mentre si adagiava gemendo
sulla sedia a sdraio.
Uffaa! disse la signora Card e rise. Vuoi versare
tu, Normie? Sono esausta.
Lo chiamava sempre Normie e lo trattava come se
avesse la sua stessa et, trentacinque anni. Quell'atteggiamento,
invece di compiacerlo lo metteva a disagio.
Sua madre non avrebbe approvato certi argomenti
che la signora Card discuteva con lui. Parlava
di gravidanza come se fosse qualcosa di assolutamente
normale, come il tempo, ed era arrivata al punto
di prendere la sua gatta, che stava per fare i gattini,
e di dire a Normie di toccarle la pancia per
sentire i piccini arrotolati dentro. Gli aveva dato la
nausea. Ma era riuscito a ottenere da sua madre il
permesso di tenere un gattino e si interessava molto
a Clotilde come la signora Card chiamava la gatta.
Gli aveva promesso di fargli scegliere per primo tra
i micini.
Norman riemp un bicchiere di limonata e lo porse
alla signora Card. Osserv che non si era lasciata andare
anche se era incinta. Aveva le unghie ben curate
e ben laccate di rosso.
Grazie Normie, disse. Sul tavolo ci sono dei
biscotti. Serviti pure.
Mentre stava per prendere un biscotto, Norman
sent un debole miao.
Dov' Clotilde? domand.
Dorme sul mio letto, la birichina. Ma non ho il coraggio
di scacciarla. Possono nascere da un momento
all'altro e capisco quel che prova.
La signora Card rise. Norman sent di nuovo il debole
miao. Di nascosto, in modo che non se ne accorgesse,
si volse a guardare verso l'alta siepe che divideva
il cortile dei Card da quello della signorina Hester.
Era il suo gatto, quello che miagolava, e Norman sapeva
che dove c'era il gatto, c'era sempre anche la signorina
Hester. Gli vennero i brividi.
Accidenti, ci sta sorvegliando! pens indignato. La
signorina Hester ci spia attraverso la siepe! Che cosa
ci starebbe a fare in cortile, se non per spiarci?
Eppure non c'era niente da spiare.
Sapeva che stava seduta e che spiava, perch il miagolio
era morbido e leggero, come quando un gatto si
strofina contro le gambe di qualcuno che non gli presta
attenzione. Norman non era un ragazzo molto curioso,
non ficcava il naso dappertutto come certi altri,
ma in quel momento lo colse un terribile desiderio di
sapere perch la signorina Hester spiasse e, pi importante
ancora, che cosa. Ricord improvvisamente che
era venerd e che ogni venerd alle quattro, la signorina
Hester usciva di casa e andava in citt. Bevve in
fretta la limonata.
Devo andare, signora Card, disse. La mamma
mi ha detto di tornare a casa per le quattro.
Corse in strada e scelse un punto ben lontano dalla
casa della signorina Hester in modo che, se la signora
Card si fosse affacciata alla finestra, non potesse vederlo.
Sedette sul marciapiede ad aspettare le quattro.
Norman non analizz, n tent di analizzare la strana
sensazione che provava. Un desiderio frenetico di
vedere e di sapere, tale da fargli sentire che non avrebbe
avuto un momento di pace, se non avesse visto e saputo.
Era una fortuna che si rendesse conto dell'immensit
del suo desiderio perch, dopo quella volta,
non ne fu pi capace. Molti anni pi tardi, quando vaghi
desideri di natura indeterminata lo assalivano, li
scacciava puntualmente. Non si rese mai pi conto
dell'immensit di un desiderio come in quel caldo venerd
pomeriggio del 1939.
Doveva assolutamente sapere, pensava Norman, e
non riusciva a pensare ad altro. Alle quattro, vide la signorina
Hester uscire dal cancello e incamminarsi lungo
la strada. Il cuore prese a martellargli, come fosse
sul punto di scoprire qualcosa che avrebbe sconvolto il
mondo. Aspett che la signorina scomparisse e, prima
di poterci ripensare, attravers la strada di corsa e
varc il cancello. Era la prima volta che oltrepassava il
marciapiede davanti alla casa.
L'erba attorno al cottage, alta e incolta, gli arrivava
quasi alla vita. Norman gir attorno alla casa, usc sul
portico, e si ferm a guardare. C'era soltanto una sedia
a dondolo di vimini, dipinta di verde, proprio di
fronte alla siepe che divideva i due cortili. In punta di
piedi, trattenendo il fiato, and a sedersi sulla sedia a
dondolo e guard verso la siepe. Nel verde, c'era
un'apertura di circa sette centimetri che permetteva di
vedere la signora Card nella sua sedia a sdraio. Leggeva
un libro e fumava. Ogni tanto si grattava la mole
mostruosa del suo addome. Norman prov un'immensa
delusione.
Se era tutto l, la signorina Hester doveva proprio
esser matta come dicevano. Solo una pazza poteva starsene
a guardare la signora Card che fumava, leggeva e
si grattava la pancia. Doveva esserci dell'altro. Non poteva
essere tutto qui.
Norman aspett a lungo che accadesse qualcosa, ma
non accadeva nulla. Era un pomeriggio molto caldo. Le
cicale non smettevano un momento di frinire e c'era
nell'aria uno strano odore di fumo. Veniva dalle foreste
incendiate, a qualche chilometro di distanza. Faceva
venir sonno, l'odore del fumo. Norman sobbalz.
Troppo tardi. L'orologio della banca, in Elm Street,
suon cinque volte e in quel momento Norman sent
lo scatto del cancello.
Balz immediatamente gi dal portico, pensando soltanto
a non farsi sorprendere dalla signorina Hester.
C'era un fosso l sotto, vicino alla siepe, e Norman vi
si gett, supino. Preg il cielo che la signorina Hester
non se ne accorgesse: le sarebbe bastato abbassare gli
occhi per vederlo e Dio solo sapeva che cosa gli avrebbe
fatto. Non si sa mai che cosa pu fare una vecchia
pazza che passa il tempo a guardare oltre una siepe,
quando non c' niente da vedere.
Norman sent il lieve scatto della serratura e il cigolio
della sedia a dondolo. Non si sarebbe spinta fin li.
Chiss quanto ci sarebbe rimasta seduta. La sent sussurrare
qualcosa al gatto. Sarebbe rimasta fino a notte,
e lui le avrebbe prese, tornando a casa. Sent una
macchina fermarsi nella strada, doveva essere il signor
Card. Norman gir un po' la testa per guardare attraverso
la fessura della siepe e l'erba secca gli solletic il
naso. Gli venne una gran voglia di sternutire.
Ciao, piccola! disse il signor Card, entrando.
La signora Card lasci cadere il libro e apr le braccia.
Il signor Card and a sedersi sul bracciolo della sedia.
Povero tesoro, sei tutto sudato, disse la signora
Card. Bevi un po' di limonata.
Il signor Card si lev la camicia. Si chin per versare
la limonata e il petto e le spalle luccicarono.
Che caldo, disse, accidenti, che caldo! Pi caldo
che in officina. I muscoli del collo gli si contrassero,
mentre beveva. Depose gli occhiali sul tavolino.
Povero tesoro, disse la signora Card e gli accarezz
il petto nudo.
Il signor Card si volt e, da dove stava, Norman
not il cambiamento. Le spalle, il collo, tutto il corpo
si erano irrigiditi. La signora Card rideva piano. Il signor
Card emise un gridolino e le nascose il viso nel
collo. Il gatto della signorina Hester miagol piano. La
sedia a dondolo non scricchiolava. Se Norman non
l'avesse vista, ci sarebbe stato da credere che sul portico
non ci fosse che il gatto. Non riusciva a distogliere
gli occhi dai Card. Il signor Card aveva sbottonato
la giacca diritta e larga della signora Card e stava slacciandole
anche la gonna. Un attimo dopo, Norman vide
l'addome gonfio e striato di vene azzurre e credette
di vomitare. Ma il signor Card lo accarezzava dolcemente
e poi chin la testa a baciarlo.
Teneva la signora Card tra le braccia scure e pelose
e il corpo della signora Card era bianco, molto bianco.
Norman affond le unghie nell'erba secca e strinse forte
gli occhi. Desiderava per tutto l'oro del mondo di
andarsene. Perch la signorina Hester non rientrava in
casa? Non se ne sarebbe andata mai? Le grosse mani
del signor Card ora tenevano i seni della signora Card,
gonfi e venati d'azzurro. Come fare ad andarsene? Se
saltava su e cercava di correr via, forse la signorina Hester
lo avrebbe inseguito. Era alta, aveva le gambe lunghe
e probabilmente sarebbe riuscita a prenderlo. Che
cosa gli avrebbe fatto? Se era matta come dicevano,
avrebbe potuto fargli qualsiasi cosa. Non si poteva mai
sapere, con una pazza. E non poteva neanche attraversare
la siepe e scappare dalla parte dei Card. Che
cosa avrebbero pensato di lui, dopo averlo trattato con
tanta amicizia, avergli offerto la limonata e il primo tra
i micini di Clotilde, se lo avessero scoperto a spiarli?
Norman guard attraverso la siepe: il signor Card era
in ginocchio, con il viso nascosto in grembo alla signora
Card che stava immobile, con le gambe un po' allargate
e mostrava i denti in un sorriso.
Devo andarmene, pens disperato Norman. A costo
che la signorina Hester mi prenda, devo andarmene!
Si alz lentamente, raggomitolandosi, e lanci un'occhiata
in direzione del portico. E in quel momento cap
che non avrebbe dovuto preoccuparsi della signorina
Hester. Sedeva rigida, con le mani contratte sui braccioli,
con gli occhi fissi, come di vetro, oltre la siepe.
Sul labbro superiore scintillavano delle goccioline di
sudore. Il gatto, grasso, nero e lucido, era accanto alla
sedia e si strofinava contro le gambe della signorina con
quel lieve miagolio. Norman si raddrizz e corse via;
la signorina Hester non mosse neanche la testa.
Che  successo alla tua camicia, Norman? domand
sua madre, appena Norman entr in casa. 
tutta macchiata d'erba, davanti.
Non aveva mai mentito a sua madre. C'erano cose
che non le aveva detto, ma non le aveva mai mentito
apertamente.
Sono caduto, rispose. Correvo e sono caduto.
Per l'amor del cielo, Norman, quante volte devo
dirti che non devi correre con questo caldo?
La sera, dopo cena, Evelyn Page scopr che non c'era
pi pane e mand Norman a comperare una pagnotta
da Tuttle. Norman, tornando a casa, pass davanti alla
villetta della signorina Hester. Era quel breve momento,
tra il crepuscolo e il tramonto, quando la luce
sta per andarsene. Norman si trovava quasi all'altezza
della casa, quando sent il rumore pi spaventoso che
avesse mai udito. Una specie di ruggito, l'urlo di un
animale terrorizzato che lotta per la libert. Depose la
pagnotta sul marciapiede, oltrepass il cancello, gir
attorno alla casa e raggiunse il cortile della signorina
Hester. Temeva di sapere cosa avrebbe trovato, ma ci
and lo stesso.
La signorina Hester sedeva sulla sua sedia a dondolo di vimini. Non aveva cambiato posizione da quando
l'aveva vista nel pomeriggio, ma c'era in lei una nuova
rigidit. Norman guard il gatto che lottava come
impazzito per liberarsi dalla corda che lo legava a quella
cosa rigida e morta sulla sedia. Il gatto si torceva,
balzava, si voltava, ma non riusciva ad allontanarsi ed
emetteva quei versi striduli di terrore.
Basta! sussurr Norman dal portico. Basta! 
Ma l'animale terrorizzato non lo vide nemmeno. Basta!
la voce di Norman si fece pi acuta, fino a diventare
un grido, ma il gatto non gli bad. Norman non
ce la fece pi, balz sulla bestia e le prese il collo tra le
mani. Il gatto lott, immergendogli gli artigli nelle mani,
ma Norman non si fece intimorire dai graffi. Continu
a stringere anche quando sent che il gatto era
morto, singhiozzando: Basta! Basta! Basta!
Fu il signor Card a trovare la signorina Hester. Era
andato al cinema con sua moglie. Quando, al ritorno,
apr la porta per far uscire Clotilde, la gatta corse diritto
verso la siepe e il cortile della signorina Hester.
Ges, che spettacolo! disse pi tardi il signor
Card. La signorina Hester, rigida e immobile nella
sedia a dondolo, morta stecchita e quel gattaccio, con
il collo spezzato, ancora legato alla sedia. Non riesco a
capire perch non l'abbia graffiata, quando lo ha strangolato.
Non aveva neanche un segno.
Forse adesso finir, sospir Seth Buswell, preparando
da bere per lo stanchissimo dottor Swain.
Dicono che le morti vengono tre per volta, disse
il dottore sorridendo, per rendere meno gravi le sue parole.
Assurde superstizioni, dichiar Seth incollerito,
perch aveva paura che il suo amico avesse ragione.
 stato un brutto periodo, adesso  finito.
In casa Page, Evelyn teneva la fronte di Norman mentre vomitava.
Ho litigato, disse Norman per spiegare i graffi
sulle mani e sulle braccia.
Il tuo pancino  in disordine, caro, disse dolcemente sua madre. Ti dar la purga e poi a letto.
S, ansim Norman, s, grazie E nella sua testa tutto si confondeva, Allison, i Card, la signorina Hester e il gatto.
Sulle colline, oltre Peyton Place, gli incendi infuriavano ancora.
...
.
...
CAPITOLO 19.
...
.
...
Tutto quello che gli uomini potevano fare contro gli
incendi a Peyton Place, era gi stato fatto nella prima
settimana di settembre. Ma non era servito a niente,
perch le colline, coperte da alberi, continuavano a bruciare.
Le squadre di uomini stanchi lavoravano a turni
di ventiquattr'ore, sfilavano trascinando le pompe per
le strade calcinate che attraversavano i boschi. Altri
uomini lottavano tra le file di alberi fiammeggianti ma
era una battaglia inutile, perch la forza stava tutta da
una parte sola. Gli incendi delle foreste attorno a Peyton
Place, nell'estate del 1939, erano indomabili perch
tutti gli incendi delle foreste sono indomabili: una
serie di focolai, in una zona troppo vasta, difesa soltanto
da pochi uomini, con equipaggiamento insufficiente.
Quel po' di vento che soffiava, spingeva le fiamme
in tutte le direzioni e c'era una tremenda scarsit
d'acqua. Il fiume Connecticut fu il solo corso d'acqua
del New England settentrionale che la siccit del 1939
non riusc a prosciugare.
Quando il fuoco raggiunger il fiume... dicevano
gli uomini, e s'interrompevano. Se il fuoco si fosse
spostato a ovest e avesse raggiunto il fiume Connecticut
si sarebbe sicuramente spento, ma a est non c'erano
fiumi abbastanza grandi.
Se solo piovesse... e tutti sapevano che non esisteva
altra soluzione. Il fuoco strisciava, avanzando
sempre pi vicino alla citt, e tutti quanti guardavano
l'azzurro cielo di settembre e dicevano: Se solo piovesse!
I negozi e gli uffici della citt restavano chiusi o aprivano
soltanto per due ore, quando gli uomini potevano
allontanarsi dalla zona dell'incendio. Le Cumberland
Mills erano chiuse del tutto, ma non era soltanto
a causa dell'interruzione del lavoro che Leslie
Harrington imprecava e camminava avanti e indietro furibondo.
Nel New England settentrionale, esisteva un
accordo non scritto secondo il quale il datore di lavoro
continuava a pagare i suoi operai anche se invece di
lavorare nelle fabbriche stavano nelle foreste a cercare
di spegnere gli incendi. Il costo proibitivo di quegli incendi
e la consapevolezza che non poteva farci niente
facevano impazzire d'ira Leslie Harrington. Per quanto
imprecasse e s'infuriasse, il fuoco non cessava. Alla
fine della prima settimana di settembre, Leslie Harrington
era il solo uomo che non fosse ancora andato sulle colline.
Il fuoco mi costa gi abbastanza, diceva. Ho
pagato pi di cento volte il diritto di starmene a sedere
e a guardare lo spettacolo.
E aveva anche altro da fare. Oltre alle Cumberland
Mills, Leslie Harrington possedeva un piccolo parco
dei divertimenti. In citt circolava una battuta piuttosto
scontata sul parco dei divertimenti di Leslie: gli operai
delle fabbriche dicevano che Leslie li faceva lavorare
tutta l'estate, per recuperare poi tutto il denaro alla
ruota della fortuna.
Leslie aveva riscattato l'ipoteca sul parco e ne era
poi entrato in possesso. Il proprietario, un certo Jesse
Witcher, amava donne e whisky, e lo diceva, molto pi
che pagare i suoi debiti. Era un atteggiamento che non
garbava affatto ai banchieri. La banca stava per mandare
Buck McCracken per il sequestro, quando Leslie
Harrington intervenne.
Ma, Leslie, ti ha dato di volta il cervello? domand
Charlie Partridge. Un parco dei divertimenti!
E che te ne fai? Ti rester sul gobbo: Witcher non
pagher te, come non ha pagato la banca!
Lo so, ammise Leslie.
Benissimo, allora lascia perdere. Che diavolo te ne
fai di un parco dei divertimenti? Non  un investimento!
Non ho il diritto di comperare qualcosa che mi diverte,
come tutti gli altri? grid Leslie, furibondo di
dover spiegare un'insensata avventura al proprio avvocato
che lo considerava un uomo pratico e abile. 
Maledizione, Charlie, avr bene il diritto di prendermi
qualcosa perch mi va! C' chi si diverte con i trenini
elettrici o con i francobolli. Io mi divertir con il
parco.
Leslie spinse il mento all'infuori con aria bellicosa,
sfidando Partridge a ridere o a criticare, ma l'avvocato,
pacifista, non reag in nessun modo. Raccatt le carte
e nel giro di breve tempo pass al sequestro, in modo
che Leslie Harrington potesse diventare il proprietario
di quello che divenne noto come Le mille e una
risata. Jesse Witcher ne fu contentissimo: poteva badare
al suo adorato parco dei divertimenti, per incarico
di Leslie, senza le preoccupazioni di un proprietario.
Da allora, Le mille e una risata era rimasto sempre
a Peyton Place, anche per la giornata dei lavoratori
con grande indignazione di Jesse Witcher.
Non va bene, restar qui la giornata dei lavoratori, 
protest Witcher.  una festa importante. Dovremmo
andare a Manchester o in qualche altro posto,
dove viene molta pi gente. Qui non ce n' abbastanza.
Le fabbriche sono chiuse, disse Leslie. Qualche
soldo lo incasser anche restando qui.
Ma incassereste un mucchio di dollari, altrove, 
insistette Witcher.
Mi piace vederli i soldi quando arrivano, disse
Leslie. Witcher alz le spalle e fece montare baracche
e bancarelle in un grande campo incolto, propriet di
Leslie Harrington, vicino alle fabbriche.
Witcher, dopo il primo anno, non aveva pi protestato,
ma quando arriv a Peyton Place, il venerd precedente
la giornata dei lavoratori, vide le strade vuote,
i negozi chiusi e gli incendi, e and subito da Leslie
Harrington.
Questa volta, annunci, non si tratta solo di
far pochi soldi, ma di perderne. Non c' niente al mondo
di pi triste e di pi costoso di una fiera senza pubblico.
E questa volta, a Peyton Place, non ci sar pubblico.
Verranno, disse Leslie. Prepara.
Witcher si stropicci gli occhi irritati dal fumo che
aleggiava sul campo vicino alle fabbriche. Tossiva e dava
ordini, mentre gli uomini scaricavano i furgoni.
 come ballare a un funerale, borbott Witcher.
Ma la gente stranamente ci and. A Witcher poteva
sembrare di ballare a un funerale, ma per gli esausti abitanti
di Peyton Place, quello era un'oasi di divertimento
in un periodo davvero cupo. Allison MacKenzie
ci and, perch il dottor Swain aveva detto che doveva
uscire dalla sua camera e vedere gente. Era ancora
pallida e aveva l'aria stanca, ma c'era anche lei, tra
Constance e Tomas Makris. C'era Rodney Harrington,
con una ragazza di White River che lo guardava come
se pensasse di lui tutte le cose meravigliose che Rodney
desiderava farle pensare. C'era Kathy Ellesworth
con il suo ragazzo, Lewis Welles. Molti, a Peyton Place,
non avevano simpatia per Lewis, un ragazzo dalla
faccia aperta che sorrideva sempre. Aspirava a diventare
direttore delle vendite del magazzino di coloniali
nel quale lavorava come fattorino. Molti dicevano che
non gli sarebbe costata molta fatica riuscirci con quel
suo facile sorriso, quell'abitudine di raccontare barzellette
stantie e di salutare la gente con una gran pacca
sulla spalla. Molti lo trovavano falso e sguaiato, ma
Kathy lo considerava allegro, diplomatico e meraviglioso.
Quella sera alla fiera c'erano tutti, meno Norman
Page. La folla rideva, si urtava, gridava, con l'allegria
forzata di chi vuole assolutamente divertirsi, che dava
a Seth Buswell una sensazione atroce.
Devono divertirsi a tutti i costi, disse a Tom con
aria cupa.
Da terra, era impossibile vedere i sedili pi alti della
ruota gigante. Nell'aria fumosa si scorgevano soltanto
le lampadine variopinte sulla cima e quelli che sedevano
lass sembravano scomparire in un altro mondo.
Allison pens a una commedia che aveva letto,
intitolata Verso l'infinito e rabbrivid. Ma la ruota era
sempre affollata.
Venite sulla ruota, gridava Witcher, salite a
respirare aria pura. Quando sarete in cima, niente pi
fumo!
La gente rideva, spingeva e non gli credeva, ma tutti
salivano sulla ruota. I bambini si stropicciavano gli
occhi arrossati e piangevano per ottenere di salire sulla
giostra, sulle altalene, sulla ruota. Allison rabbrivid
con violenza, odiava i rumori e le luci tutto intorno a
lei. Sar meglio che ti riaccompagniamo a casa, disse
Tom.
Oh no! grid Kathy Ellesworth. La settimana
prima si erano riconciliate piangendo. Kathy si aggrapp
al braccio di Lewis e disse: No, non portatela
a casa! Vieni con noi, Allison. Non siamo ancora andati
alla Casa degli Orrori.
Il vento! grid qualcuno tra la folla. Sta levandosi
il vento! Piover!
La folla rise e Seth Buswell sollev il viso. Non riusciva
a vedere il cielo, ma sentiva un movimento nell'aria.
Qualcuno che teneva in mano un grosso batuffolo
di zucchero filato pass accanto ad Allison e lo zucchero
le sfior la guancia. Una volta, da bambina, mentre
giocava a nascondersi in un granaio, era andata a
finire contro una ragnatela che le si era appiccicata al
viso, proprio come quello zucchero filato. Le parve di
essere in un incubo ma non riusciva a vomitare perch
non riusciva a svegliarsi.
Aranciate, limonate!
Salite sulla ruota e respirate aria pura!
Una bella bambola francese per la vostra signora!
Venite a tentare la fortuna!
Gelati, caramelle, zucchero filato!
La ruota della fortuna gira e gira e nessuno sa dove
si fermer!
E su tutto quel frastuono, la musica saliva e scendeva
con il ritmo di una giostra. Allison afferr la mano
libera di Kathy, come se stesse per annegare.
Vieni con noi, Allison! Vieni con noi!
Connie, credo che si senta male.
Allison corse via con Lewis e Kathy e la voce di Tom
che la chiamava svan come un'ombra in un temporale.
Alla fiera di Peyton Place non mancava la classica
Casa degli Orrori di tutti i parchi dei divertimenti. I
genitori sapevano per esperienza che ne sarebbero usciti
con i bambini urlanti e piangenti e cercavano di evitarlo,
ma i ragazzi della scuola superiore vi si affollavano.
Dicevano che la direzione restituiva il denaro del
biglietto, se la ragazza non si afferrava al collo del compagno,
tempo pochi secondi. Jesse Witcher andava giustamente
fiero della Casa degli Orrori che lo aveva
mandato in rovina. C'era di tutto: facce mostruose che
spuntavano all'improvviso, specchi deformanti, pavimenti
in pendenza, intricati labirinti di corridoi semibui
e una macchina che produceva un vento fortissimo.
Witcher amava la Casa degli Orrori e la curava
personalmente, preoccupandosi di tenere in perfetto
ordine le macchine che creavano gli effetti orridi e divertenti.
Non c' niente di pi tremendo, aveva detto a
Leslie Harrington, di un effetto spaventoso che avvenga
un secondo troppo presto o troppo tardi.
Ma quel giorno, era stato giorno di battaglia. Gli
operai del posto, che di solito aiutavano Jesse Witcher
a sistemare gli impianti, non erano disponibili. Tutti
gli uomini e i ragazzi in grado di lavorare stavano sulle
colline a combattere il fuoco. Witcher aveva lavorato
come un pazzo per mettere in piedi la fiera. Aveva
aiutato a sistemare la Casa degli Orrori ed esaminato
il macchinario, incaricando poi un lanciatore di
coltelli e uno sparuto ragazzino di sedici anni, che sognava
di diventare meccanico, di badare agli ultimi particolari.
Witcher era contento di avere assunto il ragazzo;
la Casa degli Orrori funzionava a meraviglia e
a giudicare dagli strilli che ne uscivano, il ragazzo ci sapeva
fare anche a premere i bottoni al momento giusto.
Alle quattro, Witcher si avvi verso la Casa degli
Orrori per assicurarsi che tutto funzionasse a dovere
perch non aveva avuto il tempo di controllarla durante
il weekend. In quel momento, qualcuno lo chiam: la
ruota della fortuna, alla quale Leslie Harrington teneva
molto, si era guastata. Come spieg pi tardi, la folla
aveva cominciato ad arrivare e non aveva fatto in
tempo a eseguire il controllo.
Alle nove di sera, Allison, trascinata da Kathy e da
Lewis, varc la soglia della Casa degli Orrori. Lewis
guidava le due ragazze nel labirinto illuminato di viola.
Kathy ridacchiava nervosamente e si afferrava alla
camicia di Lewis, mentre Allison, sudata e tremante,
teneva stretta la cintura dell'abito di Kathy. Faceva un
gran caldo negli stretti corridoi e quando finalmente
raggiunsero la sala degli specchi deformanti, Kathy sospir
e corse avanti tutta felice.
Guardatemi! grid, correndo da uno specchio
all'altro. Sono alta mezzo metro e larga come una botte! 
Guardatemi! Sono una spilungona! Guardate! Ho
la testa triangolo! Oh, questa dev'essere la macchina
che fa funzionare tutto. Guardate come girano quelle
ruote. Oh, e quel gran ventaglio; dev'essere quello che
fa il vento all'uscita!
Il macchinario stava sotto il pavimento, ma si vedeva
attraverso un'apertura quadrata nelle assi, abbastanza
larga perch un uomo potesse infilarvisi a controllare
le macchine. L'apertura si trovava in fondo, in
un angolo e Kathy forse non l'avrebbe notata, se non
si fosse messa a saltellare da una parte all'altra davanti
alla fila di specchi. N Allison n Lewis furono poi
in grado di spiegare che cosa avesse attratto Kathy laggi.
Non poteva esser stato il ronzio delle macchine
perch, come dichiar poi Jesse Witcher, erano in buone
condizioni e silenziose. Il frastuono della fiera penetrava
all'interno della baracca e soffocava il rumore
della macchina bene oliata. Soffiava il vento e tuonava,
quindi Kathy non poteva esser stata attratta verso
l'apertura dal rumore. Era curiosa e distratta e questa
fu la causa dell'incidente. Certo, l'apertura quadrata
avrebbe dovuto essere coperta. Di solito lo era sempre,
si vedevano benissimo i buchi dei cardini. Ma lui, Witcher,
era un uomo solo e non poteva occuparsi di tutto
lui e controllare che fosse in ordine. Come si poteva
pretenderlo? La ragazza non si sarebbe dovuta
avvicinare all'apertura. Perch mai? Era nella Casa degli
Orrori, no? Doveva divertirsi e basta, senza andare a
cacciare il naso dappertutto.
Oh, guardate! grid Kathy, come girano tutte
insieme quelle ruote!
Oh, guarda Lewis, guarda Allison! disse Kathy
chinandosi per vedere meglio e a quel punto cadde nella
macchina.
Gli altri ragazzi uscirono in fretta dalla sala perch
erano stati istruiti a dovere sul pericolo di essere chiamati
a testimoniare in circostanze simili. Lewis e Allison
cominciarono a ridere, come si ride quando un
ubriaco si mette davanti a un autocarro in movimento
o quando un vecchio scivola sul ghiaccio. Lewis si accoccol
sui talloni e cerc di afferrare la mano di Kathy,
ma la mano di Kathy era all'estremit di un braccio non
pi attaccato al corpo. Allison, continuando a ridere,
usc dalla Casa degli Orrori. Rise, urlando, quando la
macchina del vento le sollev la gonna fin sopra la testa
e stava ancora ridendo quando Tom la raggiunse di
corsa. Si afferr a lui e continu a ridere per un po',
finch non scoppi a piangere.
Kathy  caduta in un buco del pavimento! grid,
ridendo tanto che le mancava il fiato. Kathy  caduta
dentro e il braccio le  venuto via come quello di una bambola!
Il vento soffiava molto forte, spazzava il fumo e sollevava
la polvere. Le sottane delle donne, che correvano
per arrivare a casa prima della pioggia, si gonfiavano
come grotteschi palloni rendendole goffe e deformi.
Seth! grid Tom, ma Seth non lo sent e continu
ad allontanarsi. Tom maledisse la folla che lo aveva
separato da Constance. Allison rideva tanto che si
reggeva in piedi a stento. La aiut ad appoggiarsi alla
parete della baracca e corse a cercare il ragazzo di White River che sognava di diventare un meccanico, per dirgli di fermare la macchina.
Ma non so come si fa! protest il ragazzo e rimase a bocca aperta a guardare Tom che correva tra la folla, alla ricerca di Witcher.
Quando caddero le prime gocce di pioggia, gli uomini che lottavano contro gli incendi sulle colline indietreggiarono, coprendosi il viso con le braccia. Il vapore si alzava sibilando tutto intorno e decisero di tornare a Peyton Place.
Piove, si dicevano.
...
.
...
FINE Parte 2.